Sicurezza, Aesis: la città non è più un isola felice

30/11/-0001 -
Il Circolo Aesis di Alleanza Nazionale, sabato 10 novembre in Piazza della Repubblica a Jesi, ha organizzato una raccolta firme riguardo il tema della Sicurezza e Sorveglianza cittadina.

da circolo “Aesis” di Alleanza Nazionale


Noi donne di Alleanza Nazionale desideriamo esprimere la nostra solidarietà e manifestare il legittimo sentimento di sdegno per i recenti fatti di aggressione che hanno posto il sesso femminile tristemente al centro delle cronache, aggravando la preoccupazione ed i timori dei cittadini.

La stessa città di Jesi, considerata fino a ieri ‘isola felice’, è divenuta teatro di un pessimo esempio di cattiva convivenza, mancato rispetto delle regole fondamentali del vivere civile, esercizio abusivo di un presunto ‘potere indiscriminato’ ai danni di persone ‘apparentemente’ più deboli. Utilizziamo il termine ‘apparentemente’ perché , se decidete di aiutarci assecondando la nostra richiesta, vorremmo portare i male intenzionati a scoprire a loro spese che sono in errore se pensano di farla franca solo perché una strada è buia, o ad una certa ora la gente è rinchiusa in casa.

Non possiamo illuderci di continuare a vivere tranquillamente in quanto spettatori ‘fortunati’ di disgrazie a danni di altri. E se toccasse a noi? Capita tra l’altro che ogni tanto qualche cittadino extracomunitario non si faccia scrupolo di utilizzare un linguaggio scurrile nel tentativo, assai maldestro, di mandare a porto un approccio totalmente indesiderato da parte dell’altro sesso.

Chiediamo pertanto con forza e convinzione a questa Nostra Amministrazione di non esitare a ricorrere all’ausilio della tecnologia invitandola a ritornare sulla decisione di non istallare videocamere di sorveglianza e a predisporre una presenza costante dei Vigili Urbani in alcune zone della città per ottenere una maggiore sicurezza. Siamo convinte che l’iniziativa non possa in alcun modo ostacolare e minimamente scalfire il percorso dell’integrazione, che peraltro non dovrebbe essere solo unilaterale.

Si pensi soltanto che per un’aggressione alle spalle di persona ignara basta il tempo di qualche minuto; mentre affinché le donne straniere imparino la sconcertante verità che nel Corano non sta scritto da nessuna parte come devono vestire o che il marito(il fratello o il padre) possa ammazzarle di botte, occorreranno degli anni. Siamo disposte a farci carico in prima persona di raccogliere firme organizzando una pubblica petizione Sabato 10 novembre in Piazza della Repubblica dalle 10 alle 12,30 per venire incontro alle tante lavoratrici impegnate nei pubblici esercizi e negozi di Corso Matteotti,come anche di Viale Vittoria,Via Roma,Via Garibaldi, ecc., ma più in generale verso tutte le nostre concittadine. E non solo!

Confidiamo nella certezza che ci rispondiate con la spontaneità dei sentimenti che appartengono in primo luogo agli uomini, ci rivolgiamo dunque ai padri, fratelli, mariti, fidanzati e solo secondariamente, ma non per certo per importanza agli Amministratori.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 novembre 2007 - 982 letture

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