Monte San Vito: i motivi del licenziamento del sindaco

7' di lettura 06/01/2009 -

Gloria Anna Sordoni, l\'attuale sindaco di Monte San Vito ha risposto ad alcune domande riguardo alle sue ultime decisioni politiche, al tema del suo licenziamento e al suo futuro.



In primo luogo, il sindaco spiega come la sua scelta a non prendere parte alle primarie del PD sia stata una scelta causata da delle determinate circostanze: \" Ho deciso di non partecipare in quanto il PD, anzi precisiamo una parte dei componenti il circolo del PD monsanvitese, avevano già deciso, con il voto di dicembre, che io non ero la candidata ideale del Partito. Sull\'esercizio di democrazia delle primarie ho i miei dubbi, in quanto questo meccanismo può essere ritenuto valido e corretto sullo svolgimento solo sui grandi numeri, e non sui piccoli. Per il coordinatore del PD a febbraio a Monte San Vito hanno votato solo 150 persone a fronte di circa 4700 cittadini aventi diritto. E inoltre il dover sottoscrivere un documento di fidelizzazione al partito allontana sicuramente tante persone dal voto. Non le ritengo sicuramente primarie aperte ai cittadini, se le modalità sono queste\".


Riguardo i motivi del licenziamento dal suo incarico, Gloria Anna Sordoni spiega così la decisione dei suoi colleghi: \"Ufficialmente, a dicembre 2008, 12 componenti del circolo PD hanno detto no alla mia ricandidatura per scarso attaccamento al partito, perché ho dato \" buca a qualche appuntamento \" e perché non sempre presente alle feste di quartiere. Ricordo che io dall\'inizio ho scelto di continuare a lavorare per non gravare ulteriormente sul bilancio comunale, facendo risparmiare più di 15.000 euro all\'anno, ma questo non mi ha impedito di svolgere il mio mandato, di partecipare a tutte le varie assemblee, (Multiservizi, Gorgovivo, Coneroambiente, AATO), riunioni in regione ed in provincia e incontrando i cittadini ogni qualvolta ce n\'era la necessità\".


E sono proprio i suoi concittadini a manifestare i dubbi maggiori su questo licenziamento dato che la motivazione del poco attaccamento al proprio partito non convince la gente di Monte San Vito: \"Ho ricevuto in questo ultimo periodo varie attestazioni di stima e di incoraggiamento da parte di tanti cittadini, stupiti dalle motivazioni del licenziamento. Si sta vivendo in questo momento una forte disaffezione alla politica. Dire che il sindaco non è più candidabile per scarso attaccamento al partito non è convincente. Lo ripeto, io in questi anni ho fatto il sindaco per 6500 persone, salvaguardando i diritti di tutti e non favorendo i pochi; se questa è la mia colpa, me ne torno a casa a testa alta e fiera di quello che ho fatto\".


Tutt\'altra invece la reazione del PD provinciale: \"Da parte della segreteria provinciale e regionale solo silenzio, nessuna telefonata o contatto. E questa la dice lunga su come il PD intende porsi sul territorio. E dirò di più. Nel\'ultimo e remotissimo contatto telefonico avuto con Lodolini - coordinatore provinciale - , lui stesso mi ha detto testualmente che le primarie sono un esercizio massimo di democrazia e che come tale le dovevo accettare, mentre poco distante da noi, a Montemarciano, le primarie probabilmente non si faranno, bypassando norme e regolamenti. Mi ha anche detto che con la nascita del PD gli organismi politici superiori (inteso provinciali e regionali ) non avrebbero messo più bocca sulle scelte locali, ma io nutro forti dubbi che questo non sia accaduto a Monte San Vito. Forse in questo momento pago anche la mia presa di posizione non in linea con il partito (le candidature della segreteria regionale e del coordinatore provinciale) e devo onestamente dire che mi avevano avvertito di non farlo altrimenti avrei pagato dopo. E oggi mi accorgo che avere il coraggio di non allinearsi \"con i potenti \" non paga, anzi al contrario ti penalizza.

E poi lo ripeto. La Segretaria regionale ha affermato pubblicamente che non è il buon governo di un territorio a garantire il secondo mandato ad un sindaco. Io mi chiedo allora cosa vuole il PD da un sindaco ??

E poi mi fanno veramente ridere in questo momento le lacrime di coccodrillo di alcuni componenti il circolo di Monte San Vito che si dicono dispiaciuti di quanto accaduto. E\' ovvio e scontato che questa cosa era stata già da tempo preparata, in accordo con i vertici superiori, iniziata con l\'elezione a coordinatore di Lino Secchi e che le motivazioni del licenziamento sono ben altre. Comunque vi assicuro che in quest\'ultimo anno ho avuto modo di conoscere meglio le persone \" cosiddette amiche \" che mi dicevano con il cuore in mano - stai tranquilla, tu intanto lavora che tutto si sistema - e intanto tramavano, neanche tanto segretamente per farmi fuori. E poi le menzogne, le falsità, messe in giro ad arte ti fanno capire quanto poco corretto sia il mondo \" politico \" . Io credo che la questione morale dovrebbe essere affrontata dalla base, il ricorrere a squallidi metodi per fare fuori il nemico la dice lunga su tante cose\".


Scontata, secondo il sindaco il nome di Sartina come futuro primo cittadino di Monte San Vito: \"Il suo nome già da un anno era sulla bocca di tutti, ma lei stessa mi negò la cosa dicendo che mai si sarebbe candidata a sindaco. La scelta non mi ha assolutamente stupito, forse la sua esperienza di assessore all\'urbanistica a Chiaravalle ha pesato sulla scelta, visto che le scelte edilizie che verranno fatte in futuro peseranno molto sullo sviluppo del nostro paese e sul benessere dei cittadini\".


Più critica invece la visione dell\'attuale sindaco sul PRG di Monte San Vito:\" È paradossale e alquanto ridicolo leggere sui giornali che il PD è contro la cementificazione. Ricordo che il PD è nato solo un anno fa, ma la persona che ha fatto tale affermazione è lo stesso, che da sindaco, ha fatto approvare, a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato elettorale, una variante al PRG che porterà 93.000 mc di cemento a Monte San Vito. E\' altre sì vero che io allora ricoprivo il ruolo di assessore ai LL.PP. ma i numeri contenuti nella relazione del tecnico si sono dimostrati non corretti, il piano sottostimava alla grande i numeri dei nuovi residenti. Quando mi sono resa conto che i servizi non potevano essere sufficienti a fronte di questa crescita abnorme, ho deciso di fermare la crescita edilizia e di dedicarmi solo ai servizi.


I soldi a disposizione dei comuni sono sempre di meno e le richieste dei cittadini sempre più forti. I vincoli legati al patto di stabilità e le difficoltà nel reperimento dei fondi necessari ci hanno impedito di mettere in cantiere opere pubbliche di primaria importanza, quali le scuole. Ci stiamo lavorando ma il percorso è lungo ed irto di difficoltà ed è talmente ovvio che gravare ulteriormente le già carenti strutture con nuovi arrivi sarebbe stato un suicidio.


Nonostante il licenziamento, Gloria Anna Sordoni ha le idee chiare per il suo futuro: \"Come già detto varie volte è mia intenzione continuare a lavorare fino alla fine del mandato, sempre che ci siano le condizioni ed i numeri per farlo.. Non nascondo che le difficoltà maggiori verranno nel rapporto con i 4 assessori del PD, che hanno dichiarato pubblicamente la loro appartenenza al Partito.


Io intanto ho ritenuto corretto uscire dal gruppo consiliare del PD e dal comitato di circolo. Ci aspettano mesi e anni difficili, gli enti locali stanno sempre di più soffrendo e non credo che in questo momento un commissario prefettizio possa essere la scelta migliore per i cittadini. Ritengo anche che chi dovrà amministrare Monte San Vito nei prossimi anni dovrà affrontare grandi difficoltà (al pari degli altri comuni d\'Italia) e fare anche scelte difficili e talora impopolari. Partecipare alle feste di quartiere o essere sempre presente non risolve i problemi. Io mi metterò alla finestra e osserverò quanto accadrà\".


da Gloria Anna Sordoni
Sindaco di Monte San Vito




Questa è un'intervista pubblicata il 06-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 gennaio 2009 - 1742 letture

In questo articolo si parla di politica, monte san vito


Lucio Santoni

Sodalizzo con la sindaca S.ra Sordoni e invito i cittadini di buon senso a fare altrettanto,non è facile di questi tempi trovare un buon amministratore che ha il coraggio di disallinearsi dalla logica del potere per mettersi a disposizione dei cittadini. coraggio Gloria.

F.P.

andrebbe clonata

roberto

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

Da monsanvitese, non posso far altro che testimoniare l\'alto valore morale del Sindaco Gloria Sordoni e la sua volontà di difendere il territorio dagli abusi nel rispetto dei cittadini e dell\'ambiente.Con grande stima.