Chiaravalle: intervista a Claudio Maderloni

Claudio Maderloni 11/04/2008 - Quella di Claudio Maderloni è una candidatura \"pesante\" se guarda al suo curriculum politico: iscritto alla Figc a 16 anni, presidente provinciale dell\'Arci a 24, presidente del Parco del Conero nel 2005, eletto alla Camera nel 2006. Un big anconetano \"adottato\" da Chiaravalle, dove vive da 25 anni. Oggi risponde alle nostre domande.

Perché ha deciso di candidarsi?

Perché le forze politiche di Chiaravalle, Rifondazione Comunista, Pdci, Verdi e Sinistra Democratica me lo hanno chiesto e, a dire il vero, anche diversi cittadini, ritenendo che la mia esperienza poteva essere utile.


Come sta andando la campagna elettorale?

Bene, troviamo simpatia e tanti cittadini hanno apprezzato la nostra campagna elettorale, come ad esempio far intervenire tutti i candidati, allegare alla foto il curriculum… E\' molto apprezzato il nostro programma.


Fino all\'ultimo avete cercato l\'accordo con la Montali. Cosa è andato storto?

Non hanno voluto riconoscere la dignità delle forze politiche né hanno voluto confrontarsi sul programma.


La sua è considerata la lista più forte, stando ai nomi messi in campo. A Chiaravalle conta più il personaggio o conta più il simbolo?

A Chiaravalle come in ogni comune contano molto le persone ma ovviamente anche i simboli politici hanno il loro valore. In riferimento alla nostra lista devo concordare con lei viene giudicata forte perché al suo interno ci sono personaggi con esperienza, qualificati e rappresentiamo tutto il tessuto sociale di Chiaravalle. Comunque è il programma la nostra forza, sintesi del contributo personale di tutti i candidati, delle forze politiche e di molti cittadini.






Questa è un'intervista pubblicata il 11-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 aprile 2008 - 1366 letture

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