Crisi, le proposte della CNA

stefano sargentoni 11/11/2008 - Dell’aggravarsi della crisi del nostro territorio si è occupata la Presidenza della CNA di Jesi riunitasi per l’occasione nei giorni scorsi.



Dal consulto è emerso forte allarme per l’inasprimento ed il protrarsi della difficile situazione che sta investendo sempre più imprese. Soprattutto preoccupa il rallentamento del comparto edilizia, che ricordiamo traina molti altri settori tra cui quello del legno, dell’impiantistica, della casa ed arredo fino alla meccanica produttrice di macchinari e strumentazioni. Ci sono inoltre forti preoccupazioni per il calo di liquidità che sta investendo un po’ tutti, banche comprese.



Le proposte che la CNA avanza per affrontare in maniera tempestiva la crisi sono:

spostare il momento impositivo dell’IVA all’atto dell’incasso anziché all’emissione della fattura (si eviterebbe di pagare un’IVA non riscossa);

rinviare o rateizzare l’acconto delle tasse di novembre;

possibilità di compensare i crediti verso le Pubbliche Amministrazioni (che ritardano i pagamenti con tempi dai 6 mesi ad un anno) con le tasse dovute;

contenimento della bolletta energetica al fine di far risparmiare imprese e cittadini; contenimento del costo del denaro per permettere un risparmio da parte delle imprese e dei cittadini (in termini di mutui delle abitazioni);

contenimento della pressione fiscale sulle imprese e sui salari per riattivare i consumi interni e rigenerare un po’ di fiducia nelle prospettive; sul versante degli accertamenti fiscali servono interventi correttivi in quanto la normalità economica fotografata dagli studi di settore (costruiti su dati del 2006 o antecedenti) rappresenta un quadro economico che diverge profondamente dai risultati reali che le imprese stanno conseguendo; assicurare, attraverso la possibilità di accesso al credito, il necessario sostegno alle imprese di minori dimensioni che rappresentano parte fondamentale del tessuto del Paese.



La Presidenza della CNA di Jesi, visto anche il forte rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese in Vallesina, auspica che l’introduzione di queste misure accompagni gli imprenditori a superare questo difficile periodo.

La mancanza di politiche attive potrebbe causare un ulteriore trauma che porterebbe alla chiusura di molte imprese con la conseguente perdita occupazionale drammatica per un territorio già in sofferenza .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 novembre 2008 - 1204 letture

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