Enoteca Regionale: un novembre ricco di appuntamenti all’insegna della cultura

30/11/-0001 -
Con il prima uscita ufficiale del Novello 2007 si apre la stagione del vino e l’Enoteca Regionale ha in serbo per gli appassionati un novembre impedibile e ricco di appuntamenti all’insegna della cultura.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Degustazioni, ovvio, ma anche musica e arte con giovani artiste che allestiranno le loro personali nell’elegante vetrina enogastronomica jesina. Ma la novità di quest’anno sono i due appuntamenti con la musica classica che lascia le sale ovattate dei concerti per inondare di note la cantina jesina. La scoperta delle eccellenze del territorio, insomma, si allarga dall’enogastronomia degli artisti della tavola, all’arte delle forme per abbracciare i cinque sensi e continuare ad allargare la gamma delle emozioni.

Il novello. Chi lo ama, chi lo osteggia. Chi lo ritiene un vino senza pensieri, giovane per i giovani, un approccio stagionale da abbinare ai frutti di stagione (le castagne). Chi invece storce il naso e lo battezza senza mezzi termini come semplice “bevanda a base di uva”. “L’interesse attorno al vino novello c’è e questo rappresenta una possibilità in più – spiega Giancarlo Ricci di Assivip -. Il novello fa amicizia, si beve senza pensieri perché ha sensazioni che anche un pubblico poco esperto riesce a raccogliere facilmente”.

Ieri pomeriggio all’Enoteca Regionale, grande anteprima del Novello 2007 con le immancabili castagne e (perché no?) formaggi non strutturati. La stagione non è stata propriamente eccezionale: la vendemmia anticipata di 20 giorni, la siccità di luglio e agosto non hanno giovato alle uve. La produzione è calata del 30% ma secondo la Coldiretti Marche, la qualità non ne ha risentito affatto. Sono ad ogni modo 200 mila le bottiglie prodotto dalle aziende marchigiane.

Per tornare alle serate dell’Enoteca, il fine settimana a venire si presenta particolarmente intenso: venerdì l’eccellente pianista Adrian Vasilache sarà circondato dalle opere artistiche di Michela Roccheggiani alla sua seconda personale in Enoteca. “FramMenti”, il titolo della mostra parte dalla Storia ufficiale o da citazioni artistiche per rielaborare la realtà sulle emozionalità della giovane artista. Protagonisti delle sue tele sono personaggi, Frida Khalo, lo scrittore Peter Altelberg, luoghi e personaggi che hanno avuto un posto nella storia, come nell’opera Visione, una rivisitazione della sibilla Delfica, affresco della cappella sistina di Michelangelo o nell’opera Artecnica riproduzione reale di un assonometria della Chapelle Notre-Dame du Haut a Ronchamp,Costruita da Le Corbusier architetto guida per la future generazioni di ingegneri.

“Dopo Formule di Storia, la mia prima all’Enoteca, propongo la produzione degli ultimi cinque mesi, un bell’impegno. Location insolita? E’ uno spazio molto adatto, invece. “Mi piace parlare di amore travagliato, di donne forti e dimenticate di tutto ciò che mi crea emozione, amo citare fatti e personaggi, tramite loro racconto di me”. Le opere della Rocchegiani rimarranno esposte al pubblico sino al 22 novembre, dando la scenografia anche alla serata in compagnia del jazz di Uncini Grassi Quartetto (venerdì 16). Gli appuntamenti successivi vanno dal Duo Violoncello e Pianoforte con Luca Bacelli e Matteo Angeloni che eseguiranno brani di Beethoven, Brahms per poi arrivare al tango di Astor Piazzola (venerdì 23) per concludere con l’ultimo venerdì del mese in compagnia del Dubap Jazz Trio (il 30). Per questi ultimi due appuntamenti sarà ospitata anche la mostra personale di Erica Cannelli che terminerà il 6 dicembre.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 novembre 2007 - 1318 letture

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