Monsano: il comune all'esercitazione della Protezione Civile

30/11/-0001 -
Dal 13 al 16 settembre si è tenuta a Pievebovigliana la prima manifestazione ufficiale a carattere nazionale per il decennale dal terremoto Marche – Umbria del 26 settembre 1997.

da Vincenzo Russo
Coordinatore Gruppo Comunale


Dopo un decennio si tirano le somme di un evento che ha fortemente inciso sui luoghi e sui loro abitanti cambiando radicalmente la mappa del territorio e le abitudini di chi vi abita. Il modello seguito nella ricostruzione post terremoto ha permesso la quasi completa ricostruzione dei beni mobili danneggiati seguendo direttive antisismiche ed approntando piani d’emergenza più condivisi e partecipati dalla popolazione.

Di pari passo è nata una forte sensibilità nel ripristino di quei contenitori di beni mobili che nei piccoli centri rappresentano storia e tradizioni e sono un tesoro d’inestimabile valore aggiunto, volano capace di rilanciare le attività economiche, vitali al proprio futuro. Hanno partecipato 100 volontari specializzati nella catalogazione imballaggio e trasferimento di beni culturali mobili che sistematicamente ad ogni evento calamitoso (alluvione, incendio o evento sismico vulcanico) sono allertati per intervenire e mettere in sicurezza il patrimonio storico culturale compromesso dall’evento.

Di questo gruppo fanno parte specialisti nel settore del recupero e del restauro di opere d’arte e volontari che hanno seguito specifici corsi di catalogazione archivistica, fotografia, imballaggio e trasporto in situazioni d’emergenza provenienti dai circoli di Legambiente di ogni parte d’Italia. Tra i più attivi presenti a Pievebovigliana e Serravalle del Chienti, comuni colpiti severamente dalle scosse telluriche, vi è stata una rappresentanza di volontari provenienti dal Gruppo Comunale di Monsano che si sono occupati del trasferimento delle opere d’arte.



Queste occasioni sono anche l’ideale per rinnovare sentimenti di amicizia e ricordare esperienze vissute insieme in vere emergenze come quella di Sarno e del Molise al fine di formare nuovi volontari più capaci d’intervenire in difesa del patrimonio culturale ed in simbiosi con le amministrazioni locali, le altre forze dell’emergenza di protezione civile, l’apparato competente delle sovrintendenze e le forze dell’ordine pubblico. Arrivederci alle prossime esercitazioni sperando che restino solo una palestra di previsione e prevenzione.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 settembre 2007 - 948 letture

In questo articolo si parla di