Falconara: le due nuove centrali Api finiscono sul tavolo dei ministri

3' di lettura 30/11/-0001 -
Con una nota congiunta (vedi testo integrale in www.comitati-cittadini.net ) 11 Associazioni di Falconara ed Ancona hanno segnalato ai Ministri Livia Turco e Alfonso Pecoraro Scanio la sconcertante trascuratezza riscontrata nel Capitolo sulla valutazione della salute pubblica della Proposta di parere della Commissione per la V.I.A. del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio trapelata a Maggio.

da Loric Calcina
pres. comitato Villanova


Le Associazioni si riferiscono al fatto che è stata ignorata la INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PRESSO LA POPOLAZIONE DI FALCONARA M.ma (Deliberazione della Giunta Regionale Marche n. 679 del 15/06/2004) INDAGINE che i cittadini di Falconara M.ma hanno sollecitato con forza – nel 2003 - con una Petizione Popolare di oltre 3.500 adesioni che chiedeva alla Regione Marche anche di impedire la realizzazione di nuove centrali che utilizzassero combustibili fossili.

Nella nota le Associazioni sottolineano che l'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA non può non condizionare la valutazione dell'impatto sulla salute pubblica di un'opera industriale come due centrali termoelettriche che sono state progettate dall'API in una Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale come lo è Falconara M.ma e la Bassa Valle dell'Esino!

Nelle 7 (sette) righe dedicate (pag 49 di 54) alla "componente della salute pubblica " la Proposta di parere della Commissione per la V.I.A del Ministero dell'Ambiente cita le sole conclusioni della " Relazione della Commissione preposta all'indagine sulle malattie tumorali nel territorio di Falconara" costituita con Deliberazione della Giunta comunale di Falconara M.ma n. 52 del 4/3/1997 che, nonostante la rapida conclusione in meno di un anno, aveva comunque segnalato il problema LEUCEMIA sia nella popolazione femminile che maschile, oggi oggetto dell'INDAGINE che coinvolge tre Comuni dell'AERCA: Falconara, Chiaravalle e Montemarciano.

A tale proposito le Associazioni sottolineano ai Ministri Turco e Pecoraro Scanio che prima di decidere di avviare la INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PRESSO LA POPOLAZIONE DI FALCONARA M.ma tutt'ora in corso la Regione Marche aveva affidato all 'Unità Operativa di Epidemiologia Descrittiva dell'Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano (INT) uno Studio di fattibilità per una indagine epidemiologica presso la raffineria API di Falconara M.ma il quale aveva il compito di " esprimere se in termini di informazione, organizzazione, consenso informato, potenza statistica e finanziamento, vi fossero le condizioni per intraprendere un'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA presso la popolazione di Falconara M.ma a rischio di esposizione di sostanze irritanti, tossiche, nocive, indicate o sospettate di potere cancerogeno, emesse dalla raffineria API localizzata in tale Comune".

Lo Studio di fattibilità dell'INT aveva concluso che " vi sono le condizioni di evidenza per intraprendere uno studio analitico che coinvolga tutti i casi di decesso per leucemia del Comune di Falconara M.ma dell'ultimo ventennio".

Infatti i dati analizzati dall'INT per il periodo 1980 – 2000 " mostrano come l'aumento dei tassi di mortalità per tumori del sistema emolinfopoietico e leucemie a Falconara Marittima possa essere un segnale di un rischio in eccesso rispetto all'attesa (…)".

La nota delle Associazioni evidenzia, pertanto, che dalla Commissione per la V.I.A. del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare i cittadini si attendono una valutazione anche di TUTTO ciò che è in essere per comprendere lo stato di salute della popolazione che potrebbe essere gravata dal pesante progetto delle due nuove centrali elettriche dell'API!





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 settembre 2007 - 1162 letture

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