Il Club Kiwanis sostiene la Casa San Benedetto

incontro kiwanis 3' di lettura 10/04/2008 - Domenica 6 aprile si è svolto un incontro importante tra due realtà del territorio senigalliese che, con modalità differenti ma con il medesimo spirito, si occupano di minori: quello fra Casa San Benedetto ed alcuni membri del Club Kiwanis della città, in occasione della giornata mondiale del Kiwanis.

Ogni anno, perseguendo uno degli obiettivi del proprio mandato, il Club, nato a Detroit quasi un secolo fa, autotassandosi raccoglie dei fondi che decide di destinare a progetti che si occupino di infanzia in Italia e all’estero. La Federazione Internazionale, che oggi conta circa 8500 Club di servizio, ha come scopo quello di “edificare una migliore società, intraprendendo le opportune azioni sociali e culturali e perseguendo l’amicizia tra le persone” e le giornate mondiali rappresentano in particolare un’occasione per intraprendere un’azione immediata nella comunità; il termine “Kiwanis”, che deriva dall’espressione degli indiani “Nun-Kee-Wan-Nis” e significa “conoscersi meglio e lavorare insieme” esprime proprio la mission del Club che, dopo un’indagine sul territorio, ha scelto la realtà di Casa San Benedetto per destinare parte dei propri introiti, ma soprattutto per esprimere appoggio e collaborazione ad un progetto che, attraverso la presa in carico della mamma, si propone di aiutare i minori.



Casa San Benedetto, infatti, è una struttura – opera segno della Caritas Diocesana gestita dall’Associazione “Il Seme” – nata da qualche mese per far fronte al problema, crescente, delle problematiche relative alla maternità: quando una mamma si trova a non poter far fronte ad una gravidanza o alla crescita di uno o più figli, perché sola, in difficoltà economiche, vittima di violenze, lontana dal proprio nucleo familiare, chi ne risente è spesso proprio il minore. E’ per tale motivo che l’Associazione “Il Seme”, leggendo la situazione, ha tentato di dare una risposta concreta, che potesse accogliere e dare supporto alle mamme in difficoltà, per dar loro la possibilità di riflettere e costruirsi serenamente il proprio futuro. Il progetto, che prevede l’inserimento per brevi periodi di tempo (6 mesi, 1 anno) di nuclei familiari che facciano esperienza di accoglienza e di supporto nel percorso delle mamme in difficoltà, è attualmente possibile grazie ai volontari che si sono trasferiti nella struttura per permettere le accoglienze e per collaudare il progetto stesso, garantendo la propria presenza pur mantenendo i propri impegni di studio e lavoro.



La delegazione del Kiwanis – composta tra gli altri dal presidente della Sezione di Senigallia, Maurizio Giunti, dal segretario Giovanni Provenzano e dal governatore nazionale – ha ascoltato con grande attenzione le parole di Silvia, una dei cinque volontari residenti nella struttura, facendo domande al responsabile, Giovanni Bomprezzi e alla coordinatrice Emanuela Pettinari. Ad un primo momento di confronto, fondamentale per far emergere i punti in comune delle due realtà, è seguita la visita ai locali a piano terra della struttura, che domenica 6 aprile era aperta al pubblico per permettere a quanti non la conoscessero di prenderne visione e saperne di più. Il pomeriggio di domenica ha rappresentato quindi l’occasione per dare visibilità ad un progetto ancora poco conosciuto e gettare le prime basi di un rapporto con il territorio che permetta la creazione di una rete di sostegno a questa esperienza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 aprile 2008 - 3988 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, volontariato, caritas, senigallia


che differenza c\'e\' tra il seme e, il-seme.it.<br />
ma ,la potenza del vescovo e\' infinita<br />




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