Nessun protocollo con la Sadam-Eridiana senza valutare i rischi per la salute

sadam 13/07/2008 - Il comitato “Tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina” avvia un percorso di informazione sui rischi, sui pericoli e sulle questioni poste dalla “Eridania-Sadam” al Comune di Jesi.

Il neo costituito comitato “Tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina” si è riunito come annunciato venerdì 11 luglio 2008. L’incontro ha avuto un ottimo esito, presenti cittadini e associazioni in misura inaspettata. Alla riunione erano presenti anche i comitati di Fermo, di Sassoferrato e di Schieppe, con i quali abbiamo deciso di costituire un coordinamento regionale.


L’assemblea ha deciso di iniziare un percorso di informazione sui rischi, sui pericoli e sulle questioni poste dalla “Eridania-Sadam” al Comune di Jesi. A tal proposito contiamo di fare una prima iniziativa pubblica fin dagli inizi di agosto. Per quanto riguarda la scadenza del 30 luglio p.v. in cui è stato annunciato, ma non ancora formalmente convocato, un Consiglio Comunale “aperto” il Comitato “Tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina”, presenterà un proprio documento in cui inviterà il Sindaco di Jesi ed il Consiglio Comunale ad esercitare il principio stabilito dalla Commissione Europea di “cautela”.


Non è neanche pensabile che il Comune di Jesi ed il suo Sindaco appongano la propria firma ad un protocollo d’intesa privo degli elementi necessari per comprendere e valutare le incidenze della proposta “Eridania-Sadam” sulla:

1. Salute dei cittadini

2. Ambiente

3. Valore degli immobili


da comitato “Tutela della salute e dell’ambiente della Vallesina”




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 luglio 2008 - 1184 letture

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