Porta Valle, concorso di idee per l\'area interessata dai rinvenimenti archeologici

comune jesi 05/08/2008 - Concorso di idee per la riorganizzazione e riqualificazione dell\'area interessata dai rinvenimenti archeologici in zona Porta Valle.

Il Comune di Jesi, con atto di indirizzo approvato con Determina Dirigenziale n. 884 del 14.06.2008, esecutiva a far data dal 15.07.2008, bandisce un concorso di idee a livello nazionale, ai sensi dell’art. 108 del D.Lgs. 163/2006, per la qualificazione dell’area interessata dai rinvenimenti archeologici in zona Porta Valle, al fine di restituire l’intera area, compreso il lavatoio attualmente coperto, alla piena fruibilità dei cittadini.




Il presente concorso ha lo scopo di raccogliere e mettere a confronto idee, proposte tecniche, economiche e culturali finalizzate a valorizzare e riqualificare lo spazio urbano di Piazzale San Marino, interessato dai recenti rinvenimenti archeologici di età romana, che ospita inoltre un vecchio lavatoio coperto, negli anni ’70, con un solaio in latero cemento. Attraverso il presente concorso di idee l’Amministrazione Comunale intende ridefinire il ruolo di questi luoghi, al fine di restituire agli stessi una rinnovata immagine e una nuova vitalità sia culturale che aggregativa. La migliore soluzione individuata costituirà una proposta vincolante per il successivo intervento dell’Amministrazione Comunale.




Gli obiettivi e le linee guida cui dovrà attenersi il progetto vengono identificati nella superazione della divisione concettuale tra la conservazione architettonica ed urbanistica, riqualificazione urbana ed ambientale e la promozione dell’arte, tenendo conto della vocazione storico artistica della città, in particolare immaginandola come scenografia naturale di eventi di varia natura. Nel caso specifico, l’obiettivo è il ridisegno dello spazio inserito nel cuore del centro storico attraverso una proposta di riqualificazione urbanistica che rappresenti una corretta lettura del rapporto tra linguaggio architettonico contemporaneo e preesistenze storiche, capace inoltre di valorizzare e tutelare l’identità dei luoghi. Le proposte dovranno essere tese a produrre integrazione tra disegno urbano, preesistenze archeologiche e contesto urbano recente, verde, illuminazione, pavimentazione, arredo urbano e socialità. All’ideazione delle proposte possono partecipare, in collaborazione con i tecnici, anche artisti, con lo scopo di elaborare progetti in cui l’ideazione artistica e architettonica siano compenetrate e complementari e non come pura decorazione ed intervento a posteriori.




I progettisti potranno scaricare dal sito Internet www.comune.jesi.an.it la planimetria dell’area di intervento corredata di una adeguata documentazione fotografica e di quanto in possesso dell’ente ritenuto utile alla redazione del progetto stesso. Cenni storici relativi all’area di intervento potranno essere assunti presso la Biblioteca Comunale.




Il concorso è organizzato in forma anonima. 2.La partecipazione al concorso è riservata ai soggetti di cui all’art. 90 comma 1 lett. d), e), f), g), h) del D.Lgs. 163/2006, fatte salve le incompatibilità di cui all’art. 6 del presente bando; 3.La partecipazione può essere individuale o di gruppo. Nel secondo caso tutti i componenti del gruppo devono essere in possesso dei requisiti di cui al comma 2 del presente articolo. Si sottolinea che, essendo l’area di progetto di rilevante carattere artistico, la partecipazione dovrà prevedere la presenza di almeno un architetto, come stabilito dall’art. 52 del R.D. 2537/1925. 4.Ogni gruppo dovrà nominare un suo componente quale delegato a rappresentarlo come capogruppo presso l’Ente Banditore, che dovrà essere indicato al momento della presentazione della documentazione. 5.Ad ogni effetto del presente concorso un gruppo di concorrenti avrà collettivamente gli stessi diritti di un singolo concorrente. 6.A tutti i concorrenti del gruppo è riconosciuta, a parità di titolo e diritti, la paternità degli elaborati presentati. Il gruppo costituirà una unica entità a tutti i fini del presente concorso. 7.Il concorrente singolo o i concorrenti in gruppo potranno avvalersi di consulenti e collaboratori. Essi potranno essere privi dell’iscrizione agli albi di cui al precedente comma 2 del presente articolo, non dovranno trovarsi nelle condizioni di incompatibilità di cui all’art. 6 del bando e i loro compiti ed attribuzioni saranno definiti all’interno del gruppo senza investire il rapporto con l’Ente Banditore. Dovrà essere dichiarata la loro qualifica e la natura della loro consulenza o collaborazione. 8.Non è ammessa la partecipazione di un concorrente a più gruppi di progettazione né come capogruppo, né come membro del gruppo, né come consulente o collaboratore.




Non possono partecipare al concorso: 1.I componenti la Giuria, i loro coniugi ed i loro parenti ed affini fino al III° grado compreso; 2.Gli amministratori, i consiglieri e i dipendenti dell’Ente Banditore, anche con contratto a termine, i consulenti dello stesso Ente con contratto continuativo; 3.I datori di lavoro o coloro che abbiano qualsiasi rapporto di lavoro o collaborazione continuativo e notorio con membri della commissione; 4.Coloro che hanno rapporti di lavoro dipendente con Enti, Istituzioni o Amministrazioni Pubbliche, salvo che essi siano titolari di autorizzazione specifica o comunque siano legittimati da leggi, regolamenti o contratti sindacali; 5.Coloro che partecipano alla stesura del bando e dei documenti allegati.




Al fine di individuare e selezionare le idee progettuali, è istituita apposita commissione giudicatrice composta da cinque membri tecnici effettivi, di cui uno dipendente dell’Amministrazione Comunale e quattro componenti esterni, di cui uno individuato dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche, che ha seguito le operazioni di scavo e recupero dei reperti archeologici, uno individuato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali delle Marche, che vaglierà il progetto di recupero dell’ex lavatoio uno individuato dalla Università degli Studi di Camerino, che ha condotto la ricerca archeologica e la verifica archeometrica dei resti, ed uno identificato con il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori territorialmente competente, o suo delegato. Il Presidente della Commissione verrà nominato durante la 1° seduta della commissione giudicatrice, preliminarmente all’avvio dei lavori. Il Segretario Verbalizzante, senza diritto di voto, sarà individuato tra i dipendenti dell’Amministrazione banditrice.




Membri effettivi: 1.Dott. Ing. Giovanni Romagnoli, Dirigente del Servizio OO.PP. – Patrimonio dell’Ente Banditore; 2.Dott. Maurizio Landolfi, in rappresentanza della Soprintendenza Archeologica delle Marche; 3.Dott. Arch. Pierluigi Salvati, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Culturali delle Marche; 4.Dott.ssa Giovanna Anna Maria Massacci, in rappresentanza della Università degli Studi di Camerino; 5.Dott. Arch. Sergio Rocchegiani, Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Ancona. Le riunioni della giuria sono valide con la presenza di almeno tre componenti, tra cui il Presidente. Ai componenti della giuria esterni all’Amministrazione Comunale sarà corrisposto un compenso sotto forma di gettone di presenza.




Non possono far parte della Giuria: 1.I concorrenti, i loro coniugi e i loro parenti e affini fino al III° grado compreso; 2.I datori di lavoro e i dipendenti dei concorrenti e coloro che abbiano con essi rapporti di lavoro o di collaborazione continuativi e notori con membri della giuria; 3.Gli amministratori, i consiglieri, i consulenti dello stesso Ente con contratto continuativo. ART. 9 – RICHIESTA INFORMAZIONI E CHIARIMENTI Quesiti e richieste di chiarimenti relativi al presente bando dovranno pervenire al Responsabile Unico del Procedimento mediante fax al numero 0731 538 508 o posta elettronica all’indirizzo e.mazzalupi@comune.jesi.an.it nei termini previsti all’art. 18. Si precisa che non verranno fornite indicazioni telefoniche. Entro i termini indicati all’art. 18, l’ente banditore pubblicherà sul sito Internet del Comune di Jesi l’elenco di tutti i quesiti pervenuti e le relative risposte. Ai concorrenti è vietato interpellare i componenti della Giuria.




La partecipazione avviene in forma anonima. In nessun caso i concorrenti potranno violare l’anonimato mediante simboli, segni o altri elementi significativi. I concorrenti devono far pervenire entro e non oltre il 13.10.2008, a pena di esclusione, un plico chiuso in maniera sufficiente a garantire l’integrità e la segretezza del contenuto all’esterno del quale siano riportati unicamente gli estremi della gara “CONCORSO DI IDEE PER LA RIORGANIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA INTERESSATA DAI RINVENIMENTI ARCHEOLOGICI IN ZONA PORTA VALLE”. Sono ammessi tutti i tipi di spedizione e di consegna, compresa la consegna a mano. L\'invio del plico contenente i documenti di gara è a totale ed esclusivo rischio del mittente; restando esclusa qualsivoglia responsabilità della Stazione Appaltante ove per disguidi postali o di altra natura, ovvero, per qualsiasi altro motivo, il plico non pervenga entro il previsto termine perentorio di scadenza all\'indirizzo di destinazione.




Non saranno in alcun caso presi in considerazione i plichi pervenuti oltre il suddetto termine perentorio di scadenza, anche indipendentemente dalla volontà del concorrente ed anche se spediti prima del termine medesimo; ciò vale anche per i plichi inviati a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a nulla valendo la data di spedizione risultante dal timbro postale dell\'agenzia accettante. Tali plichi non verranno aperti e verranno considerati come non consegnati. Il plico dovrà contenere: a)Una busta non trasparente chiusa in maniera sufficiente a garantire l’integrità e la segretezza del contenuto contenente l’idea progettuale, all’esterno della quale sarà riportato unicamente la scritta PROPOSTA PROGETTUALE.




Tale proposta progettuale dovrà essere illustrata attraverso i seguenti elaborati: 1.Relazione illustrativa comprendente sia l’illustrazione dell’idea progettuale, sia l’indicazione dei principali materiali utilizzati. La relazione richiesta, in formato UNI A4, composta da un numero massimo di 3 facciate dattiloscritte (max 20 righe per pagina), dovrà essere presentata in n. 1 copia su supporto cartaceo e n. 1 copia su supporto informatico; 2.Proposta progettuale composta al massimo da n. 2 tavole formato UNI A1 (montate su supporto rigido), in scala libera, in bianco e nero o a colori, contenenti almeno una planimetria in scala adeguata atta a descrivere le proposte per l’area di intervento. Le tavole di progetto dovranno essere presentate in n. 1 copia su supporto cartaceo ed una copia digitale. 3.Calcolo sommario della spesa suddiviso nelle principali categorie dei lavori e delle spese correlate all’intervento, che dimostri la congruenza del progetto con il costo d’intervento complessivo previsto dall’Amministrazione Comunale, pari a €.300.000,00 lordi. Il calcolo suddetto dovrà essere presentato in n. 1 copia in formato cartaceo.




Gli elaborati non dovranno essere firmati dai concorrenti a pena di nullità per non violare il carattere anonimo del concorso. È considerato motivo di esclusione la non rispondenza degli elaborati presentati a quanto richiesto dal bando, in merito a formato e quantità. Non verranno presi in considerazione elaborati comunque pervenuti dopo la scadenza. b)Una busta non trasparente chiusa in maniera sufficiente a garantire l’integrità e la segretezza del contenuto con scritto DOCUMENTI contenente: 1.Generalità dei singoli concorrenti o di ogni componente del raggruppamento e specifica della qualifica. 2.Dichiarazione di iscrizione all’albo professionale del capogruppo e dei componenti effettivi del gruppo (non è necessaria per i collaboratori). 3.Nomina, sottoscritta da tutti i componenti del gruppo, del concorrente delegato a rappresentare il gruppo progettista (capogruppo). 4.Per consulenti e collaboratori: dichiarazione in cui risulti la loro qualifica e la natura della loro consulenza. 5.Per i lavoratori dipendenti: autorizzazione specifica o riferimenti a leggi, regolamenti o contratti sindacali. 6.Dichiarazione da parte di ciascun concorrente di trovarsi nelle condizioni per la partecipazione previste dall’art. 5 del presente bando e di non rientrare nei casi di incompatibilità previsti dall’art. 6. 7.Autorizzazione ad esporre il progetto e a citare i nomi dei progettisti e degli eventuali consulenti e collaboratori.




La giuria selezionerà i progetti in base ai criteri di seguito specificati: 1.Qualità ed attrattività della soluzione architettonica – fino a 50 punti; 2.Capacità di accrescere il valore simbolico di questi luoghi per la città, rendendo forte la relazione con il contesto architettonico storico in cui sono inserite le aree oggetto del concorso – fino a 20 punti; 3.Esaustività della documentazione presentata e rappresentazione grafica degli elaborati – fino a 15 punti; 4.Coerenza della soluzione adottata in relazione alla validità della proposta economica – fino a 15 punti. Il punteggio effettivo assegnato, per ogni singolo criterio, ad ogni concorrente, sarà pari al punteggio medio attribuito da ogni singolo giurato.




La giuria, convocata con almeno 10 giorni di preavviso, inizierà immediatamente i propri lavori ed esaminerà le proposte progettuali. I lavori della Giuria si svolgeranno in sedute riservate; di essi sarà tenuto un verbale che conterrà la graduatoria con le relative motivazioni, la metodologia seguita e l’iter dei lavori. Formata la graduatoria, la Giuria procederà all’apertura della buste sigillate contenenti i documenti di tutti i concorrenti ed alla conseguente verifica dei documenti e delle incompatibilità, conclusa la quale assegnerà il premio. In caso di esclusione di un premiato, in conseguenza di tale verifica, ad esso subentrerà il primo concorrente che lo segue in graduatoria. Graduatoria definitiva e verbale della Giuria saranno pubblicati sul sito Internet dell’ente.




Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione di n. 2 premi. Al primo classificato e nominato vincitore del concorso è attribuito un premio pari a € 5.000,00 lordi. In caso di ex equo il premio corrispondente verrà suddiviso in parti uguali tra i partecipanti risultanti a pari merito. Verrà inoltre segnalato un progetto meritevole al quale verrà attribuito, a titolo di rimborso spese, una somma pari ad € 2.000,00 lordi. In caso di ex equo il premio corrispondente verrà suddiviso in parti uguali tra i partecipanti risultanti a pari merito. Qualora la Giuria stabilisse di non designare un vincitore per mancanza di progetti idonei, la stessa potrà proporre l’assegnazione di una quota del primo premio, pari alla metà del suo ammontare, ad un progetto comunque meritevole di riconoscimento. Con il pagamento del premio l’Ente Banditore acquista la proprietà dell’idea vincitrice. I premi si intendono al lordo di oneri fiscali e contributi. I nomi dei vincitori, a disposizione di tutti i concorrenti, verranno trasmessi mediante comunicazione personale al concorrente vincitore e pubblicati sul sito internet del Comune.




L’Ente banditore, a suo insindacabile giudizio, si riserva la facoltà di realizzare le opere oggetto del concorso. Nel caso l’Amministrazione proceda all’esecuzione delle opere, la progettazione verrà realizzata, partendo dall’idea premiata, dal vincitore del Concorso. L’amministrazione Comunale si riserva la facoltà di porre il progetto vincitore a base di un bando di sponsorizzazione finalizzato alla ricerca di finanziamenti che consentano la realizzazione dell’opera.




L’Ente Banditore, nell’ambito della disponibilità economica ed organizzativa, provvederà all’organizzazione di una mostra pubblica con l’esposizione di tutti i materiali presentati al concorso. L’Ente Banditore ha piena disponibilità degli elaborati, fatte salve le garanzie di legge e nel rispetto dei diritti d’autore, riservandosi il diritto di mettere in mostra e presentare i progetti, senza che gli autori abbiano a esigerne i diritti. L’Ente banditore si riserva altresì la facoltà di inserirli in proprie pubblicazioni a carattere divulgativo dell’attività dell’Ente.




Entro 30 giorni successivi alla conclusione della mostra pubblica di cui al precedente articolo e comunque entro 6 mesi dalla proclamazione del vincitore tutti i progetti, ad esclusione di quelli premiati, potranno essere ritirati a cura e spese dei concorrenti. Trascorso tale periodo l’Ente banditore non sarà più responsabile della loro conservazione.




È fatto obbligo ai concorrenti, pena l’esclusione dal concorso, di non pubblicare o rendere noti in qualsiasi forma i progetti prima che la Commissione abbia espresso e reso pubblico il proprio giudizio. La partecipazione al concorso implica da parte di ogni concorrente l’accettazione incondizionata di tutte le norme del presente bando. Per quanto non previsto si applicano le leggi e consuetudini riconosciute in campo nazionale.




Richiesta chiarimenti: entro il 25.08.2008; Risposta alle richieste di chiarimenti: entro il 03.09.2008; Consegna degli elaborati: entro il 13.10.2008; Conclusione dei lavori della Giuria: entro il 31.12.2008.




I partecipanti devono sostenere le spese di spedizione e, qualora lo desiderino, di assicurazione degli elaborati. L’Ente banditore declina ogni responsabilità eccedente il periodo di custodia degli elaborati. I progetti premiati resteranno di proprietà dell’Ente Banditore. Gli altri progetti saranno a disposizione degli autori che potranno ritirarli a propria cura e spese entro sei mesi dalla proclamazione del vincitore.




Per eventuali controversie non risolte in via bonaria, si farà ricorso al foro di Ancona



Ai sensi di legge si informa che i dati personali verranno acquisiti dall’Amministrazione Comunale e trattati anche con l’ausilio di mezzi elettronici esclusivamente per le finalità connesse alla procedura concorsuale, ovvero per dare esecuzione ad obblighi previsti dalla legge stessa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 agosto 2008 - 1247 letture

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