Un racconto di Mohamed Malih su \'Lo sguardo dell\'altro\'

Mohamed Malih 26/08/2008 -

Lo scorso Aprile Mohamed è apparso in redazione chiedendo: \"Hai una mia foto?\".
Non ne avevo una decente così abbiamo scattato una nuova foto. \"Ma a cosa ti serve?\" Con una certa abilità Mohamed ha glissato la domanda ed io ho dimenticato l\'episodio. Almeno fino a questa mattina quando ho rivisto quella stessa foto nell\'anteprima del libro Lo sguardo dell\'altro, in libreria da Settembre.



Mohamed Malih è uno tra i più noti ed apprezzati blogger senigalliesi. Nonostante non sia di madrelingua italiana ha una proprietà di linguaggio davvero notevoli, da fare invidia a chiunque abbia velleità di scrittura.


Il suo racconto si intitola Traducendo Kamal. \"Mohamed è stato scelto perché ha vinto il concorso per scrittori migrati - dice la curatrice Silvia De Marchi - la particolarità del racconto è lo sguardo diverso su questo oggetto, il divano.
Gli immigrati di solito scrivono molto dei problemi della loro immigrazione, mentre lui ha un punto di vista completamente altro. Siamo abituati a vedere l\'immigrato come una persona che lavora freneticamente, in questo caso invece c\'è quesi un elogio della comodità e del riposo.
L\'espediente letterario di fingere una traduzione è degno di uno scrittore provetto
\".


Molto significativa la presentazione che sul volume si fa dello scrittore senigalliese d\'adozione: \"Nato a Casablanca nel 1967. In Italia da troppi anni. Venuto in Italia per studiare (ingegneria chimica) dopo pochi esami, ha lasciato l\'università e si è dato al divano.
Attualmente vive di lavori saltuari come ad esempio il mediatore culturale.
Stracomunitari è il nome del suo blog (www.malih.senigallia.biz)
\".


Nel complesso il racconto è molto ben scritto e racchiude, nella sua apparente semplicità e leggerezza, molti temi di riflessione. Peccato dover aspettare settembre per poterene tenere una copia in mano.

Lo sguardo dell\'altro è edito da Mangrovie, una casa editrice specializzata nella letteratura migrante.








Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 agosto 2008 - 12001 letture

In questo articolo si parla di libri, cultura, michele pinto, immigrati, mohamed malih, lo sguardo dell\'altro



Mohamed è un figo, qualche giorno fa gli hanno fregato la bici, se qualcuno l\'avesse vista...

E bravo Malih, grande è la tua modestia.<br />
Le tue qualità espressive le avevo già notate e te lo avevo anche espresso direttamente alla cena dei blog.<br />
Auguri di cuore per il tutto successo che ti meriti.<br />
Franco Giannini

Ma Mohammed Malì non era un pugile?

Ho conosciuto Malih alla Cena dei Blogger dello scorso anno.<br />
Su qualche probelma abbiamo un punto di vista diverso, ma lo considero una persona dalla notevole intelligenza.<br />
Mi spiace che gli argomenti di discussione tra di noi siano un po sempre gli stessi che non mi va di menzionare qua, però una cosa la devo dire: Mohammed Malih ha una spaventosa proprietà di linguaggio.<br />
La prima volta che l\'ho incontrato ho capito subito che non era italiano dai tratti somatici ma quando si è messo a parlare ho scoperto una facilità di linguaggio e una fluidità di parola sconosciuta a molti italiani nati in Italia e vissuti qui e in possesso di laurea o diploma. La stessa impressione l\'ho avuta leggendo i suoi post e le sue cose sul blog Stracomunitari. Non un errore grammaticale, non un periodo sconnesso, neanche lievi sbavature.<br />
Ho molti amici marocchini tra cui Mustapha che vive nell\'entroterra pesarese ed è in Italia da 26 anni e so bene quant\'è difficile per un arabo prendere possesso della lingua italiana sia parlata che soprattutto scritta, Malih invece parla e scrive meglio di moltissimi commentatori di Viveresenigallia me compreso......<br />
<br />
PS La bici la devi chiudere con un lucchetto e se era chiusa vuol dire che era destino che te la fregassero.......indagherò ma dovrei sapere colore e modello......

padova 26 agosto 2008<br />
<br />
Mohamed,<br />
mezza riga per volta<br />
in due o tre anni<br />
di te io chiedo in giro anche a Bologna <br />
e tanti ti conoscono<br />
Parlano di te con garbo<br />
Mi piacerebbe prendere un caffè assieme<br />
o a Bologna o a Padova-per scambiarci due idee.<br />
Verrò giù a Senigallia ed attraverso Michele lo saprai.<br />
Ci verrò per regalare ad amici di laggiù,\" Luoghi \", che dovrebbero consegnarmelo verso l\'8 settembre, data fatidica.<br />
Auguri,<br />
dario.

Mohamed è lo specchio dei nostri stereotipi,gli altri quelli diversi da noi e sopratutto \"gli extracomunitari\" devono lavorare più degli altri, lavarsi più degli altri, parlare meglio degli altri.<br />
Figurarsi poi uno come Mohamed, che fa dell\'ozio una virtù.Anche io che non sono indenne da questi stereotipi ho pensato di lui, ma come vive? L\'articolo ci chiarisce che vive di lavori \"salutari\", stupendo Michele, penso che fosse \"saltuari\" ma forse sono davvero \"salutari\" perchè sono quelli che gli consentono di \"oziare\" e l\'ozio rappresenta una via importante e salutare per vivere meglio.<br />
Il difficile è riuscirci ma Malih si applica e i risultati si vedono,per il momento complimenti, poi quando si potrà leggere sarò più critico se l\'ozio non mi prende tutto il tempo.

grazie grazie grazie<br />
<br />
@Petrolati<br />
<br />
sei sicuro che c\'è chi mi conosce anche a Bologna?<br />
<br />
@maddechè<br />
sono strafigo<br />
<br />
@melgaco<br />
sei sempre il solito...<br />
<br />
@Quilly<br />
non gredo tu potere ormai fare niente<br />
<br />
@ polli<br />
non sono io che sono ozioso, sono gli altri che mi dipingono così<br />
<br />
@Franco Giannini<br />
grazie per il link<br />
<br />
@Sole Daniele<br />
:-)<br />

Ma che è?<br />
Uno scrittore futurista?