Antenne Saline, Paradisi: il Tar ristabilirà la giustizia a maggio

antenne 2' di lettura 07/11/2008 - La decisione del Tar di non concedere la sospensiva in merito alla realizzazione del traliccio posizionato al centro del parco urbano delle Saline e di fissare contestualmente il definitivo giudizio di merito in tempi rapidissimi (il prossimo 6 maggio) non ci sorprende e ci fa invece ben sperare per l’esito definitivo del giudizio. 

Non ci sorprende perché il Comune, dimostrando di amministrare contro i propri cittadini, ha scorrettamente presentato al processo dati parziali relativi a controlli prestabiliti effettuati dall’Arpam e con un solo ripetitore in funzione (quello della Wind). Non solo. Gli avvocati di Comune, Wind e Nokia hanno sostenuto in udienza e nelle loro memorie che il parco delle Saline è inattuato e gli impianti sportivi non sono in funzione.



Incredibile, ma vero. Non solo: in merito ai rilievi Arpam presentati, di fronte alle nostre perplessità circa la capacità di tali dati di dimostrare alcunché (un controllo annunciato e per un solo ripetitore anziché quattro in funzione non è in grado di dimostrare l’assenza di pericolo immediato), l’avvocato della Wind ha negato il posizionamento futuro di altri tre o quattro ripetitori. Come se i protocolli di intesa tra gli altri colossi della telefonia mobile e il Comune di Senigallia fossero carta straccia. Nessun passo indietro comunque da parte dei Comitati dei residenti e dei genitori degli atleti del pattinaggio.



La battaglia giudiziaria (oltre che quella di sensibilizzazione della città) andrà avanti e il fatto che i giudici del Tar abbiano fissato a brevissimo il giudizio di merito (di solito si aspettano sei o sette anni) dimostra che la vicenda è tutt’altro che chiusa. Continuiamo ad avere ottime ragioni per credere che il Tar, ultimo baluardo di legalità, non permetterà al Comune di violare così spudoratamente una chiarissima legge regionale sulla pelle della salute dei cittadini e degli sportivi.



Avv. Roberto Paradisi

Avv. Filippo Boccioletti


da Roberto Paradisi
avvocato difensore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 novembre 2008 - 3620 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, attualità, avvocato


Mauri

Commento sconsigliato, leggilo comunque

(Ripeto il Commento che per mio errore non è in chiaro)<br />
Scusatemi, ma non comprendo: Chiaritemi.<br />
State dicendo che avete ragione Voi ma nonstante il Comune abbia presentato scorrettamente dati parziali che non dimostrano nulla , dimostrando altresì di amministrare contro i cittadini, il TAR non ha accolto la Vs. richiesta di sospensiva?<br />
Certyo è che se è così, come l\'ho capita, più che una vittoria a me sembra una \"Tranvata\".

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

http://www.senigallia-italy.it/images/stories/verdimsolazzi1.jpg<br />
<br />
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=118776<br />
che cunfusio\'n

Il TAR, \"ultimo baluardo di legalità\", speriamo che a maggio metta veramente la parola fine.<br />
E che, se la sentenza non soddisfa, non ci si rivolga poi al Consiglio di Stato (ultimissimo baluardo ?).<br />
p.s. mi piacerebbe sapere quanti cellulari hanno i ricorrenti, i firmatari ed i loro parenti, compresi figli e sportivi.<br />
Avvocati e consiglieri comunali sono stati già fotografati sul posto, ben dotati di cellulare alla mano...

sono d\'accordo con te.........vogliamo togliere le antenne?????????incominciamo a fare a meno dei cellulari e anon imprecare se in certe zone della città il maledetto cellulare non prende....

Peccato che da eletto, se non sei avvocato, non puoi difendere nessuno.<br />
T

Ivan 85

Nel precisare che non lavoro per una multinazionale della telefonia cellulare e che mi interesso di elettronica ed affini, volevo soltanto dire che la graduale proliferazione di impianti per la copertura degli operatori telefonici è un processo inevitabile visto che nel giro di un decennio tutta la vecchia rete GSM lascerà il posto a quella UMTS di nuova generazione (quella che permette a tutti noi, di usufruire dei famosi servizi come le videochiamate o di poter navigare su internet dal cellulare).<br />
<br />
Il ricambio delle celle di trasmissione del segnale, è inevitabile (in quanto l\'UMTS lavora a frequenze diverse dal GSM) ed auspicabile (in quanto più stazioni ci sono, meno potenza esse irradiano, dato che devono coprire un\'area ristretta).<br />
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Personalmente risiedo nei pressi di una zona strategica dal punto di vista radioelettrico e convivo con impianti di radiotelefonia e di radiodiffusione e quindi nel problema mi ci trovo in mezzo..<br />
<br />
Sarebbe utile sapere che le basi di radiotelefonia procurano un\'inquinamento radioelettrico di molto minore rispetto agli impianti di radiodiffusione, per non creare disinformazione nella popolazione.<br />
<br />
Emblematica è la situazione di Posatora di Ancona, dove a causa dell\'incredibile concentrazione di impianti di tele-radiodiffusione, si registrano valori di norma vicini o superiori al limite di legge dei 6 V/m ed è montata una grossa protesta per l\'installazione di una cella per la telefonia..<br />
<br />
Naturalmente l\'Arpam latita e la regione Marche non ha ancora a disposizione on line un censimento di tutti gli impianti trasmissivi dislocati nella regione.<br />
<br />
Questo è il vero scandalo.

Il solito parlare in avocatese col fine di confondere...<br />
Ma dove dovrebbero stare i ripetitori??? e comunque se i ripetitori sono nocivi, dovrebbero esserlo pure i cellulari... e quindi che facciamo? Non li usiamo più?<br />




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