Ecco gli 8 senatori che saranno eletti nelle Marche

12/03/2008 -

Giorgio Tonini, Silvana Amati, Marina Magistrelli, Nicola Rossi, Fabrizio Morri, Cesini Rosalba, Mario Baldassarri e Francesco Casoli.
Questi i nomi degli otto senatori che saranno eletti nelle Marche alle elezioni politiche del 13 e 14 Aprile a meno di improbabili sconvolgimenti politici.



La legge elettorale prevede un premio di maggioranza regionale e liste bloccate. Di fatto stabilisce già quali saranno gli eletti al Senato della Repubblica nelle Marche con una possibilità di errore davvero minima.

Di fatto solo un grande spostamento di voti potrebbe cambiare sostanzialmente le carte in tavola.


In base ai risultati delle passate elezioni sarà la coalizione tra il Partito Democratico e l\'Italia dei Valori ad aggiudicarsi il premio di maggioranza e quindi ad aggiudicarsi 5 senatori. Questi 5 senatori andranno tutti al PD a meno che l\'IDV non otterrà più di un quinto dei voti del partito di Veltroni, ipotesi decisamente remota: nelle ultime elezioni marchigiane l\'IDV aveva un ventesimo dei voti dell\'Ulivo.

Rimangono da assegnare 3 seggi. Due di questi andranno al Popolo delle Libertà ed uno alla Sinistra Arcobaleno.
Da qui l\'elenco degli 8 senatori che saranno eletti.


Due eventi, non probabilissimi ma comunque possibili, potrebbero verificarsi ed aprire le porte del Senato a Salvatore Piscitelli, Francesco Massi e Giulio Conti.

Il Popolo delle Libertà potrebbe superare il Partito Democratico ed aggiudicarsi il premio di maggioranza. Oppure il secondo partito (PdL o PD) potrebbe superare di tre volte i voti della Sinistra Arcobaleno, che quindi perderebbe la sua unica senatrice.


Vediamo quindi chi saranno i futuri senatori marchigiani.
Tra loro due paracadutati, cinque senatori uscenti, quattro ex deputati, ed un consigliere regionale.


Certi:
Giorgio Tonini (PD) (paracadutato) senatore uscente (op)
Silvana Amati (PD) (Senigallia) senatrice uscente (op)
Mario Baldassarri (PdL) (Macerata) senatore uscente (op)
Francesco Casoli (PdL) (Fabriano) senatore uscente (op)

Molto probabili:
Marina Magistrelli (PD) (Ancona) senatrice uscente (op)
Nicola Rossi (PD) (paracadutato) deputato uscente (op)
Fabrizio Morri (PD) (Urbino) deputato uscente (op)
Roalba Cesini (SA) (Ancona) deputato uscente (op)


Poco probabili:
Salvatore Piscitelli (PdL) (Porto Recanati) (op)
Francesco Massi (PdL) (Macerata) consigliere regionale (op)
Giulio Conti (PdL) (Monte San Pietrangeli) deputato uscente (op)


Tutti gli altri candidati hanno solo remote possibilità di essere eletti.


Le lettere op sono la sigla di OpenPolis, un progetto che si prefigge di monitorare l\'attività di tutti i politici italiani. Per ogni futuro senatore trovate il link alla pagina dedicata su Open Polis, alla pagina dedicata su Wikipedia e alla pagina dedicata sul sito della Camera, del Senato o della Regione Marche.






Questa è un'inchiesta pubblicata il 12-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 marzo 2008 - 42783 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, elezioni, politica, senato


Off-topic

Era già tutto previsto<br />
anche l\'uomo che sceglievi<br />
il sorriso che gli fai<br />
mentre ti sta portando a Roma!!!<br />

Ciao,<br />
Mi sembra un servizio utile quello che hai fatto.<br />
Senza preferenze il risultato del voto regionale è in effetti piuttosto prevedibile ed è giusto che lo si sappia.<br />
Vorrei solo aggiungere che era possibile sapere in anticipo quasi tutti gli eletti anche all\'epoca dell\'uninominale, grazie ai molti collegi \"sicuri\".<br />
Per avere qualche novità dovremo quindi attendere dopo le elezioni, se ci sarà qualche rinuncia.<br />

ottimo michele!<br />
proprio quello di cui avevo bisogno, grazie!

L’ultima volta che gli elettori hanno potuto dire la loro sui candidati – era il lontano 2001 – nelle Marche per andare al Senato c’erano volute almeno 60 mila preferenze. Hai voglia a sudare! La più votata tra gli eletti del 2001 era stata l’avvocatessa Marina Magistrelli dell’Ulivo: 81mila 500 preferenze. Sempre dell’Ulivo seguivano Guido Calvi, avvocato e docente universitario di Pescara, con 75mila 300 preferenze; Giuseppe Mascioni, ex-assessore regionale alla Sanità e dirigente politico di mestiere, con 74mila 700 preferenze; l’avvocato oriundo marchigiano Mario Cavallaro, con 68mila 800 preferenze. Poi, un AN, Luciamo Magnalbò, avvocato di Macerata con 66mila preferenze; di nuovo l’Ulivo col funzionario della Confartigianato pesarere Stefano Bastianoni, 64mila 400 preferenze. Ancora il centrodestra con Amedeo Ciccanti, UDC, 62mila e 900 preferenze e Alessandro Forlani UDC, con 59mila 800 preferenze. Guido Calvi era l’unico \"imbucato\" non autoctono. <br />
Alla Camera, e con l’Ulivo, nel 2001 l’avevano spuntata in dodici: Abbondanzieri, Calzolaio, Cossutta, Duca, Gasperoni, Giacco, Giachetti, Lion, Lusetti, Martora, Mariani, Ruggeri. Di questi, quattro erano gli imbucati: l’ex-radicale romano che ha seguito Rutelli, Roberto Giachetti; l’ex-DC Renzo Lusetti; il vecchio comunista Armando Cossutta; il figlio d’arte politica Luca Marcora. Col centrodestra, l’avevano spuntata Giulio Conti, Gialuigi Scaltritti e Francesco Zama, imbucato.<br />
Oggi, chi sono i candidati? E, soprattutto, perché sono lì? Vediamo. <br />
I candidati possono essere divisi in <b>quattro categorie</b>: 1) quelli che i voti <b>hanno già dimostrato di saperli raccogliere</b>; 2) quelli che <b>forse che sì, forse che no</b>; 3) <b>i raccomandati</b>; 4) <b>gli imbucati</b>. Tra quelli che possono vincere, gli altri fanno da comparse, come Savini nell\'UDC (cosa non si farebbe per il nome su un manifesto...), della prima categoria è rimasta solo Marina Magistrelli. Della seconda fanno parte Giovanelli, Vannucci, Amati, Agostini, Ceroni, Ciccioli, Piscitelli, Baldassarri. Sono i forse che sì, forse che no. Nel 2006, anche loro erano stati \"designati\" dai rispettivi Capi, non eletti da noi. Dunque, volendo arrivare a Roma – e, salvo Agostini e Piscitelli, tutti gli altri ci sono già arrivati - non si sono mai cimentati con piazze, strade e coorti. Per loro, era ed è stato sufficiente convincere Capi e capetti. Tra i raccomandati, metterei Maria Paola Merloni e Francesco Casoli per evidenti motivi: il loro interesse per le questioni sociali delle Marche è sempre stato nullo. Tra gli imbucati imposti dai Capi, Giorgio Tonini, politico DS romano; Lapo Pistelli, ex DC fiorentino; Nicola Rossi, barese e deputato DS; Letizia De Torre, donna politica friulana ex-Margherita. Di là della siepe, Simone Balzelli un ex-socialista, ora uomo di apparato di Berlusconi. Insomma, gli imbucati oggi sono tanti quanti nel 2001, quando ad essere eletti erano stati in diciassette e non i previsti nove o dieci di oggi. Poi ci sono i due raccomandati. Che dire? Tante grazie Veltroni, tante grazie Sara Giannini, segretaria regionale del PD. Sull\'altra sponda, tutto normale: da loro il cast l\'ha sempre scelto il Berlusca...

grazie per l\'articolo. la legge è molto più complessa e prevede degli aggiustamenti anche a livello nazionale, cmq i risultati saranno (al 95%) questi.<br />
<br />
vorrei fare alcune segnalazioni tecniche:<br />
<br />
dopo il restyling del sito:<br />
<br />
1 non mi arriva + la mailinglist (prima me ne arrivavano 2 al giorno, troppagraziasant\'anto\')<br />
<br />
2) i commenti e le visite sono notevolmente diminuite<br />
<br />
3) graficamente è meglio di prima ma non è il massimo, perlomeno non quello che ci si aspettava<br />
<br />
sono previsti aggiustamenti, autocritiche, ripensamenti, o semplicemente la transizione ancora non si è conclusa?<br />
<br />
saluti e buon lavoro!

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

michele

Andiamo con ordine:<br />
<br />
1) Newsletter<br />
Puoi reiscriverti qui: <a href=\"http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=newsletter\">http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=newsletter</A><br />
<br />
2) Commenti e visite<br />
In realtà le visite sono più o meno le stesse di prima. Sono calati gli F5.<br />
I commenti hanno sempre avuto un andamento altalenante. La nuova struttura avrà anche disorientato qualcuno, ma sono certo sia solo una cosa momentanea.<br />
<br />
3) Per la grafica sono previsti altri cambiamenti, ma ci vorrà ancora un po\'.<br />
<br />
4) Stiamo ancora lavorando al nuovo software. Spero che a breve si sistemi tutto, specialmente la velocità del sito!<br />
<br />
5) Hai provato il giornale personalizzato?<br />
<a href=\"http://www.myvivere.it\">www.myvivere.it</a>

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Solo che mi piace l\'utilità dell\'articolo con i vari collegamenti alle pagine personali: volevo sapere chi sarò \"costretto\" a votare stavolta, e come avevano operato finora, tutto qui.

paola

nel lontano 2001 si votava con il maggioritario uninominale quindi la % di voto non dipende solo da quanto è bravo il candidato a raccogliere voti ma pure da:<br />
<br />
1) quanti sono i candidati per ogni collegio: più sono, più è bassa la % di elezione<br />
<br />
2) chi è lo sfidante: essere candidati contro Berlusconi o Fini o un forte candidato locale non è come essere candidati contro un semisconosciuto messo in un collegio dato per perso , magari paracadutato da fuori<br />
<br />
3) la forza dei partiti di maggioranza relativa in quel collegio<br />
<br />
quindi i tuoi conti sono assolutamente privi di ogni significato<br />
<br />
paola<br />

cara Paola, anche se come antagonista avessero avuto Paperino, per i candidati del 2001 la campagna elettorale è stata certamente faticosa. E\' vero. C\'era il collegio uninominale, ma non tutti potevano essere eletti. Tant\'é vero che nelle Marche 4 sono rimasti fuori. Dunque, raccogliere quanti più voti possibili era essenziale. Dopo quella volta, sono stati sufficienti un po\' di viaggi a Roma. Prima per convincere Fassino. Adesso per blandire Veltroni... <br />
Non è la stessa cosa, direi.

giancarlo d'anna

a proposito di preferenze, vi invito as ascoltare(www.dannagiancarlo.blogspot.com) le mie dichiarazioni alla presentazione dei candidati del PDL ad Ancona sabato 15.3.2008 .