Alex Zanardi ai giovani: \'Come si rinasce dopo una tragedia\'

zanardi 2' di lettura 23/04/2008 - Nella giornata di ieri presso il Palazzetto dello Sport si è svolto l\'incontro intitolato \"Alex guarda il cielo con gli studenti\", organizzato dal Panathlon Club di Senigallia. Erano presenti l\'ex pilota di Formula 1 e Formula Indy Alessandro Zanardi, il Dottor Claudio Costa, responsabile della Clinica Mobile, il preside dell\'alberghiero Panzini Alfonso Benvenuto, l\'Assessore comunale dello sport Fabrizio Volpini e il Presidente del Panathlon Club Paolo Pizzi.

Alex Zanardi e il Dottor Costa dopo essere stati protagonisti lunedì sera presso il Teatro Comunale di Corinaldo, si sono trasferiti nella mattinata di ieri al Palazzetto dello Sport di Senigallia per effettuare un incontro con i ragazzi delle scuole senigalliesi. La prima parte è stata dedicata alla visione di un Dvd di circa venti minuti realizzato dallo stesso Dottor Costa, nel quale si spiega l\'utilità della clinica mobile nei circuiti motomondiale. La clinica mibile infatti, è stata fondata nel 1976 ed è una struttura medica di pronto intervento, per soccorrere i piloti infortunati durante le gare motociclistiche.


Molte delle immagini hanno ripercorso i grandi \"sorpassi\" che hanno fatto la storia del motociclismo ma anche immagini agghiaccianti di incidenti accorsi a vari piloti (come Valentino Rossi, Mick Dohann, e Franco Uncini) che però, proprio grazie alla clinica mobile hanno potuto continuare la propria carriera professioanle. La parte conclusiva del Dvd era invece dedicata all\'incidente avuto da Alex Zanardi nel settembre 2001 nella pista tedesca del Lausitzring, incidente che gli ha causato la perdita di entrambe le gambe. E\' proprio da questa esperienza che l\'ex pilota cerca di diffondere, soprattutto ai più piccoli, i veri valori dello sport e l\'importanza della vita. Come ammette lo stesso Zanardi: \"tutti vedono la mia esperienza come una tragedia anche se io non la penso così. Ogni volta che guardo le immagini del mio incidente mi ritengo fortunato essere ancora in vita e di poter svolgere una vita quasi normale\". Continua sostenedo: \"grazie alla tecnologia odierna riesco a guidare, sciare e andare in barca, nel settembre scorso ho addirittura partecipato alla Maratona di New York con L\'Handbike\".


La seconda parte dell\'incontro era invece dedicata a un dibattito tra Zanardi, il Dottor Costa e i presenti nel Palazzetto. Sono stati soprattutto i bambini delle scuole elementari a sottoporre diversi quesiti ai due protagonisti, relativi principalmente al funzionamento della clinica mobile e all\'aspetto psicologico di Zanardi nel periodo successivo alla tragedia. E\' stato poi presentato il libro scritto da Zanardi e dal dottor Costa intitolato \"Alex guarda il cielo\" i cui proventi andranno in gran parte destinati in beneficenza.







Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 aprile 2008 - 835 letture

In questo articolo si parla di attualità, leonardo bartera, clinica mobile, zanardi


Visto che l\'avvenimento viene proposto pure oggi ripropongo ciò che penso per dare voce a tanti disabili normali. Trovo encomiabile l\'idea della clinica mobile del dott. Costa per tutta l\'attività che propone all\'interno del circus dei motori. E mi levo ancora il cappello al cospetto di A. Zanardi la cui esperienza, però, non è neanche avvicinabile a coloro che le proprie disavventure le affrontano percorrendo i binari della vita reale. Scusate la ripetizione ma non vedo alternativa: .....tanto di cappello ad un campione che ha saputo rialzarsi ma la vita di tutti i giorni è fatta anche da tanti che non avendo le attenzioni di un pilota di Formula1 affrontano umilmente e dignitosamente le difficoltà che si presentano loro. Non so se nel suo percorso riabilitativo un campione come Zanardi ha mai dovuto confrontarsi con una sanità che taglia i fondi, con una clinica riabilitativa che in base ai fondi erogati centellina i propri inerventi rendendo di fatto vano ed infruttuoso il lavoro di riabilitazione. L\'ho sempre visto, Zanardi, portato ad esempio di come dovrebbe essere affrontata la vita, presentato ovunque come un eroe. Ho conosciuto molti eroi, invece, che solo grazie al poco che la sanità pubblica può mettere loro a disposizione lottano contro esiti di ictus, affrontano malattie degenerative, tentano di rialzarsi da incidenti occorsi in più proletarie panda...<br />
Alex può continuare a fare l\'esempio positivo per i normodotati. Chi ha a che fare con la sanità \'normale\' guarda altrove. Ovviamente senza mai nulla togliere a quello che Zanardi è riuscito a fare. Ma partiva da altre basi.<br />
L\'ho semre sentito lodarsi ma non l\'ho mai sentito riferirsi ai tanti problemi dei \'normodisabili\' che forse a lui non sono mai toccati. Se l\'ha fatto durante l\'incontro di cui si parla nell\'articolo mi scuso di questi miei pensieri.<br />
<br />
Paolo Belogi<br />
normodisabile




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