Marco Poeta per il Magnificat al teatro Moriconi

marco poeta 27/03/2008 - Venerdì 28 marzo alle  21 presso il Teatro Moriconi di Jesi concerto di Marco Poeta, Pietro Antinori e il Quartetto di Flauti \"Il lato classico del fado\".

Poeta è uno dei più grandi musicisti che propongono il fado portoghese in Europa ed è un riferimento per questo genere musicale che studia dal 1976 e che da circa dieci anni propone in concerti che ha tenuto in tanti teatri, piazze, luoghi istituzionali. Il fado è la musica portoghese per eccellenza, si canta nelle case di fado, nascoste in vicoli e viuzze ed è il canto del destino (la parola deriva da fatum, in latino destino) e dei sentimenti che la vita fa seprimentare.


Marco Poeta, nato a Recanati, è stato allievo di padre Armando Pierucci quando insegnava educazione musicale alle scuole medie ed è stato, racconta lui stesso \"uno dei pochi ragazzi a ricevere cinque in musica\". Il ricordo di padre Armando è ancora vivo nel cuore di Marco Poeta che lo descrive come un insegnante esigente ma molto vicino ai ragazzi: a padre Armando ha dedicato alcuni suoi brani nella maratona televisiva dello scorso dicembre ed a padre Armando dedicherà il concerto di venerdì prossimo.


Lo spettacolo è organizzato dall\'associazione Premio Vallesina in collaborazione con il Comune di Jesi, la Fondazione Pergolesi Spontini e la collaborazione di Banca Marche. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Gianluca Fioretti, presidente del Premio Vallesina, Giuliano De Minicis, direttore artistico dell\'associazione, Giovanni Filosa, responsabile ufficio Comunicazione di Banca Marche e il musicista Marco Poeta. Ingresso allo spettacolo € 15. Il ricavato sarà devoluto alla Scuola Magnificat di Padre Armando Pierucci.



L\'Istituto Magnificat di Gerusalemme nato nel 1995, forma oggi musicisti di buon livello, coinvolgendo studenti di diversa provenienza e confessione religiosa cristiana, ebraica ed islamica. L\'apprendimento della musica può essere una valida alternativa all\'abbandono, alla strada ed alla criminalità organizzata e spaccio di droga che dilagano fortemente in Gerusalemme Città Vecchia. \"Questo luogo \"paradossale\" ha bisogno di essere sostenuto racconta Padre Armando. \"All\'inizio l\'idea era considerata da molti irrealizzabile. Ma non è stato così. Il successo dell\'istituto ci rende orgogliosi, ma anche preoccupati. Abbiamo bisogno di un nuovo spazio per la scuola se vogliamo che altri bambini arabi ed ebrei s\'incontrino e crescano insieme\". È necessario ricavare nuove aule per le lezioni, procurarsi nuovi strumenti, coinvolgere nuovi insegnanti qualificati, per andare incontro alle esigenze di questa scuola \"alternativa\", scuola di educazione alla musica, al bello, al vero e pertanto alla vera pace.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 marzo 2008 - 1429 letture

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