Fabriano: corso per operatore socio-sanitario, consegnati i 28 diplomi

2' di lettura 28/03/2008 - Creare figure professionali che possano dare risposte reali alle esigenze del territorio. Questo l’obiettivo del corso per operatore socio-sanitario, finanziato dalla Provincia di Ancona, che si è appena concluso a Fabriano.

Giovedì mattina, all’Oratorio della Carità, si è svolta la giornata di informazione e pubblicità del corso. Durante l’iniziativa, organizzata dal centro per l’impiego, l’orientamento e la formazione di Fabriano, in collaborazione con la zona territoriale 6 dell’Asur e il Comune di Fabriano, sono stati presentati i risultati dell’edizione 2007-2008, che ha visto i 28 corsisti (a fronte delle 187 domande presentate) svolgere attività di stage in quattro periodi, alternati con lezioni teoriche e pratiche, all’interno di strutture sanitarie e sociali di Fabriano e di Jesi, per un totale di mille ore.



Questa qualifica - ha detto la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande - risponde in maniera adeguata alle esigenze di salute e di assistenza del territorio. Quindi, sono ottimista per quanto riguarda le previsioni di inserimento sul mercato del lavoro, ma spero anche che le competenze acquisite vi permettano di realizzare le vostre aspettative”. La necessità di figure professionali come l’operatore socio-assistenziale è stata sottolineata anche dall’assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione Maurizio Quercetti, che ha ricordato come “la programmazione delle politiche attive del lavoro per l’anno 2008 si caratterizza proprio per l’attenzione al sociale, con un milione e mezzo di euro destinati a questo settore”.



Il corso ha permesso agli allievi di acquisire conoscenze per poter intervenire nelle situazioni di mancanza di autonomia psico-fisica degli assistiti, privilegiando l’attenzione alla persona. Una figura, insomma, capace di operare sia nel sociale che nella sanità. Come ha dimostrato la testimonianza di Ombretta Schiarini: “La formazione appresa in questo anno ci consentirà di aiutare l’altro nel momento del bisogno e della sofferenza con competenza e dedizione”. Alla fine del dibattito, cui hanno contribuito anche Claudio Maffei, dirigente del servizio salute della Regione Marche, Paolo Mannucci, dirigente dell’area sociale della Regione Marche e Marcello Bozzi, direttore del corso per l’area sanitaria, sono stati consegnati i 28 diplomi.



Ecco i nomi dei corsisti: Lucia Arias Morandeira, Paola Boccadoro, Rita Brega, Francesca Burattini, Elena Depalo, Sabrina Maria Derlon, Bruna Di Clemente, Lorena Filipponi, Diana Francischetti, Giuliana Mariani, Marino Marini, Anatolia Mazzoli, Emiliano Monteneri, Carlo Mosciatti, Rosa Anna Ranaulo, Moira Rinaldoni, Rossella Giulia Rostagno, Michela Sadori, Ombretta Schiarini, Cinzia Seri, Federica Tinti, Donatella Tosti, Francis Vithayathil, Stefania Brocanelli, Vincenzina Lazzari, Stefania Severini, Elena Santarelli e Carla Sartini.








Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 marzo 2008 - 6638 letture

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