Interporto: portare l’infrastruttura alla piena operatività

30/11/-0001 -
La visita dei consiglieri regionali Badiali (PD), Cesaroni (FI) e Mammoli (RE) e dei rispettivi referenti politici locali Vannoni, Sabbatini, Sardella presso la struttura dell’Interporto e l’incontro con il presidente Roberto Pesaresi, è da considerarsi un momento di importante confronto e di condivisione delle strategie rispetto a quanto c’è ancora da fare per portare l’infrastruttura alla piena operatività

da Interporto Marche


La visita alla quale è seguita la conferenza stampa ha evidenziato alcuni punti importanti che fanno ulteriore chiarezza circa la necessità di fare rete tra tutte le forze politiche, economiche e sociali perché l’Interporto sia un importante vettore dello sviluppo locale.

Ribadito l’apprezzamento da parte del consiglio di amministrazione di Interporto Marche Spa per l’impegno proficuo da parte della Giunta Regionale per agevolare le attività in essere, Roberto Pesaresi, presidente della società Interporto Marche spa ha chiesto ai consiglieri regionali Badiali, Cesaroni e Mammoli di adoperarsi affinché le forze politiche che rappresentano e l’intero consiglio regionale, prestino la massima attenzione alle attività ancora in essere.

Per quanto riguarda la realizzazione dello svincolo dalla SS76 a cura dell’Anas, finanziato però al 90% dalla Regione Marche, è determinante il rigoroso rispetto del cronoprogramma e, trattandosi di appalto integrato, la previsione in sede di redazione del progetto esecutivo della realizzazione dello svincolo in via prioritaria rispetto agli altri lavori previsti. Per quanto riguarda la realizzazione dello scalo merci a cura di RFI, approvato solo in sede tecnica dal CIPE nel luglio 2005, è invece determinante definirne il finanziamento e i conseguenti tempi di avvio dei lavori.

L’attuale situazione di Interporto Marche spa impone estrema precisione nella certezza delle realizzazioni e nel successivo rigoroso rispetto dei tempi di realizzazione concordati. Non è possibile permettere il ripetersi di situazione come quella dello svincolo Anas, che vedrà l’avvio dei lavori dopo oltre un anno che Interporto Marche ha finito i suoi. Per poter infine avviare gli altri lavori a carico di Interporto Marche spa è necessaria una rapida approvazione del POR Regione Marche 2007-2013 che già prevede importanti finanziamenti per l’armamento ferroviario e i piazzali di pertinenza.

Non appena concluso il collaudo tecnico-amministrativo dei lavori del primo lotto e del relativo ampliamento, cosa che sta avvenendo in questi giorni a cura delle tre commissioni nominate dal Ministero dei Trasporti e dalla società, Interporto Marche Spa s’impegna a definire nei brevissimi tempi successivi rapporti di collaborazione, già in corso di discussione, con società locali che si occupano di logistica e trasporti, avviando da subito la piena operatività negli spazi attualmente disponibili (capannone di 5.000 mq e relativi piazzali).

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione già prevista per 17 dicembre 2007 sarà discusso il primo contratto di locazione. Nel consiglio di amministrazione del 12 novembre 2007 è invece già all’ordine del giorno l’avvio della gara per l’armamento ferroviario del valore complessivo di 8,9 Meuro. Contemporaneamente è in corso l’attività sui mercati finanziari per reperire le risorse, e definirne le modalità, necessarie per la realizzazione dei 40.000 mq. coperti attualmente autorizzati, confidando che rapidamente possa essere definitivamente approvato il Progetto di variante urbanistica che prevede complessivamente 100.000 mq. coperti.

Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche spa: “Ho accettato molto volentieri la richiesta da parte dei consiglieri Badiali, Cesaroni e Mammoli, espressione dei cittadini della Vallesina in consiglio regionale, ad organizzare una visita guidata alla struttura, e saluto con grande favore l’impegno alla cooperazione per raggiungere il fine comune che è quello di completare i lavori di realizzazione dell’Interporto. In questa fase, come ho sempre cercato di sottolineare, la trasversalità politica ed il buon senso devono guidare il lavoro di tessitura di relazioni che questo Consiglio di Amministrazione sta compiendo nei confronti degli operatori della logistica non solo locali o regionali o nei tavoli di confronto nazionale in seno all’UIR, Unione Interporti Riuniti, per non danneggiare all’esterno l’immagine della società Interporto Marche spa penalizzandola sui mercati finanziari e degli operatori logistici con i quali si sta cominciando a confrontare.”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 novembre 2007 - 1189 letture

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