Lungomare: a ottobre 2009 il primo referendum consultivo

11/11/2008 - È partita la maratona che dovrà portare all\'indizione di un referendum consultivo per \"salvare\" il lungomare. Ieri alle 13,45 Luciano Chiappa, ex assessore ed ex esponente di Sinistra Democratica, ha consegnato presso gli uffici comunali l\'istanza sottoscritta, come previsto dallo statuto comunale, da almeno dieci firmatari.

Semplice il quesito che verrà sottoposto ai cittadini che dovranno esprimersi a favore o meno del mantenimento della via del Lungomare di Senigallia, da Cesano a Marzocca, nello stato attuale. Un\'istanza sollevata da vari cittadini, alla luce dei recenti interventi urbanistici annunciati dall\'Amministrazione Comunale, come il piano d\'area per la riqualificazione delle ex colonie Enel e la realizzazione di un nuovo polo turistico, l\'Ecogate. Progetti che prevedono una profonda modifica del litorale che in parte verrà anche chiuso con l\'arretramento dell\'attuale sede stradale. E l\'iniziativa lanciata da Chiappa ha già fatto proseliti.


Tra i dieci sottoscrittori del referendum consultivo figurano nomi di spicco del panorama politico ed economico senigalliese, riconducibili sia all\'area di centro destra che di centro sinistra. Oltre a Chiappa hanno firmato la richiesta di indire il referendum per salvare il lungomare anche Sergio Fraboni, ex consigliere comunale della Dc, Franco Porcelli, ex assessore comunale della Dc e tra i fondatori a Senigallia del Partito Democratico, Alberto Diambra, esponente del partito Repubblicano, Iorio Tombersi, della Confesercenti, e anche Patrizia Tanfani, Danilo Lucertini, Ennio Giuliani, di Forza Italia, Marco Stefanini, Marcello Mazza, Mirella Mazzaferri e Alessandro Bartolucci.


\"Da oggi si è ufficialmente costituito il comitato dei sostenitori del sì al referendum consultivo che chiama la città ad esprimersi non sui provvedimenti che interessano il lungomare ma sulla sua salvaguardia -ha spiegato Luciano Chiappa- per la prima volta dopo 17 anni da quanto lo statuto comunale ha previsto l\'istituto, i senigalliesi ricorrono ad un referendum consultivo\". \"Si tratta di mettere in gioco il futuro della nostra città -aggiunge Franco Porcelli- è questa l\'occasione per noi cittadini di iniziare a costruire un progetto di crescita per Senigallia\".


Le tappe verso il referendum prevedono che il Consiglio Comunale ora nomini un comitato dei garanti, presieduto dal difensore civico Sabina Sartini e da due tecnici, che entro gennaio dovrà pronunciarsi sull\'ammissibilità del quesito posto. Da febbraio a marzo i promotori avranno due mesi di tempo per raccogliere 2.500 firme che entro il 30 aprile saranno verificate dal Comitato dei garanti. Se tutto filerà liscio, spetterà al sindaco Luana Angeloni indire il referendum in una data compresa tra il 1° e il 15 ottobre 2009. \"Il fatto che sia stato richiesto un referendum è già una sconfitta per chi governa una città -dice Sergio Fraboni- perchè vuol dire che gli amministratori sono rinchiusi nel palazzo e lontano dai cittadini\".


Il lungomare per i promotori del referendum deve restare nella piena disponibilità di turisti e cittadini, in tutti i suoi 14 km. \"Per il lungomare serve addirittura una strada in più, parallela -sostiene Iorio Tombesi- e non certo pensare di chiuderne una parte. Serve al turismo e alle attività economiche\". \"Tutte le città costiere hanno due o tre vie parallele al lungomare -fa eco Marcello Mazza- mentre noi ne abbiamo una sola e a senso unico\". Prosegue intanto anche la raccolta di firme contro il piano d\'area delle ex colonie Enel che prevede proprio la chiusura di un tratto di lungomare. In un\'ora, domenica, sono già state raccolte 300 adesioni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 novembre 2008 - 4251 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli


facce nuove!

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Il vocabilario è importante, se si pongono le questioni in questo modo non è difficile, di firme se ne possono trovare anche quarantamila. E\' come se ad un gruppo di studenti vai a chiedere se sono contrari allo spreco nella scuola pubblica, (ti diranno sicuramente di si), e poi gli rifili la \"riforma\" gelmini.<br />
Vorrei capire quanti dei firmatari hanno visto i progetti e se sono anche solo vagamente consapevoli delle motivazioni che li hanno ispirati.<br />
Che succede se la stessa cosa la chiamiamo \"Progetto di pedonalizzazione di un tratto del lungomare e realizzazione di nuova strada litoranea\"?<br />
Suona già un po\' meglio, non è vero?<br />
Molte città a noi vicine questa strada l\'hanno già intrapresa, quasi ovunque nellle città di mare come la nostra il concetto di lungomare come infrastruttura stradale è stata sostituita dal concetto più ampio di Waterfront.<br />
In questa logica l\'ipotesi di spostare le auto e restituire ai cittadini (pedoni e ciclisti) questa fondamentale area, è quasi una naturale conseguenza.<br />
La partecipazione e il contributo dei cittadini sono la linfa della democrazia, ma solo quando le opinioni si formano a seguito di una informazione ampia e plurale.

Paolo

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In realtà, il problema è capire se di vera chiusura si tratta.<br />
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A Riccione, di fatto, il lungomare è chiuso, ma c\'è una passeggiata molto ampia, fruibile a tutti, luminosa, con i tavolini. Le auto sono sotto e c\'è la possibilità di passeggiare fino alla spiaggia.<br />
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Da noi, alle sciagurate Piramidi, la strada è posta lontano dal mare e, chi vuole passare a piedi o in bicicletta lato mare, si trova soltanto un sentierino tortuoso e poco praticabile.<br />
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Se la soluzione fosse la prima, ben venga.<br />
Se la soluzione per il Ciarnin fosse alla Senigalliese, allora è più che giusto fare tutte le azioni di lotta possibili.<br />
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orfano della sinistra

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