Il Consultorio diocesano La Famiglia organizza un incontro con Maria Rita Parsi

26/03/2008 - Il 28 marzo ed il 3 aprile prossimi si terrà a Jesi, presso la Salara del Palazzo della Signoria, il convegno “Navigare a vista”, organizzato dal Consultorio “La Famiglia” all’interno di un progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che ha lo scopo di offrire una serie di servizi rivolti alle persone ed alle famiglie che stanno affrontando una crisi familiare.

Nella giornata del 28 marzo, la prof.ssa Maria Rita Parsi parlerà della crisi come naturale evoluzione all’interno della famiglia che vive cambiamenti importanti nel proprio ciclo vitale, come le fasi di crescita dei figli, i momenti cruciali della vita adulta (il lavoro, il corpo ed il tempo che passa, …) e che costituiscono delle pietre miliari nel percorso familiare.


Psicologa, psicoterapeuta e scrittrice, la Parsi svolge da anni un’intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private. E’ docente del modulo tematico sulla Pedofilia nel master di Scienze Forensi Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e presidente della Fondazione Movimento Bambino. Ha elaborato una metodologia psicologica della “Psicoanimazione”: ha fondato e dirige la SIPA (\"Scuola Italiana di Psicoanimazione\").


Negli ultimi trent’anni, ha formato migliaia di persone con la metodologia a mediazione creativo-corporea (da lei ideata e messa a punto) per lo sviluppo del potenziale umano: da psicologi ad insegnanti, da manager a professionisti, da genitori a persone spinte dal desiderio di migliorare la propria vita.


Nella seconda giornata, il 3 aprile, interverranno la dott.ssa Rossella Italiano (che tratterà delle crisi che insorgono a seguito di eventi eccezionali, come una morte, o l’allontanamento di un familiare) e la dott.ssa Barbara Lombardi (che amplierà l’orizzonte sulle risorse e le opportunità di crescita che la crisi familiare può generare).


Tra i vari contributi, l’avv. Anna Maria Repice illustrerà gli aspetti legali della separazione, attraverso i quali molte coppie giocano come una guerra quella che dovrebbe essere la delicata tessitura delle future relazioni coi figli.


I nuclei familiari, oggi, sono spesso in balia degli eventi che vive, un po’ come una barca che affronta il mare burrascoso senza strumenti: si tratta, da una parte, dell’impreparazione che coglie ciascuno di noi di fronte ai cambiamenti ma, anche, di una solitudine in cui una famiglia (i figli, la coppia, ma anche le famiglie di origine) viene lasciata quando attraversa momenti di sofferenza nelle relazioni.


Il convegno non ha l’intento di illustrare le cause per cui una famiglia si sfalda, ma vuole entrare nel merito della “qualità” della crisi, sottolineando che questa può essere un momento per la famiglia di ripensarsi e di trovare nuove risorse per affrontare i cambiamenti.
I cambiamenti provocano, spesso, il desiderio di non vedere o, al contrario, di interrompere immediatamente una situazione che crea sofferenza nel vivere i legami familiari.


La conseguenza è, in questi casi, una sofferenza maggiore, il senso di frustrazione o di fallimento per relazioni significative che si sbriciolano, talora il disagio psicologico accentuato, quando non la devianza.


Il convegno vuole cambiare ottica ed evidenziare che una crisi, quando è affrontata col desiderio di costruire relazioni migliori nella propria famiglia, quando sollecita a ricercare nuovi equilibri nel vivere insieme, diventa occasione di crescita per ciascuno e per l’intero nucleo familiare.


Il convegno, inoltre, costituisce solo il momento di avvio di un progetto permanente di servizi che il Consultorio “la Famiglia” offrirà alla famiglia per creare spazi in cui ricercare e sperimentare i propri strumenti per affrontare la crisi ma con un approccio che si adegui ai problemi particolari di ogni età e di ciascun ruolo.


Un primo servizio è uno sportello di ascolto, rivolto alle persone giovanissime che stanno vivendo momenti di disagio e che sentono il bisogno di trovare informazioni o di qualcuno che faccia compagnia lungo il loro percorso di chiarimento.


Un secondo servizio è rivolto ai genitori separati che vogliono continuare ad avere un rapporto sereno con i figli ma avvertono la difficoltà della “spartizione” dei ruoli educativi: si tratta di un gruppo di incontro in cui condividere difficoltà e, anche, possibilità di costruire relazioni educative che valorizzano sia i genitori che i figli.


Un terzo servizio è la consulenza familiare specifica per le famiglie di origine, per i genitori i cui figli adulti si stanno separando, che sono preoccupati per il destino concreto di questi figli, che vivono l’incertezza tra il rimanerne fuori o l’intromettersi, che sono preoccupati per i nipoti e vivono la paura di non poterli più frequentare.


Questi servizi sono offerti da volontari specializzati, consulenti familiari, che operano in equipe nella ormai trentennale vita del Consultorio “la Famiglia”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 marzo 2008 - 1581 letture

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