Incontro con Giovanni De Luna, il Calamandrei tra \'La ragione e la passione\'

2' di lettura 06/11/2008 - Un appuntamento per conoscere la storia e rileggere il presente con maggiore consapevolezza. Ecco come si colloca l’incontro-conversazione con lo storico, editorialista de La Stampa e grande studioso delle politiche del 900 in Italia Giovanni De Luna, ospite dell’assessorato alla cultura del Comune e del circolo Calamandrei per il convegno dal titolo “La Ragione e la Passione”.

L’appuntamento, il cui titolo è mutuato da uno stesso saggio dello studioso (“La passione e la ragione. Fonti e metodi dello storico contemporaneo”) è per venerdì alle 18,30 presso la sala maggiore di Palazzo della Signoria a Jesi. “De Luna tratterà del ruolo del partito d’azione nella cultura politica italiana - spiega l’assessore alla cultura del Comune Valentina Conti - argomento al quale lo studioso torinese dedicò uno studio fondamentale apparso nel 2006.

Incontri come questo sono momenti importanti specie per i giovani, che stanno vivendo questo momento di confusione storica, in cui avanza una fase di poca memoria e tanta fantasia nell’uso della storia. Occorre rimettersi a studiare con ragione e passione. Lo dico in particolare ai giovani, io stessa che conosco bene la storia, l’ho studiata e tuttavia mi sento smarrita in questa sinistra che non riconosco…
”.

L’incontro di venerdì si articola in tre fasi: alle 18,30 la relazione di Giovanni De Luna, alle 20 un rinfresco e alle 21 la presentazione del libro “La piuma e la montagna” di Manifestolibri scritto da Sergio Sinigaglia e Francesco Barilli con introduzione del professor De Luna e postfazione di Heidi Giuliani. La presentazione, a cui interverrà lo stesso Sinigaglia, sarà moderata dalla giornalista del Corriere Adriatico Lucilla Niccolini.

Un volume in cui vengono ricostruite – attraverso le voci di chi le ha conosciute e condiviso quella stagione di militanza politica – le storie di Giuseppe Pinelli, Franco Serantini, Mario Lupo, Roberto Franceschi, Giulietta Banzi, Livia Milani, Alberto e Clementina Trebeschi, Tonino Miccichè, Piero Bruno, Francesco Lorusso, Walter Rossi, Fausto e Iaio…tutte vittime dello scontro politico tra opposti estremismi e della repressione poliziesca che caratterizzarono la fine degli anni Sessanta e tutto il decennio successivo fino ai primi anni Ottanta.

Il Partito d’azione - aggiunge il presidente del Centro studi Calamandrei Gianfranco Berti - fu una formazione politica dell’opposizione antifascista di ispirazione mazziniana e democratico-risorgimentale. De Luna ci parlerà della faticosa costruzione della democrazia nel nostro Paese, ma anche della sua eredità politico-culturale nella storia dell’Italia Repubblicana, nel tentativo di delineare una sorta di terza via che conciliasse la giustizia sociale e la libertà individuale, ponendosi come alternativa tra democrazia cristiana e partito comunista…”.





Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 novembre 2008 - 1652 letture

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