Più controlli contro le imitazioni del Verdicchio DOCG

verdicchio 14/06/2008 - Sì unanime dei produttori alla Docg Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva e Classico Riserva, che assicurerà più qualità e aiuterà a combattere i “falsi”.

La proposta di istituire la Denominazione di origine controllata e garantita per il più famoso dei vini marchigiani è stata discussa a Moie di Maiolati in una riunione promossa da Coldiretti Ancona e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente Maurizio Monnati e il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela, Alberto Mazzoni.


Un’\'idea, avanzata dalla stessa Coldiretti Ancona assieme ad altre realtà del settore, che ha trovato il consenso compatto degli imprenditori vitivinicoli intervenuti. “La Docg per il Verdicchio rappresenta un’opportunità per la crescita e la valorizzazione di una denominazione storicamente importante per il nostro territorio – ha sottolineato Maurizio Monnati, presidente di Coldiretti Ancona –, ma anche un’occasione di rilancio del nostro vino sui mercati internazionali, a patto che sia accompagnata da una più decisa opera di promozione”.


Nelle Marche ci sono oggi 2.800 ettari di vigneti di uva verdicchio, per una produzione di circa 170mila ettolitri di vino. “Di questi, quasi il 30% viene però imbottigliato e commercializzato fuori dalla nostra regione, e la Docg punta anche a ‘recuperare’ questa percentuale -– ha spiegato l’\'enologo Alberto Mazzoni -, evitando il paradosso che il vino che dalle Marche è partito in cisterna ritorni in bottiglia sugli scaffali della grande distribuzione, finendo per fare ricorrenza alle stessa aziende che avevano prodotto l’\'uva”. La denominazione contribuirebbe ad aumentare a livello generale la qualità diminuendo le rese ad ettaro (da 110 a 90 quintali) e incrementando di mezzo punto la gradazione (da 12 gradi a 12,5).


Un obiettivo sul quale le realtà vinicole del territorio sembrano compatte. Nel corso della riunione, organizzata dal segretario di zona David Donninelli e alla quale hanno preso parte anche il responsabile economico della Coldiretti Marche, Maurizio Balducci, e quello vitivinicolo, Alessandro Freddi, è stato sottolineato come i produttori di Verdicchio siano oggi 933. Le aziende che producono l\'’uva e la vinificano sono però 230, e sono queste a imbottigliare il 65% del Verdicchio, contro il 35% delle tre cooperative attive. “Uno zoccolo duro di produttori sui quali occorre puntare per un’operazione di rilancio generale delle Marche e del Verdicchio – ha concluso il presidente Monnati -, ma serve che sulla gestione della promozione, anche alla luce dei finanziamenti previsti dalla nuova Ocm Vino, ci sia una regia unica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 giugno 2008 - 3096 letture

In questo articolo si parla di lavoro, agricoltura, coldiretti