Riconversione Sadam, il sindaco tenga conto di tutte le posizioni

sadam 06/08/2008 - \"Apprendiamo con piacere dai giornali che dopo il comitato, dopo gli imprenditori, dopo la Coldiretti, dopo il sindaco di Monsano, dopo le associazioni artigiane, anche il TNT, che per protesta per le modalità con cui veniva condotto non aveva partecipato al Consiglio Comunale “aperto”, e Legambiente si schierano decisamente contro il termovalorizzatore di biomasse (così come anche Legambiente lo chiama) proposto dalla SADAM\".

Il comitato ha presentato, in sovrappiù, al Consiglio Comunale convenzionalmente definito “aperto” del 30 luglio (ma che per le modalità di esecuzione aperto proprio non era) un documento estremamente puntuale e preciso sulle contestazione che vengono rivolte alla SADAM. Tutte queste associazioni ed organizzazioni si sono poste l’obiettivo comune di far ragionare il sindaco e la sua giunta su una decisione di estrema gravità per tutti. Grave per i cittadini la cui salute è messa a grave rischio Grave per gli agricoltori, accusati di aver fatto chiudere lo zuccherificio, che corrono il rischio di vedere penalizzate anche le loro produzioni, a causa di questo ECOMOSTRO che si affiancherebbe all’altro rappresentato dalla turbogas. Grave per tutte le attività economiche locali che sarebbero colpite nei loro valori, essendo evidente che la nascita del cosiddetto polo energetico (una finzione, dato che consumerebbe più energia di quanta ne produca) svaluterebbe il valore di tutte le proprietà in un raggio di 20 chilometri. Grave infine il danno nei confronti di tutta la Vallesina.



Ed a tal proposito sorprende non poco la polemica instaurata dal Sindaco di Jesi con il Sindaco Fioretti di Monsano. Non si può non rilevare come il Sindaco di Jesi, Belcecchi, abbia una ben strana concezione di democrazia, nel momento in cui intima ai colleghi circonvicini di tacere. Colleghi che, tra l’altro, si trovano a gestire il pieno impatto del nuovo inceneritore di biomasse SADAM, che sorge proprio al confine del comune di Monsano. O forse il Sindaco Belcecchi, che finora è solo riuscito a dimostrare di non avere la più pallida idea di cosa sia un piano di riconversione industriale, pensa nella sua ingenuità che le emissioni di SADAM si fermino al confine del suo territorio comunale? In ogni caso ci corre l’obbligo di fare una precisazione relativamente al nostro comunicato sul consiglio comunale convenzionalmente definito “aperto” (altra dimostrazione lampante della personale concezione di democrazia del Sindaco Belcecchi).



In effetti abbiamo parlato essenzialmente dei consiglieri di minoranza che avevano dichiarato apertamente le loro perplessità sul coacervo informe di idee in libertà che la SADAM ed il Sindaco si ostinano pervicacemente a chiamare piano di riconversione, limitandoci ad accennare che c’erano anche frange della maggioranza che erano ostili a QUESTO piano di riconversione. Perché che una riconversione vada fatta, a questo punto, è fuori discussione. Lo dobbiamo agli operai ed alle loro famiglie. Ma QUESTA riconversione, basata su un termovalorizzatore di biomasse, irrispettoso della salute e dell’ambiente di tutta la Vallesina, e basata su una produzione di biodiesel che è economicamente già morta prima di partire, non ha senso. O meglio: non ha senso nè per noi cittadini nè per gli operai; ha sicuramente più senso per la SADAM che si intasca (per i sei zuccherifici abbattuti e “riconvertiti”) circa due miliardi e mezzo di euro in circa dieci anni. Sono cinquemila miliardi delle vecchie lire!



Non avevamo fatto i nomi di questi consiglieri perché, come comitato, non volevamo metterli in imbarazzo di fronte alla maggioranza che attualmente sostengono. Ma visto il tenore di alcuni comunicati di queste persone, usciti od in uscita, riteniamo di non fare niente di male a dare il giusto merito a persone che si stanno effettivamente battendo per il bene di tutta la comunità. Pertanto precisiamo che i consiglieri Luca Brecciaroli (Verdi), Daniele Fancello (PDCI), Claudio Fratesi (PDCI) ed Achille Bucci (Rifondazione comunista) hanno ribadito la piena potenzialità del comitato tecnico, CHE E’ STATO VOTATO IN CONSIGLIO (e di cui i giornali paiono per lo più essersi dimenticati), a vagliare i progetti che saranno presentati dalla SADAM, ribadendo anche che ogni passaggio dovrà essere votato in consiglio comunale. Consiglio Comunale che, sia per bocca della maggioranza che della minoranza, ha ribadito ed ha messo al primo posto oltre che la garanzia del posto di lavoro anche la tutela della salute dei cittadini, precisando che l’eventuale piano di riconversione (che ancora non c’è) passerà solo in assenza di danni e elementi pericolosi per i cittadini. Naturalmente, i consiglieri di maggioranza succitati sono quelli che più palesemente hanno dimostrato il loro scetticismo nei confronti delle soluzioni proposte da Sadam.



Ma siamo sicuri che all’interno dei singoli partiti di maggioranza, il dibattito risulta molto acceso, a causa di posizioni altrettanto scettiche di singoli iscritti che in maniera ovviamente meno evidente ma non per questo meno serrata, hanno portato ad un rinvio fortemente condizionato di qualsiasi approvazione. L’auspicio è quello che il Sindaco tenga conto di queste posizioni, dando la giusta importanza ad un comitato tecnico che deve essere nominato nel rispetto della partecipazione popolare, seguendo le indicazioni che possono venire anche dal territorio e dai comitati ed associazioni che sulla questione stanno dibattendo.



Sperando di essere stati chiari aldilà di ogni possibile fraintendimento, rinnovo l’invito a tutti a partecipare alla Conferenza su Biomasse ed Incenerimento tenuta dall’Ing. Tamino (alla quale seguirà dibattito aperto a tutti) che si terrà a Jesi in data 11 agosto presso il Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti) dalle ore 21 in poi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 agosto 2008 - 1323 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, sadam, Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Valelsina