Marasca: l\'amministrazione è sempre più lontana dai cittadini

matteo marasca 23/12/2008 - E così tra uno sbadiglio e una buona rivista da sfogliare, la maggioranza ha assistito all’approvazione definitiva della variante generale al PRG.

Al di là degli interventi del Patto Democratico di Centrosinistra, che ha dimostrato almeno di aver letto e studiato le carte, il resto dell’aula consiliare ha sonnecchiato e premuto semplicemente SI, SI, SI, per ben 44 volte senza un minimo di perplessità. Ecco il clima che ha accolto uno dei progetti più importanti e fondamentali per la città. Senza ricordare il costo milionario di questo PRG, che non fa altro che prevedere qualche area edificabile in maniera molto particolare, e l’assoluta mancanza di partecipazione dei cittadini, che una volta ascoltati hanno visto le loro proposte cestinate e ignorate, bisogna dire che la nuova variante non ha nulla di innovativo, semmai ha molto di “creativo”, cosa che ha fatto pensare anche i tecnici della Provincia.




Infatti prevedere aree di edilizia convenzionata senza scrivere nel piano le quote e fissare gli standard è una cosa assolutamente impensabile; prevedere lo strumento della perequazione è una cosa azzardata visto e considerato che non esiste normativa in merito e dunque che tale strumento si presenterà come ingovernabile ai danni dei contribuenti; prevedere aree edificabili come il verziere, oltre che rischiare un’ondata di ricorsi per risarcimento danni, è dannoso per la salute dei cittadini vista l’insalubrità dei luoghi dovuta al fiume e alle aziende di produzione ivi stanziate; prevedere il “villaggio fontedamo” sperduto nelle campagne con ben 200 appartamenti porterà problemi di comunicazione viaria con la città e un problema di come trasferire in quell’isola infelice i servizi fondamentali; non prevedere ipotesi serie per risolvere la viabilità a Jesi è un fatto di irresponsabilità, soprattutto quando si prendono in giro i cittadini inserendo due bretelle che nei fatti costano di più che dei due nuovi assi viari a nord e a sud della città; prevedere la morte del nostro Viale della Vittoria non può essere definito un successo; aver votato le osservazioni in quel modo scomposto, non può che esporre l’ente a problemi e ricorsi, nonché alle critiche di cittadini che chiedono un giusta attenzione alle proprie iniziative.




E così ecco il nuovo PRG, che non risponde alle vere esigenze dei cittadini, o almeno alle esigenze del 95 % di questi, che non prevede un aumento della qualità della vita dei residenti attraverso un’opera di pedonalizzazione della città e una ristrutturazione dell’esistente, ma che punta disperatamente verso un’irrealizzabile crescita demografica, che negli ultimi anni è stata pari allo zero per cento, e ad una selvaggia cementificazione lasciando i cittadini perire nel traffico e nelle polveri. Per questo e per altri motivi il Movimento Democratico ha votato contro la variante e lavorerà per il futuro cercando di correggere gli errori di un’Amministrazione Comunale sempre più lontana dai cittadini e poco attenta nel porre in essere le proprie oscure politiche.


da Matteo Marasca
capogruppo Movimento Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 dicembre 2008 - 960 letture

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