Istituzione Centro Servizi Sociali, Massaccesi: quando il nuovo consiglio di amministrazione?

Daniele Massaccesi 08/03/2008 - Interrogazione del consigliere comunale Daniele Massaccesi riguardo la nuova scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione della “Istituzione Centro Servizi Sociali”.

Il sottoscritto Daniele Massaccesi, Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale, rammentato di aver presentato, in data 17/10/07, il seguente ordine del giorno:



. . . Il Consiglio Comunale, preso atto che il Consiglio di Amministrazione della “Istituzione Centro Servizi Sociali” di Jesi è di prossima scadenza e che, oltretutto, per le intervenute dimissioni di un proprio membro non risulta essere neanche nella pienezza dei suoi componenti, rilevato che è di recente conoscenza lo stato di disagio degli ospiti per la situazione della distribuzione dei pasti, che ha creato problemi e diffusa insoddisfazione per le modalità con cui è avvenuta, e rilevato altresì che la “Casa di Riposo” di Jesi ha ricevuto l’autorizzazione della Regione Marche come “Residenza Protetta per non auto-sufficienti” per n. 120 posti -; nella struttura si deve registrare anche la presenza di un piccolo nucleo di auto-sufficienti; la Regione Marche effettua, nel tempo, scrupolose ed approfondite verifiche circa l’acquisizione dei requisiti necessari, laddove già mancanti, e comunque di quelli richiesti per il dovuto adeguamento, nonchè il mantenimento e la necessaria sussistenza di quelli pure richiesti, e già esistenti; allo stato, risulterebbero esserci carenze strutturali e, fra queste, ed a solo titolo esemplificativo, la presenza di camere vecchie – molte di esse sono doppie - e la mancanza di una portineria, con la conseguenza di vedere ridotti od inesistenti i necessari controlli all’ingresso;


non c’è chiarezza né sul mandato affidato al Consiglio di Amministrazione né sulla necessaria progettualità, alla luce della non ben chiara destinazione a cui andrà incontro l’Istituzione, che, fra l’altro, non risulterebbe essere neanche proprietaria degli immobili in cui la struttura opera né sulla attivazione di quella Azienda Consortile di cui si parla da tempo; dovrebbe essere programmata sia la messa a norma delle strutture per eliminare le carenze esistenti sia l’esecuzione degli indifferibili lavori richiesti, anche in modo pressante, dalla Regione Marche per la necessaria presenza di precisi e dovuti requisiti della struttura; in alternativa, potrebbe essere possibile un’assorbimento del servizio attualmente svolto dall’Istituzione da parte di altri Servizi del Comune, mettendo così fine all’esperienza della Istituzione stessa; è comunque indispensabile una scelta, importante ed indifferibile, per poter improntare al meglio, concretamente e con serietà, il lavoro per i prossimi 3 / 4 anni, il tutto nell’ottica della migliore fruizione possibile dei servizi da parte di quella fascia di cittadini non autosufficienti che si rivolgono all’Istituzione, e comunque per una qualsiasi scelta programmatica, ineludibile;


delibera di invitare e di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale di Jesi, promuovendo atti concreti, a far sì che entro il mese di novembre del corrente anno: venga fatta chiarezza sul mandato affidato al Consiglio di Amministrazione della “Istituzione Centro Servizi Sociali” e sulla progettualità che, necessariamente, si impone per evitare una non piena funzionalità del servizio, alla luce sia della ancora non ben chiara destinazione della Istituzione che della incertezza sulla attivazione di quella Azienda Consortile di cui si parla da tempo; venga programmata la messa a norma delle strutture, attese le carenze e le criticità esistenti, e la esecuzione di quei lavori che si rendono necessari per poter rispondere alla richiesta della Regione Marche circa la presenza di necessari ed ineludibili requisiti della struttura “residenza protetta” ove sono ospitate persone “non auto-sufficienti”; venga valutato, in alternativa, un’assorbimento del servizio attualmente svolto dall’Istituzione da parte di altri servizi del Comune, mettendo così fine all’esperienza della Istituzione stessa; vengano comunque effettuate le necessarie scelte per programmare ed improntare al meglio, concretamente e con serietà, il lavoro per i prossimi 3 / 4 anni, il tutto nell’ottica della migliore fruibilità dei servizi da parte di quella fascia di cittadini che deve rivolgersi e ricorrere all’Istituzione; impegna altresì il Sindaco e la Giunta Comunale a riferire al Consiglio Comunale circa le necessarie verifiche da effettuarsi anche relativamente alla struttura, nonché circa l’esito e le risultanze delle stesse, così come degli accertamenti ritenuti necessari in virtù delle priorità risultanti dalle prescrizioni imposte dalla Regione Marche in base alla autorizzazione concessa alla locale Casa di Riposo come “Residenza Protetta per non auto-sufficienti”; a riferire circa la definizione della questione “pasti” distribuiti agli ospiti ed ai degenti della Casa di Riposo, ed al raggiungimento del dovuto ottimo grado del servizio offerto, superate così le criticità e le carenze riscontrate recentemente. . .



rilevato che allo stato non è stata costituita l’Azienda Consortile, per il cui inizio e per la cui attivazione, salvo errori, era stata indicata la data di “gennaio 2008”;


chiede all’Amministrazione Comunale di indicare quale sia la nuova scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione della “Istituzione Centro Servizi Sociali”, da ritenersi così prorogato, e quale siano natura e caratteristiche dello stesso mandato temporaneo affidato a detto Organo Amministrativo, tenuto conto delle necessarie progettualità e piena funzionalità del servizio, anche alla luce della non ben chiara destinazione della Istituzione e delle incertezze sulla attivazione dell’Azienda Consortile, di cui si parla da tempo, ma che, allo stato, non è stata ancora costituita; di precisare se è stata programmata la messa a norma delle strutture, attese le carenze e le criticità esistenti, e la esecuzione dei lavori necessari, per poter così rispondere alla richiesta della Regione Marche circa la dovuta presenza di requisiti della struttura “residenza protetta” ove sono ospitate persone “non auto-sufficienti” - oltre che nell’ottica della migliore fruibilità dei servizi da parte di quella fascia di cittadini che deve rivolgersi e ricorrere all’Istituzione -;



di indicare esattamente i tempi di costituzione e di attivazione dell’Azienda Consortile; di indicare i criteri che verranno seguiti e proposti dall’Amministrazione Comunale di Jesi per la designazione dei componenti dell’Organo Amministrativo, e per quelli di spettanza dell’Amministrazione Comunale di Jesi in particolare, o comunque da indicarsi dalla stessa, e quale componente ha semmai individuato l’Amministrazione Comunale, e così privilegiando l’aspetto manageriale o quello politico; di sapere se esiste un parere dell’ANCI con la espressione di contrarietà alla costituzione di una simile Azienda Consortile.


da Daniele Massaccesi
Alleanza Nazionale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 marzo 2008 - 1215 letture

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