Ripristinato l'obbligo di vidimazione dei registri rifiuti

30/11/-0001 -
CNA: "Ancora burocrazia per le aziende artigiane e le PMI: dal 13 febbraio 2008 i Registri dei Rifiuti sono tornati all’obbligo di essere Vidimati dalle Camere di Commercio".

da CNA Jesi


Nella Vallesina sono circa 2.000 le imprese artigiane interessate alla modifica dell’adempimento. Il Decreto Legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008, correttivo del Testo Unico Ambientale reintroduce l’obbligo di vidimazione del registro di carico/scarico rifiuti.

Il nuovo testo recita: “all’art.190, al comma 6, sono aggiunte in fine le seguenti parole.” I registri sono numerati e vidimati dalle Camere di Commercio territorialmente competenti.” I registri di carico/scarico rifiuti quindi dovranno essere nuovamente vidimati, ma solo presso le Camere di Commercio territorialmente competenti, non più all’Agenzia delle Entrate come era fino al 2006, conservando i registri non più utilizzati per 5 anni.

Naturalmente sono regolari le scritture sui registri non vidimati effettuate fino a tale data. Chi avesse ancora in uso i registri vidimati presso le Agenzie delle Entrate, come confermato dalla Provincia di Ancona, può ancora utilizzarli fino a loro esaurimento. Tale obbligo è entrato in vigore il 13 febbraio e da tale data le registrazioni vanno effettuate sul nuovo registro vidimato, dismettendo il vecchio.

La CNA ha fatto presente in più occasioni l’inutilità di tale adempimento, ma l’unica cosa che siamo riusciti ad ottenere è stata la eliminazione del pagamento dell’imposta di bollo e delle concessioni governative che erano state ipotizzate durante la predisposizione del Decreto Il provvedimento in questione inoltre ripristina l’obbligo di presentazione del MUD per le imprese che producono rifiuti non pericolosi, ma solo se hanno più di 10 dipendenti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 febbraio 2008 - 2174 letture

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