Falconara: Rifondazione contesta la gestione degli asili nido

30/11/-0001 -
Apprendiamo dalla stampa prima, e dal portale web del comune poi, dell’atto di indirizzo per la gestione degli asili nido “la Sirenetta” e “l’Aquilone” per un periodo che va dal 07/01/2008 al 31/08/2016.

dal Circolo Antonio Gramsci del PRC Falconara
www.prcfalconara.com


Il Commissario Straordinario sarà certamente stato informato che questo discutibile percorso non fu approvato dalla giunta comunale uscente ritenendolo inopportuno, ai limiti della contestabilità amministrativa oltreché politicamente contrario ai propri convincimenti, ma probabilmente avrà comunque ritenuto di compiere un atto che per Falconara non ha precedenti.

Dichiariamo la nostra forte contrarietà all’indirizzo intrapreso, una contrarietà di metodo e di merito.
Di metodo perché aldilà del credito vantato dalla COOS Marche nei confronti del comune di Falconara (che non può vantare priorità rispetto ad altri creditori), il significativo l’importo dell’affidamento diretto imporrebbe di indire apposita gara aperta, una contestazione quella dell’affidamento diretto per importi rilevanti che consente oggi al Comune di “resistere” rispetto ai ricorsi presentati ad esempio dalle cooperative sociali di Falconara a riguardo di altre gare e altri servizi comunque già affidati dall’ente.

Ed è anche e soprattutto una contrarietà di merito, l’esternalizzazione di servizi come gli asili nido è già cosa discutibile oltre che estremamente delicata se diventa poi stabile, per un cosi ingente numero di anni, apre la strada ad una vera e propria privatizzazione giacché si abbina alla concessione del servizio quella dell’utilizzo esclusivo (in qualità di nuovi affittuari) degli immobili ove il servizio stesso viene svolto.

C’è di più, riteniamo sia inaccettabile per un qualsiasi ente locale sottostare alla “conditio sine qua non” posta in delibera dalla Cooperativa COOS Marche (“la garanzia che tutte le risorse finanziarie che perverranno dal futuro affidamento siano destinate al pagamento, in ordine cronologico, delle fatture da noi emesse e non ancora saldate”) che palesa uno stato di sudditanza a chi minaccia di più.

Crediamo che questa scelta tutta politica oltre che tecnica, sia oggettivamente peggiorativa dello stato esistente e confermi la sensazione di una estemporaneità delle decisioni che si configurano sempre più come improvvisate piuttosto che frutto di una pianificazione finanziaria che tenga conto di un quadro complessivo.

Una scelta politica pesante che aumenta esponenzialmente la già forte preoccupazione su una conduzione dell’ente apparentemente lanciato verso un inarrestabile declino.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 novembre 2007 - 1197 letture

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