Studenti contro la riforma Gelmini

scuola disegnata 04/10/2008 - Ieri ancora una giornata di proteste contro la riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini, manifestazioni e cortei  anche a Roma, e Napoli

Corteo a Milano al grido di «Gelmini noi ti bocciamo», anche i ragazzi delle scuole superiori di Milano e provincia, organizzati dal Coordinamento dei comitati studenteschi, hanno sfilato in corteo da piazza Cairoli a piazza Fontana.Tra i punti della riforma Gelmini contestati dai manifestanti, circa mille, i tagli per 8 miliardi di euro in tre anni, la riduzione del personale docente e non, il voto in condotta, gli esami di riparazione, buoni scuola per le private e «una scuola sempre più simile a un\'azienda».


In attesa della mobilitazione in 40 città organizzata dall\'Unione degli Studenti per il 10 ottobre e della manifestazione nazionale dei Cobas di una settimana dopo, resta alta la tensione anche a livello dei sindacati confederali. Dopo l\'annuncio della disponibilità della Cgil per uno sciopero generale, anche la Cisl si è detta pronta allo sciopero se il Governo non si siederà ad un tavolo di discussione con le forze sociali, le Regioni ed i Comuni sulla riforma della Scuola.



Il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni ha dichiarato: \"Siamo d\'accordo con quello che ha detto il Presidente della Repubblica: le riforme - ha detto Bonanni - vanno fatte ma devono sempre rafforzare il diritto allo studio e ogni cittadino deve esser messo in grado di essere pari ad un altro. La fretta del Governo testimonia che non si vuole discutere per tagliare e non render conto di un servizio che và riformato ma anche meglio garantito\".





Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 ottobre 2008 - 1647 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, Elisa Balducci, corteo, riforma gelmini


Solo chi lavora nel settore può davvero aver capito che accidenti di riforma vuol fare la Gelmini: perchè poi intervenire sulle scuole elementari che son quelle che hanno i risultati migliori? Perchè si parla di maestro unico ma in realtà la ministra vuol intendere che unica sarà la responsabilità ma che gli insegnnti resteranno di più? Perchè nessuno specifica dove saranno applicati i voti in condotta, se alle elementari, medie inferiori o ai licei (in realtà servirebbe a quest\'ultimi)?