Nessuno imbavagli l’Informazione. Presidio dei giornalisti alla Rotonda di Senigallia

2' di lettura 28/07/2008 -

Un gazebo nel piazzale della Rotonda, e omini in giacca e cravatta che distribuivano volantini ai passanti. Sabato pomeriggio i giornalisti italiani sono scesi in piazza anche a Senigallia per protestare contro il contenuto del disegno di legge del Governo, che prevede di non pubblicare sia il contenuto delle intercettazioni telefoniche, sia ogni altra notizia sulle inchieste giudiziarie in corso.



Importanti le figure del giornalismo italiano intervenute al presidio. C’è Guido Columba, presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani, Unici, che con la sua giacchetta color carta da zucchero si mostra disponibilissimo a parlare con la gente per spiegargli i contenuti del nuovo ddl. Columba sta girando tutta l’Italia per un serie di manifestazioni di sensibilizzazione, e domenica ci dice che sarà a Napoli.

C’è poi Alessandro Galimberti, consigliere nazionale dell’Unici, e componente della giunta del Gruppo Cronisti Lombardi e consigliere dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. A rappresentare la regione Marche c’è Giovanni Rossi, segretario regionale del Sigim, e alcuni giornalisti del Carlino e del Corriere Adriatico.

Mentre a turno i giornalisti parlano dal microfono, gli altri fanno volantinaggio. Sono molte le reazioni riscontrate nella gente: c’è chi approva completamente la manifestazione, e anzi vorrebbe una raccolta di firme; c’è chi guarda scettico il volantino che ha tra le mani; chi dice di non essere d’accordo; e chi dice che fanno bene a imbavagliare tutti i giornalisti.

Con pazienza i giornalisti cercano di spiegare alla gente le loro motivazioni, e a chi li accusa che sia una manifestazione politica, ricordano che un ddl simile era stato proposto anche dal precedente governo Prodi. Quello che stanno difendendo è il loro diritto di fare cronaca giudiziaria, nient’altro.

Numerose le voci di sostegno alla manifestazione da parte di politici, uomini della società civile, della cultura. Dal microfono sono intervenute anche la senatrice del Pd Silvana Amati e il sindaco Luana Angeloni, per portare la loro solidarietà.








Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 luglio 2008 - 1898 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia angeletti, libertà d\'informazione, giornalisti


Nessuno imbavagli l\'Informazione appunto.<br />
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Non mancano foto e nomi delle personalità che, con grande disponibilità, hanno spiegato alla gente il contenuto del ddl ma per una corretta e completa informazione io avrei messo anche una foto della gente di cui si parla nell\'articolo (magari presa di spalle per non fare torto al Garante della Privacy: i volti e le figure di quelli microfonati sotto il gazebo si sarebbero visti ugualmente). Sennò ritengo più valido, anche se partigiano, l\'articolo che ho letto ieri su un altro blog cittadino.<br />
Così sembra un quadretto di turisti in vacanza.<br />
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Paolo Belogi

Tiziana

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Tiziana

Off-topic

Abbiate pazienza... il mio sarebbe un \"COMMENTO SCONSIGLIATO\" mentre uno che scrive \"il popolo che cosa può fare, a parte leggere le stronzate che la maggior parte di loro scrive...\" lo passate?<br />
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Beh. Allora forse ha ragione la gente che si lamenta di noi giornalisti.<br />

Off-topic

Cara Tiziana, per scrivere su questo sito è necessario firmarsi.<br />
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Tiziana

Caro Michele, <br />
non per essere puntigliosa (ma lo sarò). Per scrivere su questo sito, evidentemente, non è necessario registrarsi. Altrimenti non avrei potuto inviare il mio commento in moderazione. Tra l\'altro lo scrivere voi e non lo dico io. <br />
Registrandosi si può bypassare il filtro. <br />
Purtropppo, noto, registrandosi si può scrivere qualunque cosa. Sebbene sia semplice, veloce e gratuito io, dato che mi offrite la possibilità di non farlo, non ho trovato necessario registrarmi. Tanto più che trovo UTILE e IMPORTANTE in un mezzo di informazione, il filtro della redazione ai commenti.<br />
Quello che trovo sgradevole è invece che si \"sconsigli\" un mio intervento a favore di uno che offende la categoria a cui appartengo; offesa che vanifica le ore che il Sigim dedica a questa importante lotta per la democrazia e il diritto di tutti di essere informati... lotta che ha come effetto, non secondario, quello di permette anche a voi di poter gestire uno spazio come questo.

Cara Tiziana,<br />
innanzi tutto grazie perché evidentemente ti sei presa a cuore questa questione.<br />
<br />
Ti spiego più nel dettaglio come funzionano i commenti su questo sito, poi entro nel merito.<br />
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Tutti possono scrivere i commenti, i commenti dei lettori registrati, ovvero quelli di cui conosco almeno l\'indirizzo email vanno subito online, io li controllo con calma.<br />
I commenti dei lettori anonimi, ovvero di quelli di cui non so nulla, vanno online dopo alcune ore se io non ho tempo di leggerli prima.<br />
<br />
I commenti dei lettori registrati vengono sconsigliati solo se vi trovo qualcosa di particolarmente offensivo.<br />
I commenti dei lettori anonimi invece sono accettati solo se li ritengo particolarmente interessanti.<br />
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La differenza tra il tuo commento e quello di Stanco in vacanza a Senigallia sta qui: se tu ti senti offesa da quello che scrive io sono in grado di rintracciarlo. Se lui si sente offeso da quello che scrivi tu non saprei come rintracciarti.<br />
<br />
Io ritengo che la sensibilità di ognuno sia diversa, e quando qualcuno mi chiede di sconsigliare un commento che ritiene offensivo non ho difficoltà a farlo. Andrò infatti a sconsigliare la lettura del commento di Stanco.<br />
<br />
Ricordati però che il pensiero di Stanco è condiviso da molti e sconsigliare la lettura del suo commento non servirà a molto. Molto più efficace una risposta precisa e puntuale. E\' per questo che non condivido il tuo entusiasmo per il controllo della redazione sui commenti, che comunque resta, mio malgrado, necessario.<br />
<br />
Personalmente apprezzo la battaglia del SIGIM, tanto che gli ho dato, sulle mie testate, molto più spazio di quanto diamo normalmente ad eventi simili.<br />
<br />
Mi permetto però di criticare il vostro operato, in quanto ritengo che la vostra azione (e non solo la vostra) trascuri gli enormi problemi che ha l\'inormazione online vessata da una legge che la parifica all\'informazione tradizionale.<br />
Mi piacerebbe essere smentito su quest\'ultimo punto.

Tiziana

Mi sono presa a cuore la questione perché il mio commento non era offensivo, per cui non capisco perché sia stato SCONSIGLIATO.<br />
<br />
\"La differenza tra il tuo commento e quello di Stanco in vacanza a Senigallia sta qui: se tu ti senti offesa da quello che scrive io sono in grado di rintracciarlo. Se lui si sente offeso da quello che scrivi tu non saprei come rintracciarti\".<br />
<br />
\"Ricordati però che il pensiero di Stanco è condiviso da molti e sconsigliare la lettura del suo commento non servirà a molto\". <br />
Infatti io non ho detto nulla dello Stanco-pensiero... ho ribadito solo che, essendo in DEMOCRAZIA, anceh chi la pensa in maniera diversa da Stanco (in questo caso io) ha il medesimo diritto di Stanco di non essere censurato. Sempre nei limiti del rispetto ed io, senza peccare di presunzione, lo sono stata: corretta e non offensiva. <br />
<br />
\"Molto più efficace una risposta precisa e puntuale\". <br />
Che poi però viene SCONSIGLIATA. <br />
<br />
\"E\' per questo che non condivido il tuo entusiasmo per il controllo della redazione sui commenti, che comunque resta, mio malgrado, necessario\".<br />
Chiaramente l\'entusiasmo è vincolato alla competenza di chi lo effettua. <br />
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\"Personalmente apprezzo la battaglia del SIGIM, tanto che gli ho dato, sulle mie testate, molto più spazio di quanto diamo normalmente ad eventi simili\".<br />
Non posso parlare a nome del Sigim, ma mio... \"Allora grazie!!\"<br />
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\"Mi permetto però di criticare il vostro operato, in quanto ritengo che la vostra azione (e non solo la vostra) trascuri gli enormi problemi che ha l\'inormazione online vessata da una legge che la parifica all\'informazione tradizionale.<br />
Mi piacerebbe essere smentito su quest\'ultimo punto\".<br />
BEh. E\' inutile smentirti. Partiamo proprio da due punti di vista diversi. <br />
Per me l\'informazione è innanzitutto PROFESSIONALITA\' oltre che UNA fondata su un DIRITTO-DOVERE di informare ed essere informati.<br />
Se tu distingui online e tradizionale... già stiamo fuori!!!<br />
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Tra l\'altro: se ti senti vessato, fai come noi... muovi le chiappe e datti da fare in prima persona. Se aspetti che altri lo facciano per te, stai fresco! Noi CRONISTI eravamo in piazza l\'altro giorno. Anche per dare a te la possibilità, in futuro, di continuare a dare il giusto spazio alle notizie...senza rischiare di andare in galera se scrivi che da qualche parte è stato arrestato un pedofilo in flagranza, o se scrivi della \"premiata macelleria\" Santa Rita di Milano, o della strage di Erba, o di quegli ubriachi al volante che investono persone uccidendole....<br />

Siamo davvero su due piani e due punti di vista diversi.<br />
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Che l\'informazione tradizionale (carta - radio e TV) sia diversa da un quotidiano online ed un blog è palese.<br />
Nel primo caso si tratta di informazione che va in una singola direzione, dal giornalista al lettore/ascoltatore/telespetatore. Nell\'altro l\'informazione è in due sensi, proprio come stiamo facendo noi ora.<br />
<br />
Noi giornalisti non siamo una classe eletta, su queste pagine capita spesso che i lettori ci correggano o ci forniscono informazioni che non abbiamo o più precise di quelle che abbiamo. Magari tu penserai che questo succede perché non siamo sufficientemente professionali.<br />
<br />
Questa è la mia battaglia e, ti assicuro, la sto combattendo con tutti gli stumenti a mia disposizione. E non mi tiro indietro nemmeno nella battaglia contro il Lodo Alfano che abbiamo in comune.<br />
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Quanto al tuo commento sconsigliato, su queste pagine le regole sono queste, frutto di cinque anni di riflessione e di confronto coi lettori (e coi legali a causa di una legislazione vessatoria). Se non ti stanno bene mi dispiace, ma non per questo le cambio, anche se sono pronto ad ascoltare tutti i tui consigli.<br />

@ PAOLO BELOGI<br />
\"Sennò ritengo più valido, anche se partigiano, l\'articolo che ho letto ieri su un altro blog cittadino\".<br />
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Ci dica qual è...così andiamo a leggere anche quello. Si chiama pluralismo dell\'informazione che ognuno fa come gli pare e il lettore sceglie quella che gli garba di più...senza offendere!!!<br />
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..era un articolo trovato su sprintonline.com: non parlava di un gran successo di popolo per cui aspettavo, per pruralismo d\'informazione, un articolo dove la parola \'gente\' riportata in lettere fosse correlata da immagini che ne testimoniavano la presenza. E lo dico con la presunzione di non essere offensivo per alcuno, come sempre.<br />
<br />
Paolo Belogi <br />

cara Tiziana, ti ringrazio per le tue segnalazioni. Innanzi tutto mi voglio scusare per quel \"non\" che mi è scappato. Quello è veramente imperdonabile. Ma per il resto non posso far altro che difendermi, e appoggiare quello che ti ha già scritto Michele. Mi dispiace che il mio \"omini\" non ti sia piaciuto. Ovvio che eravamo omini e donnine, se avessi voluto tagliar fuori le donne, mi sarei auto-offesa. Ho usato omini, perchè nel mio immaginario (forse sbagliato) rende questi giornalisti, per me grandi, più vicini alla gente. Poi sono abituata a scrivere su queste pagine con una libertà forse azzardata, che capisco possa dare fastidio.<br />
I link mi sembra di averli messi, sia al SIGIM, dove il Lodo Alfano è spiegato molto bene, sia ad una pagina di Radio Radicale dove si possono trovare delle interviste a Columba, e la prima in particolare dove parla per l\'appunto di \"Etica e diritto di cronaca\".<br />
<br />
@pablo: io non ho mai parlato di gran successo di popolo. I giornalisti hanno fatto un presidio, la gente passava, e veniva volantinata, però la gente c\'era. Ricordiamo il posto: davanti alla Rotonda, quindi volenti o nolenti, le persone dovevano pur passare li davanti.

Tutti soddisfatti quindi, e grazie per la precisazione.<br />
<br />
PB




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