L\'Udc interviene sulla situazione Sadam

07/12/2008 - Il Consiglio Comunale di Jesi dovrebbe esaminare, a breve, la situazione venutasi a creare allo stabilimento Eridania-Sadam di Jesi dopo le dichiarazioni dell’azienda, di rivedere il suo progetto iniziale di riconversione produttiva.

Tuttavia, emerge una fondamentale esigenza e preoccupazione da parte dell’Unione di Centro di Jesi (UDC) ossia la necessità di capire in che cosa consista questa improvvisa apertura dell’azienda avvenuta nei giorni scorsi alle richiesta avanzate da ogni parte dalla cittadinanza. In particolare, riteniamo che sia quanto meno anomalo il comportamento del Sindaco Belcecchi il quale, in questa situazione di emergenza per l’intera comunità locale, fa mancare totalmente la sua voce.

Infatti, in una situazione in cui è necessario affrontare e prevenire i problemi con determinazione per consentire una rapida ed efficace riconversione dell’industria dello zucchero a Jesi non riusciamo a comprendere quale sia la posizione del Sindaco sull’attuale stato dei fatti e, soprattutto, quali iniziative intende assumere in questo nuovo contesto. Noi pensiamo che sia necessaria una maggiore chiarezza della Giunta di Jesi per poter individuare la soluzione più utile a tutte le parti coinvolte nel processo di riconversione produttiva dell’azienda (lavoratori, in primis) e non sia affatto conveniente per la causa assumere atteggiamenti a dir poco vaghi proprio in vista di un Consiglio Comunale straordinario che dovrebbe decidere la stipula o meno del protocollo d’intesa con il gruppo Eridania-Sadam.

Ci chiediamo, pertanto, quale tipo di politica sia questa e che fiducia pensi di poter dare il primo cittadino alle realtà coinvolte nella crisi di questo comparto, che non è importante solo per l’agricoltura.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 dicembre 2008 - 1021 letture

In questo articolo si parla di attualità, Unione di Centro Jesi