Costo del carburante: la FITA CNA vuole vederci chiaro

benzina 15/01/2009 - Sulla questione del costo del carburante la Fita Cna vuole vederci chiaro.

Da sempre nel nostro Paese, anche a causa della elevatissima imposizione fiscale, i prezzi del carburante sono tra i più alti in Europa e questo di per sé costituisce già un pesante fardello che grava su tutta la collettività, ed in particolare sulle nostre imprese di trasporto che scontano tale disuguaglianza, sulle bollette per l’acquisto di energia e sul costo del carburante da autotrazione. La questione, se non fosse grave, rischierebbe di assumere toni quantomeno grotteschi. E’ sotto gli occhi di tutti il crollo del prezzo del greggio sui mercati mondiali verificatosi in questi mesi; dai circa 150 dollari al barile fino anche a 30-35 dollari al barile per attestarsi oggi intorno ai 40.




Bene, ma se si va ad analizzare il prezzo dei carburanti alla pompa ci accorgiamo che questi sono ben più alti di quanto avrebbero dovuto essere, addirittura alla minima oscillazione al rialzo il prezzo del carburante viene immediatamente adeguato. Riteniamo che questa situazione sia diventata insostenibile ed ingiustificata. Chi verifica la regolarità del mercato dei carburanti? Chi garantisce la piena applicazione delle normali regole della concorrenza, a garanzia delle imprese clienti e dei cittadini? Perché il tanto decantato “Mercato” viene invocato soltanto quando le piccole e medie imprese del trasporto devono offrire i loro servizi al minor prezzo mentre sui beni di prima necessità (ed il carburante è uno di questi) si realizzano vergognose speculazioni che impoveriscono gli attori più esposti del nostro tessuto socio economico.




Fita Cna chiede con forza che l’autorità garante per la concorrenza, insieme anche alla politica, agisca prontamente per portare il costo del gasolio e della benzina su valori più rispondenti a quelli che dovrebbero essere realmente, eliminando eventuali effetti speculativi e distorsivi del mercato. In tal modo si otterrebbero risultati per l’economia reale ben più consistenti rispetto alle varie misure quali social card o vari pannicelli caldi sin qui proposti per superare questa difficile fase economica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 15 gennaio 2009 - 1136 letture

In questo articolo si parla di attualità, cna, benzina


isis7

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Attualmente il prezzo del petrolio grezzo è sceso del 50% mentre alla pompa il prezzo del carburante è sceso di pochi centesimi. Il ministro Scaiola ebbe a dire alcune sere fà in televisione che in quest\'anno ogni famiglia italiana risparmierà circa tremila euro.Balle Berlusconiane.

Vado a memoria, e per il diesel:<br />
con il petrolio a 150$ al barile, era circa 1.5€/litro, adesso che è 50$ al barile (per eccesso), è 1.07€/litro circa. <br />
C\'è qualcosa che non va davvero...

Il costo di raffinazione e distribuzione non risente del costo del barile.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Stefano.C

Per essere più precisi a luglio 2008 il costo del petrolio al barile era di € 150 oggi € 35 che corrisponde al 76% inferiore, il costo dei carburanti è sceso mediamente del 30%, non c\'è proporzione. Vergogna!!!