Chiaravalle: si è conclusa ContemporaneaMente, la rassegna di arte e musica

2' di lettura 30/11/-0001 -
Si è svolta la settimana scorsa, al chiostro dell’abbazia cistercense di Chiaravalle la rassegna di arte moderna, dal titolo "ContemporaneaMente”.

da Contemporaneamente


Manifestazione nata da un idea del giovane Direttore Artistico Stefano Procaccini e appoggiata dall’assessorato alle politiche giovanili, e nello specifico del nuovo organo da esso costituito, il forum dei giovani.

Grazie quindi a questa sinergia, si è potuto dar vita ad un interessante iniziativa che ha coinvolto moltii giovani del comune di Chiaravalle; una rassegna-contenitore, che ha avuto al suo interno spettacoli teatrali, concerti, mostre fotografiche, pittoriche, performance artistiche, installazioni audio-video e proiezioni di cortometraggi.

Tante le collaborazioni degli artisti all’evento, quali i gruppi musicali Oloferne, Medea e Sister Dew; poi per quanto riguarda il teatro, l’ottimo lavoro del regista-attore Antonio Lucarini, Il progetto Teatrale Goldstein, e il funambolo della parola Manolo Magnabosco. Da ricordare inoltre, le performance di Jessica Ballerini, le mostre pittoriche di Rodrigo Blanco e Stamatis Kannellopoulos, le installazioni di Kraken Taddei,Valeria Serino e Laura Giuliani, senza nulla togliere ai giovani fotografi Leonardo Pieralisi, Gabriele Giorgi, Michel Giaccaglia, Eddie Bordi,Diego Rubini e La Spirale Aurea, e nella sezione cortometraggi l’associazione “Niewiem”, che ogni anno promuove il festival del “Corto Dorico”.

"Il bilancio dell’esperienza è senz’altro positivo - ammette Stefano Procaccini – abbiamo avuto modo di dar luce ad una tipologia di eventi, che scarseggiano dalle nostre parti, ma che sono di grande interesse, se non altro per la varietà dei temi e delle performance in esso incluse, oggi l’arte è di interpretazione, intervento e di opposizione ed è influenzata da innovazioni tecnologiche, teorie scientifiche, utopie idealistiche di una società in continua crescita i cui linguaggi assumono un valore antropologico e concettuale di massa per ammettere che la visione del mondo è trasformabile.

Nel contesto storico culturale odierno la rassegna ha avuto un duplice obiettivo, da un lato quello di condivisione di ideali artistici meramente finalizzati alla socializzazione e all’intrattenimento; dall’altro quello di “educare” la società attraverso forme d’arte non convenzionali, di sviluppare un senso estetico e critico nuovo in contrapposizione all’azione dei media che appiattiscono il fervore culturale, bisogna infatti capire che una civiltà che vuol progredire è nulla senza il senzo estetico, perchè l’arte come diceva Platone, eleva l’uomo portandolo a gustare in modo unico e personale la sfera del divino".





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 settembre 2007 - 1386 letture

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