La diocesi sul matrimonio del Caterraduno: un corso per gli aspiranti sposi

matrimonio 20/05/2008 - Sollecitati dalla stampa locale su cosa pensi la chiesa di Senigallia dei matrimoni che verranno celebrati al Caterraduno nel prossimo mese di giugno, portiamo il nostro contributo.

In base a quanto detto dai conduttori Cirri e Solibello nel corso dell\'anno in trasmissione e ribadito nella conferenza stampa della settimana scorsa anche dal Sindaco di Senigallia, prendiamo atto che i 100 matrimoni celebrati alla Rotonda non saranno una pantomima né una presa in giro del matrimonio stesso, ma una scelta consapevole e responsabile di chi ha aderito alla proposta di sposarsi civilmente durante il Caterraduno.


Certo, per un cristiano è importante celebrare in chiesa il matrimonio come sacramento e viverlo stabilmente e con amore. Per questo ne ribadiamo la bellezza, la serietà e l\'importanza.

Il matrimonio va poi alleggerito dagli orpelli che sono diventati quasi una schiavitù per chi fa questo passo. E\' necessario ritornare all\'essenziale, che è la scelta d\'amore tra una donna e un uomo. Così il legare momenti importanti della vita a occasioni di solidarietà (come per esempio le bomboniere solidali) diventa un segno che dovrebbe poi contagiare l\'intera condotta della vita.


Stimolati dal corso effettuato per radio da Caterpillar, lanciamo questa proposta. Perché anche il Comune di Senigallia, seguendo quanto fatto da altre Amministrazioni, non propone a chi si sposa civilmente un corso di preparazione al matrimonio? Sarebbe una importante occasione per informare compiutamente di quanto poi gli sposi si impegnano a vivere in base agli articoli del codice civile.


E poi, se qualcuna delle coppie desiderasse approfondire il valore del sacramento del matrimonio e in seguito sposarsi in chiesa, può sempre farlo. Anche a Senigallia!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 maggio 2008 - 4933 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, caterraduno, senigallia, diocesi di Senigallia, matrimonio


Carlo Montanari

Ma perchè siete sempre così ambigui. Non volete mai dire la vostra giusta posizione : il matrimonio per un cristiano è sposarsi in chiesa e prendere i giusti sacramenti dopo un periodo di nozioni prematrimoniali.Ma oramai come la Caritas Vi vendete a tutti ed a tutto quello che oramai il mondo contagia :anche la Vostra regilione. E\' avvilente sentire certe ambiguità solo per essere moderni e per farVi contagiare da questo mondo privo di valori cone domenica pomeriggio alla Festa della famiglia cristiana ha esaurientemente espresso quel psicologo che ha riempito tutto il pomeriggio con quel sermone che andava ascoltato attentamente anche da Voi religiosi in particolare. Non giriamo sempre intorno al fiore , la vita è bella se pura e vera fatta di sacrifici come una volta e non una propaganda di spettacolarità.Vedi il matrimonio del Caterraduno che è soltanto volgarità e lassismo spirituale e non cristiano e vero come quello della Bibbia.

Paolo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Io invece ritengo giusto e tutt\'altro che ambiguo quanto precisato. Chi sceglie di celebrare il matrimonio in Comune non celebra un matrimonio cristiano, di conseguenza tra il \"matrimonio del Caterraduno\" e il matrimonio cristiano, in chiesa, non si può fare confronto. Due persone celebrano il matrimonio secondo il rito cattolico solo se hanno quel \"credo\", altrimenti che senso ha celebrare il matrimonio in chiesa? solo apparenza? Poi si può anche essere credenti, ma proprio considerando la maggior pienezza di un matrimonio \"spirituale\" se ne opta in un momento di maggior consapevolezza. Esistono persone che scelgono di unirsi secondo il rito civile per poi, nel corso degli anni, sperimentare, desiderare e scegliere il rito cristiano. La Chiesa non deve imporre una scelta alle persone, che rimangono libere, possono e fanno quello che vogliono. Se una coppia o solo una persona non ha un proprio credo, non penso se ne interessi di tutto ciò...

...tantopiù che se si fosse commentato negativamente il \"megamatrimonio\", si sarebbe dato il là a quelli che predicano la presunta ingerenza della Chiesa in cose di uno Stato laico e sovrano, quindi...<br />
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Il matrimonio che si svolgerà al Caterraduno sarà di RITO CIVILE, sarà svolto per ogni singola coppia (credo che i conduttori-delegati a fine giornata saranno quantomeno sfiniti) e prevede, in base al programma, solo una grande festa finale che riunirà i neosposi.<br />
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Poi certo, io che sono cristiano andrei a sposarmi in chiesa.<br />
La Diocesi casomai fa bene a rimarcare che anche i matrimoni civili dovrebbero essere fatti per \"durare\" nel tempo, anzichè essere una \"liberatoria\" per eventuali ripensamenti, e fa bene a suggerire un corso pre-matrimoniale non obbligatorio per le coppie di rito civile.<br />
La domanda casomai è: chi lo potrà mai svolgere? uno psicologo?

ophy

ma l\'hanno fatto! si chiama Pensiero Nubendo ed è stata la rubrica in onda per tutti i mesi scorsi!! tenuto da Ardemagni. informatevi prima di parlare :D

cecilia

io sento tanta intolleranza e rabbia da parte tua. Eppure noi sposi atei che scegliamo il rito in comune (io sono una di quelle spose) non stiamo a giudicare male TE e le tue scelte di vita.<br />
porgi l\'altra guancia e magari fai un po\' di sesso che ti passa la cattiveria.