La Fondazione Colocci presenta Puck-zine, un open archive con l’impianto di un e-journal

1' di lettura 09/11/2008 - È già operativo il portale Puck-zine, uno strumento web per la gestione della conoscenza, l’accesso aperto ai saperi e la diffusione degli stessi, tramite la pubblicazione on-line. Consultabile all’indirizzo www.puckzine.org.

Sostenuto dalla Fondazione Angelo Colocci di Jesi, il progetto è stato curato da Giannandrea Eroli, della Biblioteca della Fondazione Colocci, e realizzato da Simone Brunori, programmatore della rete civica di Jesi, Aesinet.

\"Puck-zine - spiega Eroli - il cui nome si ispira allo spiritello \"burlone\" reso famoso da Shakespeare, fa riferimento al mondo degli open archives, quelle banche dati ad accesso aperto istituzionali o disciplinari che ospitano ormai milioni di lavori di scienziati, studiosi e ricercatori. Ma è più simile ad un e-journal, per renderlo più fruibile\".

\"Gli obiettivi sono - continua Eroli - creare un\'integrazione tra i soggetti di scuola, università, enti culturali e impresa, aiutare a sviluppare metodi di ricerca finalizzati alla produzione e pubblicazione di oggetti digitali, diffondere la cultura dello scrivere\".

Per depositare propri lavori occorre mettersi in contatto con il Servizio Biblioteca della Fondazione Angelo Colocci scrivendo una mail a biblioteca@fondazionecolocci.it o telefonando allo 0731.213234.





Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 novembre 2008 - 9086 letture

In questo articolo si parla di cultura, Maria Chiara La Rovere, puck-zine, Giannandrea Eroli, Simone Brunori