Le proposte della CNA al tavolo dell\'ambiente

stefano sargentoni 25/04/2008 - La CNA, presente al Tavolo Ambiente, lancia la sua proposta avanzata nel corso della riunione anche all’assessorato competente per un Piano antinquinamento complessivo ed articolato.

Attendiamo la consegna dello studio commissionato dall’Amministrazione per l’elaborazione del Piano del Traffico (l’attuale è del 2000) per individuare indirizzi che determinino soluzioni per:


1La fluidità dello scorrimento viario ed in particolare disimpegni gli assi di Va XXIV Maggio e di Viale della Vittoria.


2Una riformulazione del Piano di Trasporto pubblico nelle tratte e nei tempi che lo renda più funzionale e quindi più utilizzato (ad esempio, tragitti famiglia verso il centro città o verso centri commerciali e di servizi; tragitti giovani verso palestre e centri sportivi, scuole, centri di aggregazione; tragitti anziani verso ospedale, cimitero, centri terapici; tragitti lavoro verso stazione, autostazione, zipa e altri insediamenti produttivi) e pensare promozioni per l’utilizzo dei mezzi pubblici in accordo con gli operatori economici. Creare un corretto raccordo tra trasporto pubblico urbano e quello extraurbano compresa l’integrazione oraria tra bus e treni.


3Una strategia di accesso al centro che contempli un incremento dei parcheggi a ridosso dello stesso in concomitanza di agevoli percorsi o impianti di risalita ed individui possibili parcheggi scambiatori ove i tragitti ed i tempi abbiano una risultante massa critica di utilizzo.


4Bene la ztl per il disimpegno del Corso Matteotti e della parte antica della città (anche nell’ottica di una competa pedonalizzazione del corso e dell’avvio di un progetto di city logistic) purché non si inneschino dinamiche punitive ma solamente di razionalizzazione dell’accesso motorizzato.


5Siamo propensi alla mobilità ciclabile e siamo consci che nel comune di Jesi i tratti viari dedicati sono una percentuale esigua. Siamo estremamente consapevoli della positiva portata dell’uso della bicicletta per la mobilità (obiettivi individuali e collettivi di vario tipo e notevole portata: miglioramento della salute per l’esercizio fisico e benefici psichici derivanti dalla diminuzione dello stress da traffico, benefici economici per le minori spese di utilizzo dell’automobile e minor tempo perso a causa della congestione stradale, benefici ecologici per la diminuzione generale dell’inquinamento atmosferico ed acustico, riduzione della dipendenza energetica e risparmio di risorse non rinnovabili, miglioramento della mobilità complessiva derivante dalla diminuzione di auto in circolazione) ma non possiamo non prendere atto anche del costo di realizzazione e manutenzione delle piste ciclabili che deve essere rapportato all’effettiva efficacia di utilizzo di tali tratti e soprattutto in rapporto allo stato di manutenzione delle strade cittadine. L’indicazione della CNA jesina non è di sminuire la valenza della mobilita alternativa ma di priorità della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria cittadina.



Riteniamo a breve termine più realizzabili interventi di sprono all’utilizzo delle biciclette magari con la semplice disponibilità pubblica di grate per il fermo in sicurezza delle bici in prossimità degli accessi al centro e nelle zone di concentrazione dei servizi. Tutto questo deve essere accompagnato da un piano di monitoraggio costante della qualità dell’aria incrementando l’attuale unica centralina di rilevamento presente con stazioni mobili messe a disposizione della Provincia che forniscano una reale situazione anche specificata per zone cittadine. Coordinarsi con le proposte della Provincia anche su obiettivi e progetti a lungo termine come la metropolitana di superficie. Inoltre, per non scadere nella “demagogia o in soluzioni estemporanee ed in ordine sparso” come riportato da dichiarazioni sui giornali di questi giorni va inteso che il problema dell’inquinamento urbano va compreso ed affrontato nel suo complesso.



Le città sono i luoghi dove si concentrano le fonti di squilibrio per l’ambiente con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini. Responsabili di questa situazione, oltre al traffico veicolare, sono anche il riscaldamento degli edifici e gli impianti industriali ed energetici, come vari sono gli agenti inquinanti (biossido di zolfo SO2, ossidi di azoto NOX, monossido di carbonio Co, ozono O3, benzene C6H6, idrocarburi policiclici aromatici IPA, composti organici volatili COV, articolato atmosferico PM). Infine, il vero elemento strutturale per politiche attive tese a contrastare il fenomeno: una forte trasformazione culturale. Incentivi, informazione, formazione e prevenzione. Incentivi e loro pubblicizzazione e messa in fruibilità per tutte le buone prassi ed innovazioni in questo ambito (ad esempio informazione sulle agevolazioni in Finanziaria per le riqualificazione energetica degli edifici, delle agevolazioni del decreto milleproroghe e comunali per le trasformazioni delle auto a GPL o metano, i bandi ad incentivo al fotovoltaico per usi civili ed imprenditoriali, la predisposizione di aree produttive ecologicamente attrezzate, ecc…) Prevenzione per non affrontare in futuro situazioni che si presenteranno sempre più di emergenza. Perché solo chi semina raccoglie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 aprile 2008 - 1085 letture

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