Maiolati: patto di stabilità, il Consiglio discute un o.d.g. da trasmettere a Tremonti

3' di lettura 24/12/2008 - Nel prossimo Consiglio comunale, in programma lunedì 29 dicembre, l’Amministrazione comunale dovrà approvare un bilancio con il quale sa già di essere fuori dal Patto di stabilità. 

Gli investimenti previsti nel 2009 per lavori già appaltati superano, infatti, il limite di spesa imposto dal Governo. Tutto ciò per un paradosso: il comune di Maiolati Spontini quei fondi li ha già accantonati, non dovrà contrarre mutui, sono lì, pronti per essere investiti. Fondi che però la Finanziaria impone di “congelare”. Il Patto di stabilità, infatti, vincola le Amministrazioni comunali, per il 2009, a limitare gli investimenti per non superare un saldo rapportato a quello dell’anno 2007.



Norma che per Maiolati Spontini avrebbe conseguenze assurde perché non potrebbero essere spesi i fondi derivanti dalla discarica, dell’ordine di diversi milioni di euro. Il sindaco Giancarlo Carbini ha sollevato la questione inviando una lettera al ministro delle Finanze Giulio Tremonti, alle autorità sovracomunali e ai parlamentari marchigiani. La situazione non è cambiata, ma gli amministratori non hanno alcuna intenzione di mollare. Nel prossimo Consiglio, oltre alla pratica sul bilancio, si discuterà, anche un ordine del giorno da trasmettere al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro Tremonti per richiamare l’attenzione sul caso maiolatese.



“Nel frattempo le norme che regolano il Patto di stabilità sono state parzialmente modificate – osserva il sindaco – ma non hanno rimosso i vincoli che ci riguardano”. Ecco allora la decisione di portare il caso in aula, per coinvolgere tutta l’assemblea degli eletti e dare un segnale ancora più forte a livello politico.



“Bloccare importanti investimenti – si legge nel documento che andrà all’approvazione del consiglio comunale e quindi inviato ai rappresentanti del Governo centrale – a un Comune che dispone di fondi propri senza contrarre nessun mutuo, senza procedere a nessun indebitamento, in un momento in cui la crisi dell’economia richiede proprio maggior investimenti, nuove commesse, nuovi lavori da realizzare, ci sembra francamente assurdo. Se a questo aggiungiamo che fra i progetti bloccati ce ne sono alcuni che riguardano l’edilizia scolastica (nuovo campus scolastico) e l’ampliamento di una discarica (cui conferiscono molti Comuni della provincia di Ancona e che quindi costituisce un investimento per tutto il territorio non per il solo nostro Comune), la nostra perplessità aumenta ancora. Siamo portati a credere che si tratti di una disattenzione perché non si è pensato a una situazione come la nostra di un Comune che dispone già di fondi propri che altrimenti non potrebbero essere spesi e che resterebbero inutilizzati e improduttivi”.



Quello di Maiolati Spontini è infatti un caso forse unico in Italia, per questo il sindaco ha interessato anche l’Anci nazionale. “Ci sembra veramente una situazione assurda – commenta Carbini – anche perché se non spendiamo i fondi accantonati dovremo darne spiegazione alla Corte dei Conti. La norma, poi, vale anche per gli anni seguenti. Continueremo così ad accantonare fondi senza poterli spendere in un momento in cui l’economia locale avrebbe enorme bisogno di appalti, di commesse, di investimenti da realizzare”. Rischiano quindi di non vedere mai la luce interventi strategici come il nuovo Campus scolastico, l’ampliamento della discarica e quello del cimitero.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 dicembre 2008 - 1213 letture

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