Sgambetto alla maggioranza, passa l\'ordine del giorno sui piani delle frazioni

consiglio comunale senigallia 2' di lettura 18/12/2008 - Passa con 15 voti a favore contro 11 contrari l\'ordine del giorno presentato dalla minoranza che impegna la Giunta ad elaborare e poi presentare in consiglio comunale i nuovi piani particolareggiati delle frazioni.

Un contropiede dell\'opposizione che ha visto però anche l\'appoggio di alcuni consiglieri di maggioranza che hanno votato la pratica. Dall\'aula è uscita un\'indicazione precisa: il Consiglio chiede di votare i nuovi piani urbanistici delle frazioni entro sei mesi. “Non conviene assumere un impegno così ravvicinato sapendo di non riuscire a mantenerlo, dato che l\'agenda politica prevede altre pratiche nei prossimi mesi” -aveva detto nel suo intervento Ilaria Ramazzotti del Pd mentre Roberto Curzi dei Verdi aveva sostenuto che “l\'esigenza di adottare nuovi piani particolareggiati non è un\'istanza realmente avvertita dagli abitanti della periferia”.


Nella presentazione dell\'ordine del giorno Gabriele Cameruccio, del Gruppo Misto, ha motivato le ragioni della richiesta. “I cittadini delle frazioni chiedono da anni uno strumento urbanistico che consenta alle frazioni di svilupparsi e di crescere -ha detto Cameruccio- nel 2004 il sindaco disse che i tecnici erano a lavoro, nel 2005 l\'allora assessore Stefanelli assicurò che i piani sarebbero stati approvati entro l\'anno così come l\'ex assessore all\'urbanistica Campanile ribadì l\'imminenza della pratica. Adesso vogliamo i fatti”. A sostenere il centro destra anche due ex della maggioranza. “I piani particolareggiati del centro storico rientravano nelle linee programmatiche di questa amministrazione -ha ricordato Andrea Bacchiocchi del Gruppo- ma ora qualcuno vuole tirarsi indietro”.


Le frazioni hanno bisogno di nuovi strumenti urbanistici -ha fatto eco Roberto Mancini di Rifondazione- proprio per evitare gli scempi provocati da interventi come la variante Arceviese”. Assolutamente contrario ai piani particolareggiati, l\'assessore all\'urbanistica. “Non sono strumenti opportuni perchè, salvo casi come Scapezzano o Roncitelli dove esiste un nucleo storico centrale, le frazioni rientrano in un\'ottica più ampia -sostiene Maurizio Mangialardi- e soprattutto coordinate con il resto della città”. Una posizione rispetto alla quale la maggioranza ora dovrà rivedere le proprie posizioni. A votare a favore dell\'ordine del giorno sui piani particolareggiati sono stati anche i consiglieri di maggioranza del Pd Massimo Marcellini e Marco Belardinelli.


Foto di Andrea Cesanelli.







Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 dicembre 2008 - 6312 letture

In questo articolo si parla di consiglio comunale, giulia mancinelli, politica, consiglio comunale senigallia


Già me li sento i commenti di quelli che diranno che finalmente il consiglio comunale si è liberato della morsa della zarina che opprime il dibattito e la libera espressione!

...ma Belardinelli non è quel consigliere che ha un piccolo conflittino di interessi? Forse mi sbaglio, però...

E\' un mettere le mani avanti?

Chi può spiegare in parole povere cosa sono e a cosa servono i piani particolareggiati delle frazioni?<br />
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Le parole citate di Cameruccio: “I cittadini delle frazioni chiedono da anni uno strumento urbanistico che consenta alle frazioni di svilupparsi e di crescere\" mi mettono qualche apprensione, vorrei capirci di più.

Se la tua richiesta non è ironica come potrebbe sembrare ;) , in estrema sintesi sono delle norme tecniche che si dà il Comune.<br />
Per cui determinate aree del territorio comunale saranno in previsione destinate a residenza oppure ad attività produttiva o altro, si costruirà questo e questo con tot. metri cubi di edifici (in funzione della superfice delle aree di terreno), alti tot. e situati a tot. metri di distanza tra loro, rispettando i vincoli imposti dalla Regione per le aree in questione: si devono anche prevedere tot. fogne, linee elettriche, strade, parcheggi, giardini etc...<br />
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Per chiarezza il Piano Regolatore Generale (per gli amici P.R.G. o \"pierregì\") è anche chiamato \"Strumento Urbanistico\"; i Piani Particolareggiati, che sono uno delle tante forme di piano che si da un Comune, sono chiamati \"Strumenti Urbanistici..Attuativi\", nel senso che forniscono le indicazioni specifiche (e per le specifiche aree) per la trasformazione del territorio.... vale a dire per costruirci sopra qualcosa.

Non sono esperto, anzi ne capisco poco, ma non si era detto che era ora di finirla con i piani particolareggiati se non prima di aver previsto un nuovo PRG ( mi pare che ora si chiami in modo diverso) che preveda una sinergia tra problemi di viabilità, vivibilità ecc del territorio.<br />
Non basta aver eliminato le zone di completamento che facevano costruire obrobri ( vedi borgo Passera) su semplice domanda? Siamo proprio sicuri che ci sia tutta questa richiesta di costruire nuovi insediamenti abitativi o produttivi nelle frazioni? <br />
Non è che per caso la tanto vituperata \"speculazione edlizia senigalliese\" (tanto appoggiata da questa amministrazione, secondo i \"bene informati\") delusa non stia cercando altre sponde?

Per Daniele Sole che pare informato:<br />
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Ma a quando risale il PRG di Senigallia? Perché per quello che ne so io è perlomeno ANTICO.<br />
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E così si va avanti a forza di \"varianti\", e si costruisce in qua e in là con poco criterio e senza lasciare il posto alle strade e alle aree verdi che servirebbero. Con il risultato che ci sono case a ridosso dell\'allargamento dell\'autostrada, che ci sono grossi insediamenti che gravano su stradine e che parchi pianificati, quale quello della Cesanella, sono ormai in gran parte edificati.<br />
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Grazie Daniele, la domanda non era ironica, sono serissimamente ignorante.<br />
Quello che non mi è chiaro è se con gli strumenti urbanistici attualmente in vigore PRG ecc. si può (o non si può) costruire ovunque. Cioè, il territorio comunale è attualmente tutto regolamentato o ce ne sono pezzi \"sospesi\" in attesa di norme e piani che li definiscano?

anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

La data precisa non la conosco: so che è decisamente vecchiotto, ma non per questo poco valido...almeno per \"l\'estetica\" della città.<br />
Più che altro si giudicavano le sue previsioni come errate (notizie di non molto tempo fa, mi pare a lato della presentazione del piano Cervellati), o perlomeno non più valide, in quanto si ipotizzava un certo \"ingrandimento\" della città per un numero previsto di abitanti che poi non si è concretizzato (per fortuna! Doveva superare gli 80.000 abitanti!).<br />
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Certo è che un nuovo piano regolatore, completo e rivisto, sarebbe meglio di una serie di varianti, ma se solo per stilare e portare a Consiglio il Piano Cervellati è successo il putiferio (e fra poco ci sarà il secondo round, quello dell\'approvazione definitiva), non oso nemmeno immaginare quello che succederebbe a mettere mano adesso ad un piano nuovo che ridisegni completamente il quadro dello sviluppo della città, con nuove e aggiornate previsioni e soluzioni...<br />
O meglio, chi si dovesse sobbarcare un simile incarico potrebbe farlo senza problemi, a patto che ci sia accordo tra le future maggioranze ed opposizioni sul lavoro e con \"interferenze costruttive\", e a condizione di lasciargli tempo utile per un lavoro così grande.<br />
Con interferenze costruttive intendevo la stesura di un piano ascoltando qanto richiesto anche dalle varie direzioni politiche, e con la condizione di non dover ricominciare daccapo dopo ogni singola elezione e senza sentire continui strilli tra coloro che non hanno ottenuto ciò che volevano.<br />
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Diciamo che il Piano è una sintesi di accordi tra necessità e possibilità, ma se si mettono sempre i bastoni tra le ruote...

Commento modificato il 18 dicembre 2008

Si e no Mbuto.<br />
Si perchè tutto il territorio è stato regolamentato perchè il PRG riguarda tutto il territorio comunale e non solo le zone urbane e quelle subito vicine.<br />
In base al PRG il territorio comunale è stato tutto diviso in tante aree destinate in futuro ad una diversa funzione: in alcune si è stabilito che si potrà costruire (case, edifici produttivi, strade...), in altre che si dovrà lasciare le cose come stanno (aree protette e rurali), in altre ancora si dovranno mettere opere pubbliche etc..<br />
Le varianti (al PRG) servono apposta per modificare quello che è indicato nelle previsioni del PRG.<br />
No perchè per realizzare il PRG sono necessari i Piani Particolareggiati, che invece danno delle indicazioni specifiche per le aree di competenza dei piani particolareggiati stessi.<br />
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Te la faccio breve (e molto semplificata): se una zona del Comune è indicata nel PRG come \"Area di espansione urbana\" in quell\'area si prevede uno sviluppo in futuro (senza scadenza di tempo), ma non si potrà costruire prima che non si sia approvato in Comune un piano particolareggiato o un piano di lottizzazione di quella zona.<br />
Entrambi questi ultimi fanno parte della \"grande famiglia\" dei piani chiamati \"Strumenti Urbanistici Attuativi\", cioè quelli che danno le indicazioni specifiche di cosa e quanto si può edificare nelle aree di loro competenza, e sono \"attuativi\" in quanto attuano (realizzano) quello che è previsto nel PRG.

Invitiamo caldamenti i commentatori \"anomini\" a registrarsi in modo da poter esprimere più liberamente le proprie critiche e osservazioni.<br />

Anonimo

Grazie ancora Daniele, molto chiaro. Se prometti di non mandarmi la parcella per tutte queste consulenze farei un\'altra domandina. <br />
Dunque, se ho capito bene, tutto quello che si è costruito sinora, che non è poco mi sembra, è stato fatto in base a piani di lottizzazioni attuativi del PRG o di sue varianti. Qual\'è la differenza e il vantaggio di un piano particolareggiato rispetto a un piano di lottizzazione? <br />
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Una parte della risposta forse riesco a darmela da solo: i piani di lottizzazione sono fatti di volta in volta a seconda, diciamo, dell\'esigenza contingente (sull\'esigenza contingente mi astengo dall\'approfondire) e su relativamente piccole porzioni di territorio mentre un piano particolareggiato allarga la visione ed è uno strumento di programmazione.<br />
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Altro dubbio: ammesso che i ragionamenti sin qui svolti siano giusti, se si approvano contemporaneamente tutti i piani particolareggiati quello che è teoricamente edificabile lo diventa immediatamente e tutto in un colpo, una specie di assalto alla diligenza.




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