Rifiuti: in arrivo sanzioni per i \'furbi\' della differenziata

rifiuti 12/04/2008 - Sanzioni in arrivo per chi \"sgarra\" nella raccolta differenziata. Dopo mesi di campagne informative e ad un anno dall\'entrata in vigore del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta”, è tempo di iniziare ad applicare le prime sanzioni.

Nell\'aprile scorso infatti i vecchi cassonetti sono scomparsi in via sperimentale nelle frazioni di Marzocca e Montignano e nel quartiere delle Saline per lasciare spazio ai nuovi bidoni colorati. Giallo per plastica e metalli, verde per il vetro, bianco per la carta, marrone per l\'organico e grigio per l\'indifferenziata.


Una differenziazione fondamentale e che deve essere rispettata dagli utenti quando vengono gettati i rifiuti per non compromettere la raccolta differenziata. A novembre il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti è entrato in vigore in tutto il territorio comunale e i cittadini dovrebbero avere avuto il tempo per abituarsi alla nuova “catalogazione” dei rifiuti.


A quanto pare così non è e da qualche giorno sui cassonetti dove vengono gettati i rifiuti in modo scorretto hanno fatto la loro prima comparsa i volantini del Cir33, il consorzio Vallesina Misa che gestisce la raccolta dei rifiuti, che ammoniscono gli utenti a prestare maggiore attenzione. Sulle schede, appiccicate ai bidone, vengono segnalate due diverse tipologie di infrazioni. Bollino grigio che invita a prestare maggiore attenzione, e il bollino nero che avverte il rischio della sanzione amministrativa che il Comune ha annunciato di far entrare presto in vigore.








Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 aprile 2008 - 8595 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli


...adesso mi manca solo di pagare una multa per colpa di qualche deficente che non ha voglia di differenziare per bene...(sto in condominio, e immagino che l\'inevitabile multa verrà suddivisa tra tutti, visto che non si potrà risalire al \"colpevole\")

mario

ma perchè non lo sapevi!!se ne parla dall\'inizio di questa storia delle multe e tutte le persone con un po\' di testa se ne lamentavano, tu dov\'eri?

Ho idea che nel palazzo dove sono state scattate le foto siano tutti molto scorretti nel differenziare. Specialmente quelli che stanno nel primo piano terra a destra.:):):):):)

Quella che abita di fronte a me nn differenzia.<br />
L\'ho vista. Anche la signora anziana che sta sopra a me fa lo stesso. Vanno sanzionati. Non voglio che l\'inevitabile multa sia divisa tra tutti. Io faccio nome e cognome.<br />
Ci vuole rigore. I nomi di chi nn differenzia vanno affissi in piazza. <br />
Alè ! ! Educare la cittadinanza bisogna. Fatti non ......<br />
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Anonimo

purtroppo i bidoni condominiali posti su aree di passaggio sono usati anche da persone estranee al condominio .cosa bisogna fare?? pagare una persona che controlla i bidoni? purtoppo l\'educazione si ha o non si ha .e pagare per i soliti furbetti....fa un po ....in........

Sembra che avete capito bene!!!<br />
Sarà il nuovo grande casino del 2008!!!<br />
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Io intanto mi domando sempre più spesso e con una certa insistenza...se da 10 anni separo tutto e non inquino nemmeno con una cannuccia, non sarebbe ora di dire NON PAGHI PIU\' LA TASSA SUI RIFIUTI??<br />
Invece no...siccome sono in Italia devo pagare la tassa sui rifiuti anche se non mando la mia roba in discarica, fornisco materiale come vetro, plastica, metalli, carta, organico (come fertilizzante) che altrimenti dovrebbero comprare per riprodurlo e che viene rivenduto sottoforma di nuovi prodotti, rispetto l\'ambiente non causando danni (facendo risparmiare anche soldi per eventuali interventi d\'emergenza ecologica) e senza alcun incentivo a differenza di chi paga come me ma i danni li fa e per finire se abito in un condominio mi dovrò pagare anche le multe che eleveranno contro la mia palazzina (assegnataria del bidone) solo perchè qualcuno tarda ancora a capire il sistema, ci fa apposta o sbaglia a mettere un cartone del latte in un secchio errato....<br />
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Ho la vaga impressione che ciò scatenerà una grande confusione che riporterà tutto a ributtare in discarica come prima...perchè alla fine l\'italiano ragiona così: se dopo lo sforzo di selezionare, dividere, stoccare la immondizia nemmeno mi premi, anzi mi sanzioni...tanto vale che la busta piena di tutto la lascio sul ciglio della strada...<br />
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Attenzione a Napoli a parer mio succede proprio così per errori di fondo del sistema, e questo secondo me ne è un esempio...<br />
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Stanco in vacanza a Senigallia<br />

Veramente la differenziata ha un costo di gestione superiore rispetto allo svuotamento dei cassonetti che si faceva prima. <br />
Quindi la tassa sui rifiuti non diminuirà neanche se sono 20 anni che differenzi.<br />
Piuttosto la tassa aumenterà per i nuovi costi che il comune è costretto a sostenere.

A proposito, visto che presto saranno elevate \"le multe\", mi sembra proprio il caso di fare chiarezza su un paio di osservazioni:<br />
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-i cartoni del latte, del vino inscatolato, dei succhi,...generalmente prodotti dalle famose aziende Tetrapak, Polypak, recano la sigla CA che sta per carta, ma secondo le indicazioni dei cassonetti sono classificati come \"poliaccopiati\" (plastica e carta in sottili strati) e allora vanno gettati nei bidoni grigi, ovvero quelli dei RIFIUTI generici da discarica... <br />
E\' corretto tutto ciò??<br />
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-stessa questione avviene per alcuni tipi di plastica come le \"custodie per CD\". Premesso che non getto custodie di CD nella spazzatura tutti i giorni, ma se mi è capitato 1 volta in tutto quest\'anno l\'ho fatto sicuro nel bidone PLASTICA.<br />
Poi leggendo bene dopo alcuni mesi mi sono accorto di aver sbagliato di brutto perchè andavano gettati<br />
nei RIFIUTI (discarica). Considerato che le plastiche non sono tutte uguali (lo so), perchè queste non possono essere recuperate con le altre e magari separate successivamente??<br />
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-accade così anche per cocci, porcellane, piatti rotti... Perchè non si può istituire un punto territoriale dove scaricare il piatto rotto come le tonnellate di mattonelle e pavimenti provenienti dalle demolizioni edilizie??<br />
Rimacinate servirebbereo proprio come materia prima, proprio come il vetro, la plastica, la carta...<br />
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-mia moglie fa la sarta (sua grande passione) e spesso si trova con scarti di tessuti sintetici e non...dove gettarli???<br />
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Chi ha seriamente le risposte di queste domande non esiti a darle qui rendendo utilità a tutti!!<br />
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Stanco in vacanza a Senigallia<br />

No, non è vero caro amico!<br />
E\' la mafia che in questo paese fa lievitare i costi...<br />
Giorni fa parlando con mio cognato, m\'ha portato un esempio di una persona che si occupa di smaltimento rifiuti che percepisce un TRIPLO compenso per ogni servizio dato!!!<br />
Hai capito bene, prende 3 volte soldi per maneggiare i rifiuti: dai comuni per portarla via, dalle società di riciclo, da chi acquista materia prima per farne nuove bottiglie, vetri, ecc...<br />
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Il servizio di raccolta a domicilio verrebbe ampliamente ripagato da coloro che acquistano materie prime per rielaborarle.<br />
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Nei paesi poveri, sono i disgraziati a fare la raccolta differenziata nelle discariche perchè poi sanno di poter rivendere il materiale trovato.<br />
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Mio nonno 60 anni fa lo faceva col cartone.<br />
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Ma in Italia (primo mondo) e soprattutto nel 2008, ciò non può essere previsto dal punto amministrativo (eliminare una tassa in pratica per chi lo merita) ma gli industriali della mondezza possono tranquillamente continuare circolare in Ferrari...<br />
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Eh? Ti piace così il quadretto???<br />
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Stanco in vacanza a Senigallia


sul forum del CIR33 ci sono un duecento risposte a queste domande<br />
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http://www.cir33.it/

c\'ero, c\'ero: solo che speravo/credevo che avrebbero cominciato prima con il porta-a-porta così da fare le multe a chi di \"dovere\".<br />
Poi sono sicuro che ci sia gente che getta i rifiuti propri su cassonetti altrui (magari gli stessi che buttavano i propri rifiuti negli ultimi cassonetti rimasti nella campagna o nei comuni vicini senza differenziata), senza in realtà pensare che se proprio vuole può non differenziare e appunto buttare nella \"non differenziata\".

Ci sono andato...<br />
sembra più che altro un sito di poesie con queste foto del vecchio stile Giacomelli...<br />
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Non mi sembra che dia spiegazioni sul perchè accettano un tipo di plastica e non un altro o su che fine fanno i poliaccopiati. Se non sono riciclabili perchè allora in questi ultimi anni stanno confezionando ogni sorta di liquido in cartoncini in maniera esponenziale???<br />
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Tali condizioni di differenziazione (quelle sul sito) mi sembrano poi talmente pignole, puntigliose da trasformare un\'attività popolare come dovrebbe essere in un qualcosa d\'elite.<br />
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Ciò a parte, niente di particolare oltre alle solite indicazioni presenti sui cassonetti...<br />
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Stanco in vacanza a Senigallia<br />
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(ti ho spedito privatamente nella tua e-mail un\'altra sorpresina...)

Devi andare sul FORUM del cir troverai tutte le risposte alle tue domande e anche di più,<br />
Sta atenti....

Renato L.

Delazione differenziata

A me pare che invece basterebbe chiamare il bravo amministratore di condominio (solitamente pagato in maniera + che sufficiente) e chiedere di adeguare o fare un regolamento ad hoc per sistemare la questione della gestione della spazzatura differenziata. Ma se qualcuno danneggia la \'comunità condominiale\' come avete fatto finora?

La sanzione serve a poco. Io credo. Forse, come dice Marinelli, sarebbero più efficaci i premi per chi differenzia. E forse sarebbe importante che i produttori di imballaggi si facessero carico all\'origine del problema. Se tutti gli imballaggi potessero avere una chiara destinazione, il tutto si semplificherebbe. Ma, si sa, qui si toccano molti interessi.<br />
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Altra questione quella della tassa sui rifiuti. Immagino che se il riciclo fosse al 100% i ricavi ottenuti dai materiali venduti potrebbero più che compensare i costi di smaltimento. Ma per una PA rinunciare ad un incasso certo \"l\'è dura\". Peraltro, una legge del 2000 lo prevedeva: via via che la raccolta differenziata si sarebbe estesa la tassa (sui metri quadri di abitazione) doveva essere sostituita da una imposta (sul numero di persone). Alle amministrazioni non conveniva e allora vai con le deroghe. Poi, c\'è stato Matteoli... L\'Attila de noantri (vedi \"monnezza\" mandata dal Nord al Sud illegalmente). Pecoraro, poi, ha pensato ad altro. <br />
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Insomma, io credo che differenziare sia il minimo che si possa fare per non soffocare tutti nei rifiuti che produciamo. Le nostre \"impronte sul pianeta\", sono anche troppo evidenti per non farcene carico. Cos\'è l\'impronta? Se volete, andate su: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=16242<br />

Sono cresciuto in campagna e lì il problema rifiuti era inesistente.<br />
Non esistevano piatti e bicchieri di plastica, ma solo vetro e ceramica.<br />
I resti del cibo li davamo da mangiare agli animali.<br />
Il tetrapak? C\'era la mucca nella stalla e il latte si prendeva col bicchiere direttamente dalla mucca stessa.<br />
Il maiale mangiava di tutto.<br />
I pannolini erano quelli di tela riutilizzabili.<br />
La carta si bruciava nel caminetto o nel fuoco che stava nel camino fuori casa e che usavamo per fare le grigliate o per scaldare l\'acqua.<br />
Non abbiamo mai avuto la pattumiera, i rifiuti erano un problema inesistente.<br />
Poi è arrivato il consumismo sfrenato.<br />
Gli inventori dell\'usa e getta che dovrebbero essere arrestati come nemici dell\'umanità sono invece diventati miliardari.<br />
Non esiste raccolta differenziata senza una strategia di riduzione che tenda all\'azzeramento dei rifiuti.<br />
Dispenser, contenitori di vetro, messa al bando della plastica e del tetrapak, nessuno che ne parli.<br />
Tutti a blaterare della vecchia che non butta la carta nel bidone bianco ma in quello grigio o a bagaiare di quanto costa la tassa sui rifiuti.<br />
Cambio di mentalità e interventi statali per mettere al bando i materiali indifferenziabili o altrimenti non se ne esce.

La raccolta differenziata di rifiuti, cos\' è ? a chi serve ? e a cosa serve ?<br />
La prima risposta mi sembra ovvia: dividere la qualità dei rifiuti, da quelli irrecuperabili da quelli riciclabili.<br />
La seconda, viene da rispondere con un \"a tutti\".<br />
Alla terza, si potrebbe dire \" a lasciare un mondo più pulito e vivibile ai posteri\".<br />
Già al primo punto però, si vede che c\' è qualche cosa che non va...brevemente, si dovrebbe partire dagli imballaggi che dovrebbero essere fatti in modo di essere riciclati quasi nella totalità e soprattutto limitati nell\' uso o contenuti nei minimi termini. E ciò non avviene nel modo più assoluto !<br />
I poli-accoppiati dovrebbero, è solo un esempio, essere o eliminati dagli imballi oppure reso possibile il loro riutilizzo.<br />
Dovrebbero comparire sugli imballi sigle dei materiali da riciclare comprensibili anche a chi non addetto ai lavori (le bottiglie di plastica non devono portare un PE ma una scritta PLASTICA) e seguite dal colore del contenitore in cui dovrebbe essere gettata.<br />
Non lo si fa, perchè la politica (secondo punto) è quella dell\' orticello di casa e non di totale vivibilità (di tutti e per tutti...intesa come umanità). Le leggi variano da comune a comune...non parliamo poi come Comunità Europea!!<br />
Con i colori ognuno fa come vuole e può variare da consorzio a consorzio.<br />
A cosa serve ....dovrebbe servire a salvaguardare un patrimonio di vivibilità che sta scomparendo, ma sta anche servendo all\' arricchimento di tanti malintenzionati....e potrebbe servire anche con un riciclo \"ben fatto ed organizzato\" anche a ridurre le tasse, tariffe, chiamatele come volete, che non devono aumentare, bensì essere ridotte, perchè è un\' attività quella del riciclo, altamente remunerativa.<br />
Certo, che anche qui devono operare dei Manager e non dei manager !! <br />

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