Gennaro Pieralisi bacchetta l\'economia jesina

Gennaro Pieralisi 24/06/2008 - “Ci manca la spinta che ci fa muovere”. Gennaro Pieralisi, a proposito di economia nostrana, non l\'ha mandata a dire neanche questa volta. Al convegno di apertura della Notte bianca dell\'Università “L\'Italia tra declino e pigrizia”, che si è svolto sabato 21 alla Fondazione Colocci, di fronte ad un\'aula gremita di gente, ha aperto così il suo intervento, non risparmiando neanche questa volta le bacchettate.

Tutti aspettano che qualcun altro faccia qualcosa – ha detto il presidente del Gruppo Pieralisi - e con questa scusa non si fa niente, ma non c\'è più tempo. Dobbiamo decidere se lasciarci andare o iniziare a darci da fare”. E ancora: “Jesi riflette una crisi che è internazionale, ma questa non deve essere una scusa per l\'immobilità. Dobbiamo fare tutto il possibile, sperando poi che gli sforzi del singolo si uniscano in un impegno collettivo. Ma purtroppo ci siamo dimenticati lo spirito di sacrificio”.

Peralisi ha poi allargato l\'inquadratura: “Non possiamo guardare al passato perché quello che era valido 10 anni fa non lo è più oggi. Abbiamo una svalutazione del 100%, la gente non arriva a fine mese, le imprese subiscono la concorrenza internazionale. Ma quali trasformazioni abbiamo fatto perché ciò non avvenisse? Non c\'è più uno straniero che investe nel nostro paese e quelli che ci sono se ne vanno. Abbiamo bisogno di infrastrutture ma non abbiamo i soldi per farle. Ma non c\'è più tempo, bisogna agire immediatamente”.

Roberto Petrini, giornalista di Repubblica, autore del libro che ha dato spunto al dibattito, ha sottolineato che “la nostra regione ha fatto del lavoro una chiave di sviluppo ma soffre di un\'economia stagnante. C\'è un immobilismo che sa di rinuncia, di incapacità di investire, rischiare, mettersi in gioco, con una paura di fondo di fare scelte in avanti senza più arroccarsi nel passato”. La ricetta? “La classe dirigente faccia i giusti investimenti, si rilanci l\'economia su una capacità innovativa e non ci si dimentichi della ridistribuzione del reddito”.

Gabriele Fava, presidente della Fondazione Colocci, si è detto orgoglioso di ospitare la conferenza ma soprattutto di “aver organizzato un evento culturale e ludico tanto importante come la Notte bianca che dà la possibilità di conoscere la forza della nostra Università”.

E mentre nella sala convegni il dibattito si accendeva, fuori, per le strade del centro, imperversava la festa. Grande il successo delle manifestazioni che hanno animato il centro storico dal tardo pomeriggio e fino a notte fonda. A farla da padrone, la musica, disseminata un po\' ovunque: apprezzatissima La Banda musicale per il corso, ma anche la musica jazz alla Colocci, il Coro Maggiori in piazza Pergolesi, Fabrizio Annini all\'Enoteca Regionale. Divertenti i giochi per bambini di piazza Federico II, gli spettacoli del Teatro Pirata, il concerto del Conservatorio Ciaikovskiy di Mosca al Teatro Pergolesi, preceduto dalla danza in piazza Spontini. Tanti i concerti dal vivo fino a notte fonda delle band più giovani, applauditissime.

Fiumi di persone hanno riempito le piazze, i negozi e i bar aperti fino alle due, con grande attesa per i due ospiti d\'onore della kermesse: Dario Vergassola e Alessandro Bergonzoni, in scena in piazza della Repubblica con “Sparla con me” e “Penso ergo gioco”, esilaranti monologhi tutti da ridere. Insomma, una notte lunghissima ed emozionante che di certo Jesi non dimenticherà.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 giugno 2008 - 2446 letture

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