Auguri di Buona Pasqua dal Circolo di AN di Senigallia

ex gil 1' di lettura 22/03/2008 -

Pasqua, tempo di auguri. E proprio di auguri si ha bisogno di questi tempi: in cronaca nazionale c’è la vicenda ‘Alitalia’ e tutte le ombre che la ‘svendita’ ad Air France (affrettata, sembra, da un governo in scadenza) portano alla ribalta delle cronache. Dalle nostre parti gli auguri ci costeranno poco meno di € 600.000, sottratti alla previsione di Bilancio per il 2008, per liquidare un’impresa che ha vinto uno dei ricorsi contro il Comune.



E per far fronte a tale emergenza slitterà la riqualificazione del Viale IV Novembre, e annessa inaugurazione. Intorno agli aperitivi di quell’inaugurazione (che sarà prossima, forse, alle elezioni amministrative) in molti, troppi, si dimenticheranno il motivo dei tempi lunghi, ma inaugurazione sarà, tranquilli!


Auguri appesantiti anche dal rinvio della pratica che riguarda l’impresa licenziata dalla ex Gil, altra causa pendente, pare, sulla quale non erano mancate le solite rassicurazioni della maggioranza circa la vittoria finale. Salteranno altre riqualificazioni?
O dovremo fare a meno dell’attracco dalle parti della Rotonda a Mare di cui si parlava qualche tempo addietro, atteso con ansia dai natanti di tutti i mari?


A completare il quadro c’è la tegola della cassa integrazione che pesa sui lavoratori della Ciare, coi 20 dipendenti in esubero su un totale di 58, ai quali va la nostra solidarietà (anche se non sarà di grande utilità).


Ma auguri sinceri a tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 marzo 2008 - 5042 letture

In questo articolo si parla di ex gil, politica, paolo belogi, senigallia, alleanza nazionale


Ma Fini non era favorevole alla vendita ad Air France sino a ieri? ma come fate a cambiare sempre idea da un giorno all\'altro seguendo la smania di potere del vostro \"leader\"? siete ridicoli ed il più ridicolo è mister \"Sua incoerenza\" lo zerbino di Berlusconi.

Parlare di coerenza, da sinistra, non mi pare sia proprio il caso. Dopo aver designato premier un tizio che, dopo l’esperienza di Sindaco di Roma, doveva ritirarsi in Africa (intenzione che dovrebbe essere presa in considerazione anche da sindaci campani, e governatori), stando a spassose dichiarazioni montate qua e là su youtube. Penso che ciò che conta veramente capire sia se centrodestra o centrosinistra saranno in grado di affrontare le emergenze di un’Italia che Prodi diceva, soddisfatto, di aver sistemato (Veltroni si candida a farlo con le stesse persone che hanno collaborato con Romano).<br />
In verità ci ha proprio sistemati.<br />
Io penso una cosa: c’è più di metà degli italiani che non vuole la sinistra al potere poi, non avendo troppi appigli su cui postare, fa colore parlare di ‘zerbinaggio’ ma credo che in qualsiasi squadra ci sia un numero uno ed un numero due: al momento il numero uno del Pdl non è Fini che, tra altri pregi, ha buone credenziali per quanto riguarda valori importanti e disconosciuti a sinistra relativi alla difesa dell’incolumità e delle proprietà dei cittadini Italiani. Per molti ciò non è poco.<br />
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Paolo Belogi

\"Siete ridicoli\"... complimenti per l\'educazione ed il rispetto delle idee altrui, nonchè per le ottime argomentazioni addotte a sostegno delle tue tesi (hai dimenticato di parlare delle vicende del comune, magari con un paio di insulti)<br />
Buona Pasqua

Caro signor Belogi,<br />
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mi sembra che sia proprio a corto di argomentazioni. <br />
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Comunque le rinfresco la memoria sulla coerenza del suo capo riportando di seguito alcune sue recenti dichiarazioni.<br />
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\"Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent\'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni\" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007)<br />
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* 1 mesi fa<br />
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Dettagli aggiuntivi<br />
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1 mesi fa<br />
\"Abbiamo vissuto l\'epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali\" (Il Secolo d\'Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007)<br />
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\"Il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alkla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all\'ovile? Sono il presidente di An, non una pecora\" (Gianfranco Fini, 16 dicembre 2007)<br />
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1 mesi fa<br />
\"Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un\'unica voce in Parlamento. E\' una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell\'Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi\" (Gianfranco Fini, 8 febbraio 2008)

Anonimo

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La semplicità ed il ricorrente uso di osservazioni come la sua mi consentono di risponderLe con altrettanta semplicità:<br />
poiché neanch\'io considero Fini una pecora sono stato contento che AN non sia confluita in prima battuta nel nuovo soggetto politico che per molti, come me, nasce il 2 dicembre 2006 (anche per molti ex Udc) e non con primarie di segreteria, ma con un\'abbastanza partecipata e civile manifestazione di piazza. Così come sono felice, oggi, di collaborare, insieme al circolo di AN a cui appartengo, con gli amici di FI in attesa che anche a Senigallia, dopo il voto del 13 e del 14 Aprile, utile perché consegnerà l\'Italia in mani diverse da quelle che ancora oggi governano(?), si completi un passaggio che in molti auspichiamo. Non Lei, penso, ma ce ne faremo una ragione.<br />
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Buona Pasqua<br />
Paolo Belogi

Caro Malavida,<br />
l\'alternativa a quella che tu chiami incoerenza sarebbe la coerenza del leader del pd, tal Veltroni il quale ha dichiarato \"si poteva stare nel partito comunista senza essere comunisti\"?<br />
Se si stava nel pci senza essere comunisti, dunque senza credere in quello che si faceva, perchè ci si stava? Per puro interesse devo desumere.<br />
Ben venga allora il PDL che, assieme al PD, rappresentano 2 novità politiche importanti ed utili a questo nostro paese. <br />
Che poi a qualcuno la nascità di un grande partito di centro destra possa dare fastidio lo capisco bene, in fondo è il primo partito italiano.<br />
Per rimanere in tema di coerenza, son contento di vedere che oggi il pd, attualmente al governo, straccia e rinnega tutto quanto fatto fino ad oggi per muoversi su posizioni che tradizionalmente sono state del centro destra; come dire... il tempo ha dato ragione ad una certa impostazione e la coerenza di Veltroni ne ha preso atto.<br />
Saluti

Caro Gabriel,<br />
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io non ho indicato nessuna alternativa all\'incoerenza di Fini, ne ho tessuto le lodi di Veltroni e del PD. Ho solo riportato con \"semplicità\" alcune recenti dichiarazioni dell\'onorevole.<br />
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Di seguito riporto altre sue dichiarazioni un po\' più datate estrapolate da <br />
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(«Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo» 19 agosto 1989; «Nessuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista», Il Giornale, 5 gennaio 1990; «Mussolini è stato il più grande statista nel secolo. E se vivesse oggi, garantirebbe la libertà degli italiani», 30 settembre 1992; «...chi è vinto dalle armi ma non dalla storia è destinato a gustare il dolce sapore della rivincita... Dopo quasi mezzo secolo, il fascismo è idealmente vivo...», maggio 1992; «Mussolini è stato il più grande statista del secolo... Ci sono fasi in cui la libertà non è tra i valori preminenti», giugno 1994)

Personalmente mi ritengo molto soddisfatto dell\'attuale posizione del presidente Fini, il quale oggi senza mezzi termini condanna quanto di indegno successe, come le leggi razziali.<br />
Ma preferisco parlare di tempi più recenti, quelli che tocchiamo con mano.<br />
Il mio era un invito a riflettere visto che nell\'altro schieramento è leader una persona che non ha nulla da insegnare in quanto a coerenza.<br />
Oltre al discorso del suo passato da comunista forse convinto o forse no, potremmo parlare del fatto che Veltroni doveva terminare il suo mandato da sindaco di Roma per poi ritirarsi in Africa e cose del genere.<br />
Se questa è coerenza...<br />
Preciso perchè se non hai indicato nessun alternativa te ne indico io una.

Non è curioso, Gabriel, che a fronte dei 600.000 euro da pagare (e ad altre somme, che probabilmente s\'avranno pure da pagare), alla rinviata riqualificazione di Viale IV Novembre e ad altre mancate realizzazioni (cito fra tutte, di nuovo, la sentita mancanza di un pontile d\'attracco alle spalle della Rotonda) ci si faccia prendere la mano da polemiche smentite dalla stessa cronologia delle dichiarazioni estrapolate qua e là? Certo sarebbe stato più interessante conoscere altri punti di vista sulle cause pendenti e quelle...\'già pendute\' piuttosto che il solito dibattito sui tolitarismi del passato alcuni dei quali vivi e vegeti anche mentre scriviamo. Padoa Schioppa, affermava che le tasse sono belle da pagare, che lo siano anche le penali?

Auguri anche a te, caro Paolo. E ti faccio una domanda. Se tuo padre ti dicesse: \"Senti, mi daresti tutti i tuoi soldi per rimettere in sesto quel negozietto che sta andando a picco da anni perché non regge la concorrenza del supermercato Auchan (francese) che ha aperto a 100 metri? Sai, vende il ciuscolo fatto in casa, e non si può perdere la \"italianità\"!\" Tu cosa risponderesti? <br />
Io risponderei che i soldi che ho messo da parte li posso investire in attività più promettenti che possono prosperare e dare lavoro a sempre più persone. E che, se il negozietto lo vuole rilevare il supermercato francese per farci un reparto separato di prodotti \"italiani doc\", ben venga. Il negozietto destinato al fallimento non chiude e i capitali a disposizione dei capitalisti italiani potranno essere impiegati in attività più produttive. Tutti, dunque, staremo meglio. Risponderei poi un\'altra cosa: siccome siamo un paese piccolo che senza la domanda estera per i prodotti che esportiamo non campa, un po\' di coerenza non guasta: o siamo liberisti o non lo siamo. Botte piena e moglie \"imbriaga\" non è possibile. Anche perché le altre nazioni se la legano al dito. E noi non ce lo possiamo permettere.<br />
<br />
Fuori dalla metafora, caro Paolo, non mi fare anche tu la tiritera dell\'Alitalia. Lascialo fare ai tromboni che per un pugno di voti si venderebbero pure la verginità del padre...!<br />
<br />
Ciao!<br />

Anonimo

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Mi inserisco, se mi è concesso, nella domanda che non era rivolta a me ma mi interessa la questione.<br />
Quello che più mi rattrista è vedere come quella che un tempo era una compagnia di tutto rispetto a livello mondiale, oggi sia alla mercè di un\'altra compagnia con la quale si poteva competere e si sarebbe dovuto competere.<br />
Ovviamente bisogna essere liberisti e lasciare che il mercato dica la sua; nella logica liberista nulla vieta a degli imprenditori italiani di investire in alitalia.<br />
Altro discorso riguarda, come giustamente scritto nell\'esempio, la convenienza di un simile investimento.<br />
Il mio vero timore riguarda il fatto che in questo paese, a seguire i vari ricatti ad es. dei sindacati, sia ben difficile risistemare situazioni come quella di alitalia.<br />
Non so quanto sia materialmente possibile ma penso che, alla luce della congiuntura politica bisognerebbe attendere le elezioni prima di decidere; non vorrei che un governo sfiduciato, il quale praticamente non rappresenta più i cittadini, prenda decisioni che non gli competono se non da un punto di vista meramente formale.<br />
Se poi la soluzione migliore per alitalia sarà la vendita ad airfrance, allora ben venga.<br />

Anonimo

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Non mi accodo ai tromboni perché non ho i titoli per farlo ma non credo che essere liberisti significhi sempre svendere tutto a tutti.<br />
Altre compagnie, che non erano proprio dei supermercati, sono morte, risorte e oggi svolazzano assai bene.<br />
Non è lo stesso per Alitalia: la perdita è salita da 1 a 2 milioni di euro al giorno e quindi ci si viene a dire che comunque il matrimonio con Air France s’ha da fare. La cordata che si profila (italiana e antiliberista?) ha qualche ora di tempo per fare quello che ai francesi è stato concesso di fare in mesi di chiacchere (dettare le loro condizioni di acquisto e stabilire le nostre per la vendita). Il tutto sembra una delle solite ‘vendite alla Prodi’ (Cirio, SME..) e pare curiosa la voce secondo cui per Padoa Shioppa sarebbe già pronto un posticino alla direzione della BEI (Banca Europea degli investimenti), col benestare della Francia, appena avrà lasciato il governo.<br />
<br />
...e ovviamente auguri<br />
Paolo Belogi

Off-topic

Scusate la raffica dei post ma ho avuto problemi ad effettuare il login. Dopo l\'inserimento non mi compariva la dicitura indicante l\'avvenuto inoltro del commento. Attendo un sano sbianchettamento.<br />
<br />
Paolo Belogi




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