Chiaravalle: sinistra divisa alle elezioni, salta l\'ultimo tentativo della Montali

01/03/2008 - Non è servito nemmeno un ultimo incontro di conciliazione a far risanare la ferita a sinistra tra Partito Democratico e Sinistra Arcobaleno. L\'ultimo tentativo era legato al meeting organizzato in fretta e furia mercoledì sera, sull\'onda emotiva del consiglio comunale conclusosi anzitempo con la maggioranza a far mancare il numero legale e sulle dichiarazioni del sindaco Daniela Montali che vedeva nel centrosinistra unito la soluzione migliore.

Non è servito nemmeno un ultimo incontro di conciliazione a far risanare la ferita a sinistra tra Partito Democratico e Sinistra Arcobaleno. L\\\'ultimo tentativo era legato al meeting organizzato in fretta e furia mercoledì sera, sull\\\'onda emotiva del consiglio comunale conclusosi anzitempo con la maggioranza a far mancare il numero legale e sulle dichiarazioni del sindaco Daniela Montali che vedeva nel centrosinistra unito la soluzione migliore.

Di nuovo seduti ad un tavolo per chiarimenti. La proposta avanzata dal Pd nei giorni scorsi (1 assessore e 2 consiglieri) era parsa insufficiente agli esponenti di Sa ed aveva causato la prima rottura ufficiale. Nella lista unica in appoggio alla Montali, le sinistre avrebbero preferito 4 candidature. Per quanto riguarda gli incarichi assessorili invece Sa, senza entrare nel merito dei personaggi, chiedeva di proporre subito alla città la squadra di governo. In ultima istanza l\\\'accordo sarebbe dovuto essere garantito dal sindaco. A pesare però sono state soprattutto le divergenze programmatiche in materia di urbanistica. Nulla di fatto nemmeno mercoledì ed ieri l\\\'annuncio ufficiale.

\\\"L\\\'accordo non è stato raggiunto e questo ci dispiace - scrive il coordinamento Pd -. Ci chiediamo, a questo punto, se sia stato un problema di programma o semplicemente di rappresentanza. O forse è mancata una vera disponibilità al dialogo e al confronto aperto, specie di una parte della coalizione di sinistra\\\". Chiaro riferimento a Rc che in questi anni è stata all\\\'opposizione. Oggi pomeriggio quindi Sa incontrerà i cittadini e ufficializzerà la corsa solitaria.

Nel toto-sindaco in vantaggio è Claudio Maderloni. Ma se il doppio ruolo (candidato alla Camera e a sindaco) dovesse pesare troppo, si fanno anche i nomi del presidente del consiglio uscente Mauro Domenichelli (Pdci) e di Marina Melappioni (Rc). Quest\\\'ultima, ora assessore al Bilancio a Monsano ha buone chance e così si prefigurerebbe una sfida tutta rosa con la Montali.

Anzi una sfida a tre visto che anche il centrodestra sta pensando ad una Lady. Il nome non è stato ancora svelato ma si parla di una donna non di partito ma di area, molto noto a Chiaravalle. Altrimenti la pole è per Leonardo Bianchelli. Alla riunione di giovedì in linea di massima è passata la proposta di Ennio Mencarelli che vede la conferma degli attuali consiglieri e molti giovani: il 60% della lista unitaria sarà formata da under 35. Il 30% di quota rosa con i candidati ripartiti tra Fi (6), An (4), Dc (3) e indipendenti iscritti al PdL (4). Per coagulare anche le altre forze fuori dal PdL, il simbolo recherà la dicitura \\\"Centrodestra per Chiaravalle\\\". In questo modo, spazio anche a Udc (2), La Destra e Destra Alternativa di Solideo Paolini.






Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 01 marzo 2008 - 2037 letture

In questo articolo si parla di politica, marco catalani