Fabriano: firmato l\'accordo sulla banda larga tra Ministero e Regione

spacca 15/03/2008 - Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni e il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, hanno firmato ieri a Fabriano, al Museo della Carta,  un \"Accordo di Programma per il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per la banda larga nella Regione Marche\". Il documento è stato stampato su carta filigrana di Fabriano, realizzata con l’antico metodo, e ha come finalità l’abbattimento del digital divide, il potenziamento dei servizi resi dalla pubblica amministrazione ai cittadini marchigiani, l’offerta di nuovi strumenti di sviluppo alle imprese sul territorio.

Internet veloce in 70 Comuni in “digital divide” \"Con l\'accordo di oggi - ha dichiarato il ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni - il Governo e le Marche s’impegnano a portare tra circa due anni collegamenti ad internet veloce in tutta la regione. Un obiettivo di assoluto rilievo, perché l’accesso alla banda larga deve diventare un diritto universale del XXI secolo, come lo fu nel secolo scorso il collegamento alla rete elettrica e idrica. In questo senso le Marche sono all’avanguardia in Italia dove il digital divide è pari al 7% della popolazione, una quota minima che però comprende 2.600 piccoli comuni, non ancora raggiunti da internet veloce. La Regione, quindi, con questo accordo accetta una sfida: il superamento della barriera appenninica per dare maggiori opportunità di sviluppo alle Marche dei distretti, delle eccellenze turistiche e culturali. L’accesso a internet veloce – ha concluso – consentirà infatti un vero e proprio abbattimento di costi per le imprese e una valorizzazione della loro produzione che potranno rafforzare le loro capacità competitive\".



\"E\' un accordo di sistema – ha affermato il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - che permette alle Marche di compiere un definitivo salto di qualità nelle infrastrutture immateriali, per dare a tutti i territori uguali opportunità di sviluppo, soprattutto a vantaggio dei piccoli comuni e delle aree interne svantaggiate. Lo sviluppo di tale sistema, in tutto il territorio, risponde ad una carenza di infrastrutture fisiche. Infatti, oltre che con strade, ferrovie e logistica, lo sviluppo passa sempre di più per le infrastrutture telematiche, come la banda larga, strumento privilegiato per le connessioni e la diffusione di servizi digitali avanzati”. Spacca ha preso ad esempio il distretto del cappello di Montappone, una realtà piccola ma fortemente internazionalizzata, ma ancora senza copertura della banda larga che con questa autostrada informatica potrà valorizzare le sue capacità competitive. Il potenziamento della dotazione infrastrutturale immateriale della regione è una priorità della legislatura, per completare il superamento del cosiddetto divario digitale. Siamo perciò molto felici di questo accordo, reso tempestivamente possibile anche grazie all\'impegno del Ministro Gentiloni, che consentirà investimenti per oltre 21 milioni di euro”.



“Non si tratta solo di internet veloce - continua Spacca - di posta elettronica, ma anche di strumenti per la piena realizzazione dei diritti di cittadinanza, come quelli di e-Government: certificati, informazioni, pagamenti, autorizzazioni, quelle attività tipiche dell\'amministrazione pubblica oggi possono essere a portata di mano, anzi di mouse. Per questo investiamo su tale fronte con un vero e proprio piano telematico regionale, che metterà in moto un investimento di ulteriori 24 milioni di euro\".



L’accordo presentato oggi annulla in maniera definitiva il divario digitale in 70 Comuni marchigiani. All’interno del progetto si privilegerà l’investimento sia in fibra ottica sia quello in modalità wireless, con il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica. Le infrastrutture del progetto hanno l’obiettivo di consentire nei diversi territori l’attivazione di “servizi a banda larga per i cittadini e imprese”, intesi come connettività di tipo xDSL con banda di 2048/512 Kbit/sec. L’intervento per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Marche, che segue gli analoghi tre stipulati con l’Emilia-Romagna, con il Lazio e con la Liguria, è realizzato in cooperazione istituzionale e progettualità congiunta dalla Regione e dal Ministero delle Comunicazioni e, per esso, dal soggetto attuatore del Programma Banda Larga in tutte le aree sottoutilizzate del Paese, la società Infratel S.p.A.


Il Piano per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Marche, oggetto dell’Accordo di Programma, è complessivamente finanziato dal Ministero delle Comunicazioni, per l’ammontare di Euro 13.000.000, dei quali 5.000.000 Euro nell’anno 2008 e 8.000.000 Euro nell’anno 2009 e dalla Regione Marche, per l’ammontare di 8 milioni di Euro.






Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 marzo 2008 - 1678 letture

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