I Cobas invitano genitori, studenti, insegnanti ed ATA ad un\'assemblea pubblica

10/10/2008 - Ogni giorno che passa si allarga in tutta Italia la protesta contro la distruzione della scuola pubblica, i tagli devastanti di posti di lavoro, classi, orario, il maestro unico e in generale contro tutta la politica scolastica di Gelmini e Berlusconi.

Questo attacco è così grave da rendere necessarie mobilitazioni diffuse e momenti d’incontro per intraprendere e rendere visibile una battaglia unitaria in grado di contrastare tutti quei provvedimenti che, in nome del “risparmio aziendale”, porteranno alla distruzione , disgregazione, impoverimento e ridicolizzazione della suola pubblica a tutto vantaggio della scuola privata.
In un momento così delicato, è di fondamentale importanza la diffusione e la circolazione di una corretta ed ampia informazione riguardo ai processi in atto alle loro conseguenze sociali e culturali.

Per questo i Cobas della Scuola fanno appello a tutti i genitori, gli studenti, i docenti , gli ATA e in generale il popolo della scuola pubblica a partecipare all’assemblea cittadina che si terra venerdì 10 ottobre all’ Istituto Commerciale “Corinaldesi” alle ore 16,30 alla presenza di Nicola Giua dell’Esecutivo Nazionale Cobas.

Pensiamo che sia possibile costituire un coordinamento cittadino e provinciale più esteso possibile, capace di raccordarsi con i tanti comitati di genitori, studenti, insegnanti e precari sorti spontaneamente in tutta Italia, per creare un blocco unitario del popolo della scuola pubblica che dimostri la forza e la presenza numerica dei difensori di una istituzione che deve essere la principale fonte di educazione per formare dei cittadini consapevoli e non impotenti e succubi dei poteri economici, aziendali e politici.

Esecutivo Provinciale Cobas Ancona
Cinzia Ruggeri e Paolo Turchi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 ottobre 2008 - 6392 letture

In questo articolo si parla di scuola, lavoro, Cinzia Ruggeri, Paolo Turchi, cobas


C’è una cosa che alla sinistra non si può toccare: la scuola. Togliete alla sinistra i voti degli operai, tranciate il rapporto che ha con i sindacati, chiudete le case del popolo, rubate le lamette da barba alla Coop, ma per favore alla sinistra non toccate la scuola. Veltroni, travestito da modella strafica, ha declamato lo slogan. “Toglietemi tutto, ma non la mia scuola”.<br />
Le aule scolastiche d’Italia sono sempre state il terreno di conquista dell’intellighenzia comunista e postcomunista: libri di storia artefatti nei quali la parola foibe non è mai nominata e dove la storia viene presentata come una continua lotta di classe, insegnanti usciti dagli esami di gruppo postsessantottini buoni solo a bivaccare nelle aule e ad organizzare assemblee o (per usare la loro terminologia) collettivi. Se è vero che su qualcuno di questi insegnanti si abbatterà la scure dei tagli e dei licenziamenti si esulti e si scenda in piazza a festeggiare. Non sarà così purtroppo, ma la speranza è l’ultima a morire. Il dibattito sulla scuola è su questo tema che deve concentrarsi: quello dell’egemonia della sinistra nella vera e propria costruzione dei cervelli dei giovani, il progressivo instillare nelle teste degli alunni di concetti e di ricostruzioni storiche parziali, strumentali e fuorvianti. La polemica sul grembiulino o sul voto in condotta è fumo negli occhi. L’autentico terrore di Veltroni, in questo caso alleato con la sinistra estrema, è quello che il Governo e con esso l’altra metà del mondo (ovvero la cultura di destra) voglia mettere il piedino su una soglia che la sinistra ha sempre ritenuto inviolabile, una vera e propria frontiera, una zona rossa, dove l’aggettivo “rossa” non s’intende soltanto nel senso di proibita

...continua da sopra...<br />
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ma dove rossa significa anche comunista.<br />
Ecco quindi che le truppe dell’armata rossa si mobilitano, gridano all’attentato contro l’ordine costituito (da loro) e fanno della scuola il cavallo di battaglia della loro opposizione, non nell’interesse di alunni, famiglie ed insegnanti laici rispetto alla cultura dominante di sinistra, ma nell’esclusivo interesse del proprio clan, della propria intellighenzia, dei propri adepti e dei propri laboratori di giovani sbandati e senza valori. Se la scuola italiana è allo sfascio, se i professori fumano le canne in aula, se le professoresse si fanno palpare le terga, se i bulli imperversano e se nella scuola il rapporto tra costi e benefici (nel senso di produzione di cervelli e di cittadini degni di essere chiamati tali) è estremamente negativo negli ultimi decenni, le responsabilità della sinistra sono chiare. La demonizzazione di tutto ciò che è disciplina ad esempio. Ben venga la reintroduzione del voto in condotta su cui, secondo i sondaggi, concorda l’88% degli italiani. Fosse per noi reintrodurremmo anche il rispettoso alzarsi in piedi all\'ingresso del professore in aula, ma non vorremmo rischiare di essere considerati dei retrogradi, figli di un altro secolo. Se un errore la Gelmini ha commesso è stato probabilmente quello di non aver individuato la priorità su cui intervenire. Forse l’emergenza non era quella delle scuole elementari (o primarie come le chiamano ora). C’era forse da sistemare prima qualcosa alle medie ed alle superiori, dove gli insegnanti fannulloni ed impreparati si contano in numero ben maggiore rispetto a quanti se ne contino alle elementari. Lì semmai c’è un problema di costi.<br />
La denatalità, solo parzialm

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La denatalità, solo parzialmente compensata dal sempre maggiore afflusso nelle nostre scuole di bambini stranieri, crea inevitabilmente un soprannumero d’insegnanti sul quale a malincuore bisognerà pur intervenire. Tagliare alla scuola non significa, come sostiene Veltroni, togliere il diritto allo studio o riservarlo soltanto ai ricchi. Significa ad esempio che se le classi sono mille e gli insegnanti quattromila non ci si può inventare improvvisamente l’esigenza pedagogica di avere quattro insegnanti per classe, come se le generazioni precedenti, tutte cresciute col maestro unico, fossero figlie di un dio minore per non aver avuto la medesima esigenza. Le soluzioni per gli insegnanti in esubero si possono trovare, usando le loro competenze in altri settori carenti. Ma in cattedra è ora che salga solo chi lo merita.<br />

Mi scuso per la lunghezza, ma è servita a capire che Vivere Senigallia è sempre peggio e ora c\'è anche un limite nella lunghezza dei commenti oltre il quale non si può andare se non dividendo il commento in più parti.<br />
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Quello che ho riportato è un articolo di giornale che condivido pienamente

Questo non è Vivere Senigallia, è Vivere MelCago....

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

io non credo che la scuola debba essere strattonata e connotatata politicamente. se un sindacato, una associazione o più semplicemente un gruppo di cittadini sente il dovere di prendersi a cuore i problemi legati alla formazione, questo non può che essere un fatto positivo. il ritorno al maestro unico e le altre modifiche apportate in particolare nella scuola primaria da questo governo ci fanno ritornare indietro di tanti e tanti anni. ma io mi chiedo, al giorno d\'oggi, chi può considerare sufficiente per il proprio figlio il \"leggere, scrivere e far di conto\" di ottocentesca memoria?

massimo

spesso e volentieri leggo \"vivere senigallia\" ma mai mi era venuto in mente di inserire un commento....<br />
Oggi mi è proprio impossibile...ma dove vive Signor Melgaco (tra l\'altro già il nick name è tutto un programma...) dove vanno a scuola i suoi figli o i suoi fratelli o i suoi nipoti...insomma avrà pure qualcuno in grado di raccontarle la relatà scolastica italiana.<br />
Essere daccordo, come dice, con quanto scritto in un articolo come quello che ha citato dovrebbe solo far rabbrividire (tra l\'altro sarebbe interessante capire chi lo ha scritto e su quale testata giornalistica sia comparso..)ma d\'altra parte questa è la realtà in cui siamo costretti a vivere ed in cui, peggio, dovranno vivere le generazioni future ammesso che qualcosa di veramente significativo non succeda.<br />

Bhe, è giusto che ci sia un limite di lunghezza, anche perchè atrimenti si fa perdere il senso di quello che si scrive.<br />
Almeno riprendi fiato!


hai copiato un articolo ideologico, lungo un chilometro, che forse hai letto mentre facevi la fila dal dentista, senza neanche citare la fonte, nella migliore tradizione del giornalismo moderno<br />
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per il resto: da genitore sono ben contento del fatto che i miei figli abbiano il massimo dalla scuola, mia figlia quando mi vuole prendere per il culo mi parla in inglese, un distacco culturale che mi rende orgoglioso<br />
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quando abbiamo avuto bisogno della scuola come supporto alle lunghe ore di assenza per lavoro, l\'abbiamo sempre trovata, con il taglio della scuola a tempo pieno ci saranno enormi problemi per le famiglie (tutte) dove tutti lavorano, tranne per le famiglie ricche, mamma o baby sitter disponibili<br />
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se il bambino trova un maestro unico incapace si porterà dietro un deficit che un tempo era accettabile, oggi non lo è più<br />
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prima di tagliare i fondi alla scuola dovremmo tagliarli a corruzione, evasione fiscale, casta, privilegi, sprechi, tutte cose che portano al decadimento sociale, tutte cose che richiedono impegno nel contrasto, un impegno che non c\'è, demolire la scuola è più facile<br />
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scopriremmo che abbiamo fondi per tre insegnati per una classe, non per due<br />
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gli immigrati: loro il deficit ce l\'hanno già per la lingua, vogliamo negargli il diritto di recuperarlo? e come potrà un singolo maestro star dietro al bambino che legge, scrive e parla correntemente con quello che non conosce neanche l\'italiano?<br />
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i figli sono il futuro, ma a uno come te, piccolo populista dalla vista corta, queste cose che gliele dico a fare?

Ah regà, se a voi piacciono le generazioni che stanno crescendo e gli insegnanti che le stanno crescendo tenetevi entrambi.<br />
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Ovviamente era un falso articolo.<br />
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Era una mia riflessione originale partorita nella lunga notte.

Non ti sei accorto che ultimamente Veltroni si è \"cobasizzato\" ed è tornato ad alzare la voce sparando a zero contro tutti?<br />
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Lo ha fatto dopo il cazziatone di Di Pietro che lo ha accusato di non fare opposizione.<br />
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Veltroni è schiavo di Di Pietro.<br />
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E voleva fa l\'Obama de noantri...

A.Diamantini

Una cosa sola: siete proprio sicuri che tre sia meglio di uno? Avete così poca considerazione delle maestre moderne da pensare che non sarebbero in grado di insegnare alle elementari italiano e matematica se coadiuvate da una maestra specializzata nell\'insegnamento della lingua inglese? Se si sono abituate ormai da anni a lavorare in un ambito specifico... beh, si convertiranno pure loro come agli altri lavoratori è richiesto di fare quando la loro azienda è in crisi! Del resto, più passano gli anni e più sono evidenti i problemi che gli alunni in uscita dalle elementari si portano dietro quando si affacciano alle medie. Molti leggono a malapena sillabando, la grammatica e la sintassi sono un optional, il metodo di studio non c\'è visto che spesso le tre maestre hanno richieste diverse tra loro. Con questo non voglio parlar male delle maestre, ma dei programmi esageratamente vasti che devono rispettare. Meno cose ma fatte bene: come usava una volta!!!

Off-topic

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A mio parere è scandaloso che per insegnare Inglese alle elementari ci voglia uno specialista. Questo senza entrare nella polemica del maestro unico o multiplo.

Off-topic

Ah, tu leggi le coglionerie di Melcago?<br />
Io solo qualche volta, dopo un paio di giorni che non vado di corpo e non ho voglia di fare il clistere.<br />
L\'effetto è immediato.<br />

Massì, perchè il concetto che volete far passare è che se un adolescente bullazzo picchia un cinese per strada, non è perchè nessuno (scuola attuale in primis) gli ha insegnato valori e disciplina, ma è colpa del \"clima che si respira in questo Paese\" come dice Veltroni. Je facesse male a di\' \"Italia\" qualche volta...o almeno \"nostro Paese\"...no è sempre \"questo Paese\"...je fa schifo quasi a toccallo.<br />

Infatti si chiamano scuole elementari perchè lì debbono essere insegnate le cose elementari.<br />
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Per tutto il resto ce n\'è di tempo.

Ormai risulta chiara la strada che intende percorrere il ministro Gelmini.<br />
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La mini-scuola della Gel-mini:<br />
-<br />
Meno maestri<br />
Meno professori<br />
Meno classi<br />
Meno scuole<br />
Meno materie<br />
Meno ore settimanali di lezione<br />
Meno giorni di scuola<br />
Meno anni di scuola<br />
Meno risorse<br />
.....e la chiamano razionalizzazione.....

Con il tuo copia-incolla ci dimostri pienamente che non è un caso se l\'intellighenzia e la cultura non stanno a destra.<br />
Caro Melgaco, stai tranquillo che ci pensa il tuo silvietto a educare i nostri giovani, e non lamentiamoci poi se le ragazzine vanno in giro vestite da puttanelle simil-velina e se i ragazzini vanno in giro a spaccare e picchiare in 5 contro 1. La vostra cultura è stata sempre questa, e di certo non state migliorando.

Commento modificato il 10 ottobre 2008

Off-topic

Sono le nove in punto e son già andato di corpo.<br />
Non so voi, ma non c\'è niente di meglio di una bella seduta sul water di prima mattina. <br />
Grazie a Melcago sto riacquistando la regolarità intestinale. E la dolce euchessina è ormai un ricordo...

Concordo al 100%<br />
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Sembra che dei bambini di 8 anni debbano leggere Shakespeare in lingua originale!!<br />
Fra un pò saranno necessari un maestro per le addizioni e uno per le sottrazioni (con lezioni congiunte per fare 3+4-5).<br />
Uno per i verbi transitivi e uno per gli intransitivi.<br />
Uno per la storia ed uno per la geografia...<br />
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IMO, tre mestri sono uno spreco e quelli che non sanno l\'inglese, usino i due mesi di ferie estive per farsi dei veri corsi di aggiornamento!

Ecco vedi.<br />
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Se le ragazzine fanno le puttanelle ed i ragazzini fanno i bulli non è perchè nessuno a scuola e in famiglia insegna loro valori e disciplina, ma è colpa \"del clima che si respira nel paese\".<br />
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Sei la dimostrazione vivente di tutte le mie teorie. Anzi, di quelle che copio-incollo.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque