Arrivano i contributi per le recinzioni contro gli animali selvatici

animali selvatici 07/07/2008 - “La Comunità Montana dell’Esino Frasassi, ente gestore del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi” è il vice presidente dell’Ente Montano, Vito Giuseppucci, con delega all’area protetta a parlare “concede contributi per la realizzazione di recinzioni, elettrificate e non, a protezione delle colture agricole, sperimentando anche diverse tipologie di recinzione al di fuori dei limiti imposti dal presente bando.

I beneficiari – sottolinea subito - sono i soggetti che coltivano terreni all’interno del Parco a colture ad elevato reddito, di norma fino ad un massimo di 10.000 m2 (1 ettaro) di superficie per singolo coltivatore, riservandoci comunque di valutare preventivamente la compatibilità dell’intervento con le esigenze della fauna selvatica”. Da queste premesse, Giuseppucci, entra nel merito delle spese rimborsabili. “L’indennizzo, in toto ed esclusivamente, concerne i materiali necessari per la realizzazione delle recinzioni, fino a € 575,00 più 5,00 €/m lineare per le recinzioni elettrificate e € 130,00 più 6,20 €/m lineare per le recinzioni non elettrificate. L’IVA verrà ammessa a contributo, nei limiti del massimale, soltanto se il beneficiario non è in grado di recuperarla in altro modo. Non è previsto – sottolinea - rimborso alcuno per le spese di manodopera. e il contributo viene concesso in seguito alla presentazione da parte del richiedente della documentazione di acquisto del materiale e a sopralluogo di collaudo da parte di personale incaricato dalla Comunità Montana. Verranno prese in considerazione – aggiunge - esclusivamente spese sostenute in data successiva a quella di protocollo della domanda”.

Sin qui , dunque, l’impostazione generale del bando che prevede tuttavia obblighi da rispettare dal parte del beneficiario “Nella realizzazione della recinzione”, precisa ancora l’amministratore dell’Ente montano “ci si dovrà attenere alle disposizioni indicate nelle “Istruzioni per la realizzazione di recinzioni atte a prevenire danni alle colture agricole da parte della fauna selvatica”, definite da uno specifico provvedimento del dirigente del servizio, pena l’esclusione dal contributo. Alle richieste di contributo relative a recinzioni non elettrificate - soggiunge dovrà essere allegata una dichiarazione di rinuncia, per 10 anni, al rimborso di eventuali danni sull’appezzamento successivi alla realizzazione della recinzione stessa. Dichiarazione che dovrà essere compilata su apposito modulo predisposto dalla Comunità Montana, nella cui sede di Fabriano in via Dante 268 si potranno avere tutte le informazioni - il beneficiario ha l’obbligo della corretta manutenzione della recinzione e di comunicare qualsiasi spostamento relativo alla stessa per ottenere la necessaria autorizzazione, pena l’esclusione da qualsiasi indennizzo sui danni causati a quel fondo.

In caso di abbandono della coltivazione del terreno recintato, il beneficiario dovrà dare comunicazione e provvedere all’asportazione della stessa. Aspetto importante riguarda i lavori di realizzazione della recinzione che dovranno essere completati entro il 31/08/2006. Le domande – conclude Giuseppucci – dovranno essere presentate in carta libera, compilate su apposito modulo in ogni sua parte, e pervenire alla Comunità Montana entro il 25 luglio 2008. I contributi verranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse finanziarie, secondo una graduatoria redatta sommando i punteggi che vanno da un massimo di 6 ad un minino di 1, a partire dal punteggio finale più elevato”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 luglio 2008 - 1735 letture

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