Emergenza maltempo: crolla il soffitto della Pinacoteca

30/11/-0001 -
Danni e disagi per il maltempo anche nella notte e nella mattinata di martedì notte. La pioggia battente ha imperversato sulla Vallesina creando allagamenti in vaste aree della città e procurando danni ad abitazioni, scantinati e aziende.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


A Jesi le infiltrazioni d’acqua hanno fatto crollare parte della volta alla Pinacoteca Comunale. Già ieri notte le soffitte di palazzo Pianetti si erano allagate con sette centimetri di acqua. Ieri mattina la triste scoperta: grossi pezzi di intonaco sono precipitati sul pianerottolo a metà tra il secondo e il terzo piano lasciando scoperta una parte della volta.

Le infiltrazioni hanno fatto cedere anche un controsoffitto in un appartamento. Nessun ferito, fortunatamente ma anche qui si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato a pieno ritmo. Danni anche a Monsano e a Montecarotto dove un fulmine ha colpito la Famoplast creando un principio di incendio.

Per fortuna il materiale contenuto all’interno dei magazzini – materie plastiche autoestinguenti – ha fatto sì che le fiamme non si propagassero più di tanto: interessati 20 dei 120 mq dell’azienda. I Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto per domare le fiamme e l’attività già ieri mattina è ripresa.

A Monsano invece, i danni riportati alla Caimi Export 2 di via Cassolo ha fatto scattare la protesta dell’azienda che lamenta un rimpallo di responsabilità tra Comune, Multiservizi e Provincia mentre “sono decenni che ogni volta che avviene un temporale più intenso del normale la nostra azienda si allaga provocando gravosi problemi chiaramente quantificabili in termini di costi”.

L’azienda, che occupa 140 dipendenti, otto allagamenti negli ultimi tre anni, l’ultimo proprio quello di martedì. Ciò ha fatto schizzare alla stelle la franchigia assicurativa, senza contare i costi per i fermi di produzione e i ritardi delle consegne. Sotto accusa la fognatura ritenuta insufficiente. “Se non bastasse – proseguono dall’azienda - ci siamo offerti di partecipare ai costi per l'adeguamento della rete fognaria nella nostra via ottenendo un nulla di fatto. Ci siamo attrezzati con pompe collegate alla nostra rete fognaria interna ma a volte non sono efficaci in quanto non è possibile scaricare l'acqua visto che la rete esterna è piena e così questa mattina (ieri per chi legge, ndr) buona parte dei nostri dipendenti invece di produrre sono stati costretti ad asciugare l'acqua e pulire i pavimenti dai sedimenti lasciati dall'allagamento. Non sono valse a nulla neppure le minacce di trasferire l'azienda nel pesarese”.

Allagamenti si sono registrati anche agli svincoli della superstrada con gli uomini dell’Anas a lavorare a pieno ritmo per liberare i passaggi.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 settembre 2007 - 1398 letture

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