La Cattedrale festeggia i suoi 800 anni

cattedrale jesi 20/11/2008 - Venerdì 21 novembre alle ore 19, la Cattedrale di Jesi sarà sede insolita di una performance teatrale a carattere sacro dal titolo “Ancora (Yet)”, curata da “La Barcaccia” e da “Res Humanae”, con la partecipazione del coro “Cardinal Petrucci” diretto dal M° Mariella Martelli all’organo.

L’ideazione e il coordinamento artistico di questa esperienza teatrale sono di Viscardo Pierpaoli. La chiesa-madre della città si offre come sede suggestiva di un evento che si inserisce nelle celebrazioni per l’Ottavo centenario della Cattedrale, e che viene ad arricchire il programma delle iniziative in corso dall’11 ottobre. Lo spettacolo coinvolge una molteplicità di linguaggi artistici, che Viscardo ha sapientemente coinvolto e coordinato per raggiungere le vette dello stupore. Frammenti di musica, poesia, danza e rito intesseranno una trama che, con la sua frammentaria omogeneità, costituisce un unicum per la scena teatrale locale, e non solo.


Racconta così l’autore, Viscardo Pierpaoli, la crescita creativa dello spettacolo: “Quando sapemmo di poter progettare una performance a carattere sacro in occasione dell’Ottavo centenario della cattedrale di San Settimio, la prima idea che ci colse fu un itinerario geometrico, una curva parabolica che, partendo da zero, si avviasse verso l’alto per poi guizzare verso l’infinito. Pensammo al dolore, e alla ricerca di senso, alla preghiera e alla rassegnazione nelle braccia di nostro Signore perché si realizzasse la frase del Grande Fiorentino “in me Tua Volontade”. Gli stilemi nacquero da una considerazione poetica che recita “Non c’è poesia senza musica/non c’è musica senza danza/ non c’è danza senza rito/ non c’è rito senza stupore”. Inizia così la ricerca dei “viandanti alla luce navigante della luna”, i personaggi che nella serata di venerdì 21 novembre si alterneranno in scena nel cuore della Cattedrale. Artisti di grande talento, provenienti da luoghi diversi, talvolta lontani, da culture diverse e da un vissuto sempre straordinario. Durante la serata, mediante la forza comunicativa delle differenti voci, “si aprirà la crisalide dell’arte, in una multimedialità che, nel discanto dei frammenti, confluirà nell’incanto della più alta descrizione dello stupore. Ognuno dei viandanti sa che il grido che sale dagli abissi è il grido della luce, il grido che diventerà musica.


Qualcuno ci ha detto che la musica è la voce di Dio, perché in principio era il Verbo”. Si darà voce all’arte poetica, da Ginzberg a Dante, a cui supporto e controcanto si abbineranno brani musicali, scelti in stretta attinenza ai testi, appartenenti al repertorio colto occidentale. Un appuntamento dunque da non mancare offerto dalla Diocesi di Jesi nel programma che il Comitato per le celebrazioni, presieduto dal vicario mons. Giuseppe Quagliani, ha elaborato per far conoscere e valorizzare il patrimonio di cultura, arte e fede che la Cattedrale esprime.. La celebrazione conclusiva delle manifestazioni per celebrare gli Ottocento anni della Cattedrale di Jesi sarà domenica 23 novembre alle ore 18 con la Messa presieduta da mons. Edoardo Menichelli, vescovo di Ancona e Osimo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 novembre 2008 - 1746 letture

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