Amnesty International alla festa del PD

amnesty international 29/08/2008 - In occasione della Festa provinciale del Partito Democratico, sabato 30 agosto, alle ore 19 presso il Parco del Ventaglio di Jesi, si terrà un incontro dal titolo “Traffici mortali: il commercio delle armi e le violazioni dei diritti umani”, promosso da Amnesty International e dal Partito Democratico di Jesi.

L’incontro riprende nel titolo un briefing di Amnesty International in cui si parla della diffusione spesso incontrollata delle armi nei vari Paesi del mondo e delle conseguenze che questo fatto provoca, in particolare sulla pericolosità che ne consegue in termini di sicurezza e sul dramma che ne scaturisce per la violazione dei diritti umani. Non solo le armi di uso militare hanno impatti disastrosi sulla vita di tante popolazioni, ma anche le armi di uso civile sostengono in molte realtà locali un sistema di rapporti di potere che scardinano alla radice quello altrimenti regolato dalle norme dello Stato di diritto.



Si alimenta in questo modo una cultura della giustizia esercitata in modo personale e personalistico che conduce al predominio della forza sulla ragione del diritto legittimo. Per contrastare questa perversa logica, Amnesty International, insieme ad altre Organizzazioni non governative che si occupano di lotta all’ingiustizia e promozione dei diritti umani, ha promosso la campagna “Control Arms”, che si propone di arrivare all’adozione di un trattato internazionale sul commercio delle armi. Parteciperanno all’incontro Ziad El Asmar (Responsabile per la Circoscrizione Marche di Amnesty International) e Patrizia Corinaldesi (Responsabile campagne per la Circoscrizione Marche di Amnesty International). L’incontro è un’occasione per riflettere ed approfondire il tema del commercio delle armi, nel quale l’Italia gioca a livello mondiale un ruolo da protagonista, essendo nel 2007 all’ottavo posto per spesa militare con 33,1 miliardi di dollari, e al settimo posto per l’esportazione di armamenti militari con 2,4 miliardi di dollari (fonte: Sipri Yearbook 2008). L’Italia è stata citata nel Rapporto Annuale 2008 di Amnesty International, che registra lo stato e la violazione dei diritti umani nel mondo, anche in quanto ha esportato armi leggere e di piccolo calibro (adatte ad essere utilizzate da bambini) verso Paesi in cui si reclutano e utilizzano bambini soldato, tra i quali Burundi, Ciad, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Nepal, Filippine, Uganda e Afghanistan per complessivi 11.605.169,00 euro (fonte: Rapporto Annuale 2008 Amnesty International).



Nell’esportazione di armi leggere e di piccolo calibro, l’Italia occupava nel 2006 il terzo posto a livello mondiale, dietro (nell’ordine) alla Federazione Russa e agli USA (fonte: Small Arms Survey). Tali armi sono spesso destinate ai bambini soldato o ad alimentare le piccole e grandi faide o soprusi tra civili e tribù: fenomeni dei quali si parla di solito poco o per nulla nei mezzi di informazione di massa, ma che generano l’infelicità di parecchi milioni di persone. In sintesi, a causa di queste ed altre armi, “ogni anno almeno 500.000 esseri umani vengono ammazzati, 300.000 bambini sono costretti ad imbracciarle e usarle in guerra” (citazione da: Traffici Mortali, briefing di Amnesty International). Questo incontro vuole essere un momento di riflessione e rigorosa informazione su tali temi, aperto e accessibile a tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 agosto 2008 - 1202 letture

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