Marasca, lettera aperta a Fancello sull'attacco al Movimento Democratico

30/11/-0001 -
Dispiace vedere un ragazzo come Daniele Fancello, capogruppo dei Comunisti Italiani, nascondere le proprie responsabilità amministrative dietro l’attacco personale e ingiustificato nei confronti dei ragazzi del Movimento Democratico.

da Matteo Marasca
Jesi è Jesi


I ragazzi che si stanno impegnando nelle istituzioni per coerenza e per alto spirito di servizio che sentono nei confronti dei cittadini che li hanno eletti continueranno a fare opposizione a questo modo di fare politica e a questo Sindaco, da noi ritenuto sia prima delle elezioni che ora non adatto al ruolo che gli compete.

La maggioranza degli elettori qualche mese fa non la pensava come noi e ha individuato una maggioranza e una minoranza. Noi rimaniamo convinti di quello che abbiamo sempre sostenuto sulla politica cittadina e continueremo con forza a sostenere le nostre idee dai banchi dell’opposizione. Siamo Democratici, lo abbiamo scritto nel nostro simbolo e nel nostro statuto; rimarchiamo con forza l’appartenenza alla coalizione di centrosinistra a livello nazionale e i nostri ragazzi e non solo stanno mettendo il loro impegno per costruire un partito nuovo, svincolato dal modo di approcciarsi ai problemi tipico della politica attuale fatta di egoismi politici e di compromessi al ribasso per i cittadini, perpetrata come si vede anche dal Segretario del Pdci Fancello.

Dunque rimarremo convintamente all’opposizione per tutto il mandato elettorale e continueremo la nostra battaglia in ogni luogo. Dov’è l’incoerenza in tutto ciò?E’ possibile che le accuse personali siano l’unico argomento a disposizione di una forza politica e del suo Segretario?Possibile che prima della campagna elettorale Fancello e compagni la pensavano in un modo e adesso invece cambiano idea nel giro di poco?Certo tutto è possibile, ma esiste in politica anche l’etica e la serietà, cose ben diverse dalle battute da bar che Fancello utilizza per nascondere le responsabilità del suo partito.

Vogliamo chiamarlo imbarazzo? Comunque le proprie azioni devono trovare una motivazione, ma per Daniele così non è, e intanto mentre il Pdci si è battuto per avere due assessori e si è dovuto accontentare di uno, mentre il Pdci si batteva per dare spazio a tutte le forze politiche negli incarichi amministrativi, mentre in Giunta il Pdci si allineava e garantiva all’attuale direttore generale un contratto da 135.000 euro più annessi blindandolo per cinque anni, la gente si allontana sempre più dalla politica e a mio parere questi comportamenti di certo non aiutano la politica a migliorarsi e ad essere vettore che fa proprie le istanze e le esigenze dei cittadini. Insomma dai giovani la gente ci si aspetta qualcosa di più e di diverso, non lasciamo cadere queste speranze. Cordialmente.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 novembre 2007 - 1217 letture

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