MCV: svolta sulla gestione del patrimonio ittico

30/11/-0001 -
"Dopo un lungo oblio la Provincia di Ancona sembra voler dare una svolta alla gestione del patrimonio ittico, mettendo in discussione precedenti sistemi di stilare il calendario piscatorio".

da Mosca Club Vallesina


Finora ha avuto il sopravvento la logica dell’interesse del pescatore e le associazioni anno operato forti pressioni nei confronti dell’amministrazione facendo passare norme che sono risultate letali per l’intero ecosistema fluviale.
Professori universitari hanno denunciato,su importanti pubblicazioni,studi sulla precaria situazione del patrimoni ittico.
L’amministrazione Provinciale è stata, finora,ostaggio delle associazioni,complice uno scarso interesse da parte degli ambientalisti in genere.
Questo segnale di svolta si è notato ad Osimo in occasione della presentazione della carta ittica,documento molto importante che la provincia di Ancona per prima si è dotata, con interventi molto decisi da parte dell’uscente presidente della Provincia, sostenuto dall’ing. Sbriscia dirigente IX settore Difesa del territorio e dal professor Melotti dell’università di Camerino che ha elaborato la carta ittica.

Il Mosca Club Vallesina, presente all’assemblea, si è subito offerto ha sostegno di progetti rivolti alla salvaguardia del patrimonio ittico proponendo una pesca sostenibile. Il MCV si è subito attivato organizzando confronti tra le varie associazioni ambientaliste e piscatorie, inconti con dirigenti dell’Amministrazione, giungendo alla stesura di documenti unitari firmati da importanti associazioni (Legambiente, WWF, Italia.Nostra Enal-Pesca, Unpem, Carp-fishing, Mosca-Club-Vallesina, Scuola-Italiana-Pesca-a-Mosca) eccetto purtroppo la FIPSAS e ARCI che non hanno mai risposto ai nostri inviti, ma riteniamo ci siano le condizioni per aprire un proficuo dialogo in futuro.
Tali documenti, pubblicati sul nostro sito (www.moscaclubvallesina.it), che si intendono di primo e urgente intervento, contemplano importanti novità nel calendario piscatorio provinciale oltre alla richiesta di modifica della legge regionale, legge che attualmente blocca ogni possibilità alle Province di fare importanti modifiche rivolte alla salvaguardia di particolari e delicati ecosistemi.

I documenti tendono ha vedere la pesca sportiva in un’ottica diversa, dove il fiume è al centro dell’attenzione e ogni norma mirata alla sua salvaguardia. D'altronde il fiume è un patrimonio pubblico e come tale va preservato, la pesca un’opportunità che va meritata e che necessita di fiumi sani, tali da sopportare il pur basso impatto proponibile.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 settembre 2007 - 1136 letture

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