Anche da Jesi e Moie in pellegrinaggio verso la Terra Santa

30/11/-0001 -
Siamo partiti in 100 per il Pellegrinaggio in Terra Santa, organizzato da don Gesualdo Purziani, per festeggiare il 50° di sacerdozio di don Aldo Anderlucci, parroco per 25 anni a Moie di Maiolati e da 11 anni Cappellano nell’Ospedale di Jesi.



Il pullman n. 1, con don Gesualdo e i pellegrini di Senigallia e Corinaldo, è partito da Senigallia alle 2,15. Presso l’Ospedale di Jesi, alle ore 3,00, sono saliti i pellegrini di Jesi e dei paesi vicini. Il pullman n. 2, con don Aldo, è partito da Moie di Maiolati alle 14.00. L’arrivo a Tel Aviv è avvenuto alle 14.40, per il primo pullman, e alle 3 del mattino, per il secondo pullman. Trasferimento a Nazareth, passando per Cesarea Marittima e il Monte Carmelo. Al mattino, visita al museo della basilica, alla Casa di S. Giuseppe, alla Fontana della Madonna e alle 11.00 S. Messa nella Basilica dell’Annunciazione, celebrata da don Gesualdo. Nel pomeriggio, visita a Cana, luogo del primo miracolo di Gesù. Prima di rientrare a Nazareth, visita al Monte Tabor, dove si può visitare la Basilica della trasfigurazione di N.S.

Gesù Cristo costruita dai cattolici nel 1924 e si può ammirare anche un magnifico panorama notturno di Nazareth. Mercoledì 17, partenza da Nazareth per il Monte delle Beatitudini. Sul pendio del colle che domina il lago, vicino alla chiesa francescana costruita nel 1937, si ha l’impressione di udire ancora la voce del Signore che proclama al mondo intero: “Beati i poveri di spirito, beati gli afflitti, beati i perseguitati, perché di essi è il Regno dei Cieli”. In questa solitudine davanti al lago, è molto bello fermarsi e meditare i misteri del Regno. Alle 8.30: S. Messa celebrata da don Aldo. Visita a Tabga, un luogo ricco di acque, la tradizione ha posto il ricordo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. A Cafarnao: visita alla casa di Pietro, al villaggio evangelico e all’antica Sinagoga dove Gesù insegnò. Pranzo al Kibbuz Ein Ghev e attraversata del Lago di Tiberiade, dove Gesù cominciò ad annunciare il Regno di Dio; anche i suoi miracoli si svolsero intorno al lago. Visita al Fiume Giordano, dove Gesù si fece battezzare da Giovanni Battista, e rinnovo delle promesse battesimali. Pernottamento a Betlemme. Alle ore 8.30: S. Messa al Campo dei Pastori, celebrata da don Aldo. Visita alla Basilica della Natività. Molti pellegrini avevano le lacrime agli occhi nel toccare la Stella d’argento con l’iscrizione “Hic de Maria Virgine Jeusus Christus natus est”. Alle 14.00, visita al Baby Hospital di Betlemme, dove vengono ricoverati i bambini palestinesi. L’Ospedale si sostiene con le elargizioni dei privati ed è gestito dalle Suore, alle quali don Aldo ha donato una notevole somma, frutto dei regali che ha avuto in occasione del suo 50° di sacerdozio, più le offerte dei partecipanti al pellegrinaggio.

La responsabile Suor Donatella ha fatto visitare i reparti, dove sono ricoverati i bambini ed ha ringraziato don Aldo, don Gesualdo e tutti i partecipanti al pellegrinaggio in Terra Santa. Visita a Ein Karem: Santuario della Visitazione; la Basilica fu costruita nel 1938 dai Padri Francescani. Appena si entra, si è accolti dal Magnificat scritto sui muri in 41 lingue. Partenza e pernottamento a Gerusalemme. Venerdì 19 ottobre, alle ore 6.30 S. Messa al Santo Sepolcro, celebrata da don Gesualdo e visita alla Basilica. La chiesa del Santo Sepolcro ricopre e riunisce oggi ciò che resta del Golgota – la collina su cui Cristo fu crocifisso – e il sepolcro in cui fu deposto il suo corpo. Alle 14.00, visita alla Chiesa di Sant’Anna, una delle trenta chiese lasciate dai crociati quando fuggirono da Gerusalemme. La chiesa di Sant’Anna, un vero gioiello, è l’edificio meglio conservato e il più bel esempio di architettura franca in Terra Santa. La Piscina Probatica dove Gesù fece il miracolo ad un uomo che era infermo da trentotto anni. Prima della Via Crucis abbiamo visitato il luogo della Flagellazione Alle 15.00, Via Crucis fino al Santo Sepolcro. Gesù, portando la sua croce, percorse tutta la Via Dolorosa dal Pretorio fino al Calvario. Alle ore 18.00, incontro con Fr. Artemio Vitores, Vicario Custodiale della Parrocchia Latina di Gerusalemme. Sabato 20, visita al Monte degli Ulivi: Ascensione, grotta del Pater Noster, la Dominus Flevit, la tomba della Madonna e Getsemani. Ore 11.00, S. Messa nella Basilica dell’Agonia, celebrata da don Aldo. Partenza per il deserto (S. Giorgio in Koziba), con transito nella terra di nessuno, passando in mezzo a campi minati e scortati da una camionetta con mitragliera. La guida ha spiegato che le mine non sono state disinnescate perché gli Ebrei si sono rifiutati di consegnare la mappa dove erano state posizionate. Visita al Mar Morto, a Gerico.

Dopo cena, ore 20.00: Ora Santa al Getsemani. Domenica 21, visita a Gerusalemme: Spianata delle Moschee, Muro del pianto, Cenacolo e Dormizione. Ore 10, S. Messa al Cenacolino francescano, celebrata da don Aldo, don Gesualdo e dagli accoliti Angelo Melchiorre e Quintiliano Mencucci. Dopo pranzo, visita al Museo dell’Olocausto. Alle 18, Concerto della Scuola “The Magnificat Institute” diretta da Fr. Armando Pierucci, nativo di Moie di Maiolati e Maestro d’organo della Chiesa del Santo Sepolcro. Un ringraziamento va alle guide, Donato e Luay, molto preparate e gentili con tutti noi. Per chi giunge in Terra Santa per la prima volta, le sensazioni sono tantissime, indescrivibili. Si respira un’aria di santità incredibile. Si può toccare con mano tutto quelle che Gesù ha fatto per noi. Anche se si vedono i muri che dividono i vari popoli, anche se bisogna passare attraverso molti controlli per andare da una Terra all’altra, i pellegrini non si sentono disturbati più di tanto, perché sono immersi nello Spirito di Gesù. Alla fine molti dicevano: “Come si fa a raccontare tutto quello che abbiamo visto e vissuto? L’unica cosa è avere la possibilità di venire in questi luoghi, luoghi di santità, nonostante le varie guerre”.

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Nelle foto da sinistra, il gruppo dei partecipanti, la stella d’Argento che indica il luogo della nascita di Gesù, il battesimo al Fiume Giordano, il muro del pianto a Gerusalemme, l’orto degli Olivi e la Pietra dell’Unzione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 novembre 2007 - 1620 letture

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