Maiolatesi: immigrazione non vuol dire sicurezza a rischio

30/11/-0001 -
"L'ordine del giorno della Casa delle Libertà l'ho letto e l'ho letto anche attentamente. Così come ho ascoltato la proposta di un autorevole rappresentante di Forza Italia di armare i vigili urbani. Ed ho manifestato disagio nel constatare che l'intera questione venga ricondotta ad una precisa equazione: immigrazione uguale sicurezza a rischio".

da Gilberto Maiolatesi
Assessore all'integrazione


È questo concetto di fondo che contesto e dunque anche i relativi presupposti. Ed è per questo che la mia posizione è per forza di cosa diversa dallo stato di polizia. Nell'accettare la delega all'integrazione affidatami dal Sindaco ho assunto l'impegno a sviluppare idee e ricercare risorse per realizzarle. Proposte che mirano ad aumentare servizi e operatori specializzati, come abbiamo previsto nel programma di mandato, convinti che siano più utili operatori di quartiere per la mediazione dei conflitti, piuttosto che “vigili-sceriffo”.

Invito i rappresentanti della Casa delle Libertà a leggere quanto viene indicato nel programma di mandato: magari prenderanno consapevolezza che attivare servizi non significa fare solo chiacchiere. Quanto poi alle ricorrenti accuse di una sinistra parolaia, è bene ricordare che con il termine sinistra si intende una varietà composita di soggetti e questa generalizzazione, oltre a non essere pertinente con il dibattito in corso, snatura la verità di fondo: quella espressa è la mia posizione di persona che ha la delega all'integrazione e che si concretizza con le decisioni assunte dalla Giunta la quale rappresenta le forze di maggioranza democraticamente elette dai cittadini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 novembre 2007 - 996 letture

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